La repubblica era ferma, sempre sullo stesso giorno. L'orizzonte non si era avvicinato. Nel racconto breve di Storie e Notizie dedicato alla Festa della Liberazione, Alessandro Ghebreigziabiher dice (nel video qui sotto interpreta magistralmente il suo testo) di come quel giorno meraviglioso non sia mai potuto terminare. L'alba è ancora lontana. Come ha mostrato, di recente, la rivendicazione della facoltà di torturare, a Genova nel 2001, non solo dei ragazzi inermi ma anche le conquiste dei loro nonni
di Alessandro Ghebreigziabiher
C’era una volta una repubblica.
Non vi dirò su cosa fosse fondata. Così eviterò di prendervi per i fondelli. Carta alla mano. La repubblica di cui non vi dirò su cosa fosse fondata era ferma. Ora, non è che nel mondo le repubbliche se ne vadano in giro a spasso, ecco. Le repubbliche mica emigrano. Quelle sono le anime mutilate. In cerca del frammento mancante. Anche a costo di perdere tutto il resto. Nondimeno, è buona cosa che laddove umane esistenze decidano di inseguire orizzonti comuni, che sia repubblica l’insieme prescelto, come perfino combriccola o anchemanipolo, ciò che conta è che almeno uno di quegli orizzonti sia ogni giorno più vicino. Altrimenti è asfalto sprecato, quello della strada. E per quanto non ve ne sia più traccia sulla via, qualcuno ha speso sangue e sogni per disegnare quest’ultima. Eppure, quella repubblica era ferma. Perché era ferma sempre sullo stesso giorno. Le ore si guardavano tra di loro perplesse. I minuti cadevano dalle nuvole. E i secondi… be’, se non sanno nulla le ore e i minuti che vuoi che ne sappiano gli ultimi della fila? Mistero dei misteri, l’indomani era un miraggio. Se ne parlava, in realtà, tavole rotonde o di ogni forma plausibile, le mani scriventi correvano sui tasti e le lingue veloci disquisivano, ma nessuna luce veniva avvistata oltre l’ostacolo. Notte, sì. Tramonto e imbrunire, tutto secondo copione. Ma il giorno seguente era qualcosa che solo i narratori di fiabe osavano sfiorare. Con l’apparentemente innocua illusione delle parole leggere.
Certo, non era giornata comune, la casella sulla quale gli abitanti erano rimasti intrappolati, come in un gigantesco gioco dell’oca.
Fermi un giro, anzi, un giorno, la condanna. Finché quel giorno durerà, la classica avvertenza scritta in piccolo. Un dì meraviglioso. Il primo di possibilmente molti altri. Il giorno in cui fiumi di speranze e ambizioni, racconti condivisi e sentimenti alimentati da altrettanti sentimenti e racconti, tutta la vita che vorrai lasciare ai posteri, sono nuovamente tuoi. Liberi. Parole dal suono gradevole, è indubbio, per cuori sani al netto di accettabili contraddizioni dell’umano convivere. Tuttavia, la repubblica era ancora ferma. Su quel giorno. Perché se in qualsiasi istante di quest’ultimo qualcuno si sentisse in diritto non solo di torturare le conquiste altrui, ma addirittura di esclamare con ottusità travestita da orgoglio di essere uno dei vili colpevoli e di esser pronto a rifarlo mille e mille volte… Be’, vuol dire che quel giorno non è ancora terminato. Che l’alba non è ancora giunta. E che c’è ancora tanto. Da lottare.
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DA VEDERE
Alessandro Ghebreigziabiher interpreta La festa della liberazione. Fino all'alba
Che cos'è Storie e Notizie
Il blog Storie e Notizie ha iniziato a muovere i suoi primi passi verso la fine del 2008 e contiene racconti e video basati su reali news prelevate dai maggiori quotidiani e agenzie di stampa on line, al seguente motto: Se le notizie sono spesso false, non ci restano che le storie. L’obiettivo è quello di riuscire a narrare le news ufficiali in maniera a volte fantasiosa, con l’auspicio di avvicinare la realtà dei fatti più delle cosiddette autorevoli fonti di informazione. La finzione che superi la verità acclarata nella corsa verso la comprensione delle cose è sempre stata una mia ossessione. Storie e Notizie ha un canale Youtube, una sua pagina Facebook e anche la versione in lingua inglese, Stories and News. A novembre del 2009 ha debuttato l’omonimo spettacolo di teatro narrazione. |
venerdì 24 aprile 2015
vedere la lotta di Liberazione
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