Lunedì 16 Febbraio 2015
Tirreno Power, in attesa dell'incontro con il Governo si fa strada una denuncia
I sindacati chiedono speigazioni su una crisi ritenuta 'miisteriosa'
Vado Ligure. I sindacati non ci stanno a restare con le braccia in coserte in attesa dei prossimi sviluppi sulla sorte della centrale Tirreno Power di Quiliano - Vado e ora valutano anche la possibilità di presentare una denuncia contro ignoti in merito ad una crisi che ritengono ormai "misteriosa" , visto che da 11 mesi la centrale è bloccata e che al momento non ci sono ancora elementi certi per poter sperare in un riavvio delle attività. Se da una parte si è rinviata la discussione dell'estensione dei contratti di solidarietà al prossimo 25 febbraio per verificare quanto emergerà dall'incontro di dopodomani a Roma alla presidenza del consiglio dei ministri, dall'altra l'incertezza e la preoccupazione per la sorte dei posti di lavoro si fa ogni giorno più drammatica.
Le rappresentanze sindacali certamente ritengono che l'azienda subisca danno da questa situazione, ma ritengono anche che questo danno stia mettendo in ginocchio i lavoratori. Di qui l'intenzione di presentare la denuncia. Spiegano Cgil - Cisl - Uil:"I contratti di solidarietà prevedono un picco di lavoro per svuotare il carbonile almeno fino ad agosto, poi il lavoro andrebbe scemando. Una proposta del genere ci pare quanmtomai strana, cosniderato che intendiamo lavorare copn tutte le nostre forze per una modifica dell'Aia che consenta al sito di poter ripartire e quindi gli scenari futuri potrebbero anche essere diversi da quelli fin qui ipotizzati".
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