Trivelle: per Chevron e Bristol Bay finalmente ‘buone nuove’
Maria Rita D'Orsogna
Fisico, docente universitario, attivista ambientale
Credo che siano buone notizie. A causa di quelle che chiamano “incertezze economiche nell’industria”, la Chevron ha deciso di rimandare a data da destinarsi i progetti di trivellazione delBeaufort Sea nella parte canadese dell’Artico ed abbandona il blocco El 481 a 250 kilometers a nordest di Tuktoyaktuk.
La Chevron programmava la trivellazione nel Beaufort Sea già dal 2009: si parlava qui di potenzialità “altamente significanti” ed avevano pagato circa 100 milioni di dollari solo per la concessione esplorativa. E’ questo uno dei maggiori progetti petroliferi ad essere accantonato dopo il crollo del prezzo del petrolio negli scorsi mesi. Altre ditte coinvolte nello sfruttamento petrolifero del Beaufort Sea, fra cui la Imperial Oil in collaborazione con la Exxon Mobil e laBp, hanno annunciato di non avere ancora deciso quale sarà la sorte delle loro concessioni petrolifere nell’area.
Intanto Obama ha permanentemente vietato le trivelle a Bristol Bay, in Alaska, una baia di circa centomila chilometri quadrati da cui arriva circa il 40% del pescato non di allevamento Usa. L’economia della pesca qui genera circa due miliardi di dollari l’anno, mentre le stime delle riserve di petrolio erano di circa 7,7 miliardi di dollari, cinque volte di più.