Ha ragione il Sindaco di Genova Marco Doria, un tradimento come quello che si sta consumando in questi giorni nella Sala Rossa del Consiglio Comunale di Genova meritava davvero un pubblico più numeroso. Ma si sa, le persone comuni nei giorni feriali hanno impegni, di questi tempi un lavoro bisogna tenerselo stretto e prendersi un permesso od un giorno di ferie per venire a farsi una panciata di nervoso in comune può essere controproducente anche per la salute. Eppoi, noi non abbiamo chi preme i bottoni per noi quando non ci siamo, come il fa con il primo cittadino il fido Bernini; se qualcuno timbra posto nostro rischiamo una denuncia in procura.
Rispetto, quello che manca è il rispetto. D'altronde cos'altro è il tradimento se non proprio una mancanza di rispetto?
Votando a favore della partecipazione del Comune alla Conferenza dei Servizi per la costruzione della Gronda autostradale di Ponente, Marco Doria ed il suo gruppo non mancano solo di rispetto nei confronti dei loro elettori, mancano di rispetto soprattutto a loro stessi.
I giornali, i siti web, sono pieni delle dichiarazioni di esponenti della Lista Doria, dello stesso Sindaco, fortemente negativi nei confronti della Gronda; sul loro sito ufficiale c'è un bellissimo filmato che spiega le ragioni di questa contrarietà. Nessuno, a fronte di tante buone argomentazioni, avrebbe immaginato l'epilogo di questi giorni. E non ci si venga a dire che quella che si sta votando è una delibera meramente tecnica, la valenza simbolica che riveste questa votazione non può sfuggire certo ad un vecchio comunista di Albaro qual'è Marco Doria.
D'altronde a guardare a sinistra da levante se ne ricava una visione distorta, la stessa visione che accomuna il nostro a Burlando ed alla Paita. Una visione per la quale, ad esempio, si possono favorire banchieri, lobbisti e cementificatori a scapito del territorio e della sicurezza dei suoi abitanti se si muove l'economia, se se ricominciano a girare i soldi. E per farlo si sceglie la via più breve, il cemento.
Eppure gli ultimi tragici eventi alluvionali avrebbero fatto sorgere in chiunque, anche nei più fervido fautore dell'opera, dubbi sulla sua utilità, sul prezzo che bisogna pagare in termini di sicurezza per la sua realizzazione; e nelle menti degli indecisi avrebbero portato finalmente chiarezza. Insomma avrebbero indotto perlomeno alla prudenza. Forse altrove, ma nella Genova dei circoli esclusivi e dei piani di sopra di certi ristoranti in Galleria Mazzini dove si incontrano politici degli opposti schieramenti, banchieri ed imprenditori, hanno impresso un'accelerazione, hai visto mai...
Il Sindaco Doria, che ci cerca in Sala Rossa, ci troverà. Ci troverà fra la gente, nei cortei, nelle scuole, nei consigli d'Istituto, nei sindacati, fra i militi delle pubbliche assistenze, tra i volontari; nei consigli comunali e nelle giunte dei piccoli comuni, nelle circoscrizioni; nei blog e sui social network. Saremo ovunque ci sarà da testimoniare il rispetto e l'amore per il nostro territorio e la sua gente e cosa ne stanno facendo di entrambi dalle parti di via Garibaldi.
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Rispetto, quello che manca è il rispetto. D'altronde cos'altro è il tradimento se non proprio una mancanza di rispetto?
Votando a favore della partecipazione del Comune alla Conferenza dei Servizi per la costruzione della Gronda autostradale di Ponente, Marco Doria ed il suo gruppo non mancano solo di rispetto nei confronti dei loro elettori, mancano di rispetto soprattutto a loro stessi.
I giornali, i siti web, sono pieni delle dichiarazioni di esponenti della Lista Doria, dello stesso Sindaco, fortemente negativi nei confronti della Gronda; sul loro sito ufficiale c'è un bellissimo filmato che spiega le ragioni di questa contrarietà. Nessuno, a fronte di tante buone argomentazioni, avrebbe immaginato l'epilogo di questi giorni. E non ci si venga a dire che quella che si sta votando è una delibera meramente tecnica, la valenza simbolica che riveste questa votazione non può sfuggire certo ad un vecchio comunista di Albaro qual'è Marco Doria.
D'altronde a guardare a sinistra da levante se ne ricava una visione distorta, la stessa visione che accomuna il nostro a Burlando ed alla Paita. Una visione per la quale, ad esempio, si possono favorire banchieri, lobbisti e cementificatori a scapito del territorio e della sicurezza dei suoi abitanti se si muove l'economia, se se ricominciano a girare i soldi. E per farlo si sceglie la via più breve, il cemento.
Eppure gli ultimi tragici eventi alluvionali avrebbero fatto sorgere in chiunque, anche nei più fervido fautore dell'opera, dubbi sulla sua utilità, sul prezzo che bisogna pagare in termini di sicurezza per la sua realizzazione; e nelle menti degli indecisi avrebbero portato finalmente chiarezza. Insomma avrebbero indotto perlomeno alla prudenza. Forse altrove, ma nella Genova dei circoli esclusivi e dei piani di sopra di certi ristoranti in Galleria Mazzini dove si incontrano politici degli opposti schieramenti, banchieri ed imprenditori, hanno impresso un'accelerazione, hai visto mai...
Il Sindaco Doria, che ci cerca in Sala Rossa, ci troverà. Ci troverà fra la gente, nei cortei, nelle scuole, nei consigli d'Istituto, nei sindacati, fra i militi delle pubbliche assistenze, tra i volontari; nei consigli comunali e nelle giunte dei piccoli comuni, nelle circoscrizioni; nei blog e sui social network. Saremo ovunque ci sarà da testimoniare il rispetto e l'amore per il nostro territorio e la sua gente e cosa ne stanno facendo di entrambi dalle parti di via Garibaldi.
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Anche se Voi Vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti (F. De Andrè, Canzone del Maggio)
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