domenica 24 gennaio 2016

verso il NO al referendum costituzionale


Da Alfiero Grandi e Domenico Gallo , coordinatori del Comitato

per il NO

Carissime/carissimi,
nel rinnovarvi l’invito per l’Assemblea del 30 gennaio dobbiamo fornire alcune precisazioni.
Nell’incontro del 30 gennaio dovremo fare il punto sui risultati dei contatti che il Coordinamento ha avuto con le associazioni, i soggetti politici e sindacali e valutare le risposte ricevute e gli impegni assunti in relazione ai nostri obiettivi strategici che sono l’organizzazione della campagna per il No al futuro referendum costituzionale e la promozione dei due referendum abrogativi dell’Italicum.
Il Comitato per il No, presieduto dal prof. Alessandro Pace, è stato presentato con il convegno che si è svolto alla Camera l’11 gennaio in contemporanea alla votazione della controriforma con grande successo di pubblico ed una discreta copertura dei media. I lavori sono stati videoregistrati ed il materiale audiovisivo può essere rielaborato ed utilizzato per successive iniziative.
Ma il compito più impegnativo che ci attende nell’immediato è la promozione dei due referendum abrogativi dell’Italicum, un lavoro che richiede un decisivo salto organizzativo e la necessità di coinvolgere soggetti che abbiano una capacità di mobilitazione diffusa. Per il 30 gennaio dovremmo avere la risposta di organizzazioni importanti come l’ARCI e l’ANPI e dovremmo conoscere la decisione dei movimenti degli insegnanti  in ordine alla presentazione di referendum abrogativi relativi alla scuola. Sappiamo che è imminente una consultazione straordinaria dei propri iscritti lanciata dalla CGIL che potrebbe sfociare nella promozione di alcuni referendum sulle tematiche del lavoro. Si sono create così le condizioni per il lancio di una stagione referendaria su temi sociali, politici ed istituzionali, che ci consentirebbe di organizzare la raccolta delle firme sui nostri referendum in un contesto di “coalizione sociale” di fatto.Per questo è essenziale far crescere il radicamento di comitati unitari che possano operare sul territorio. Sul nostro sito è presente una mappa interattiva dei Comitati che sinora sono sorti e si sono registrati. E’ un buon inizio ma dobbiamo lavorare per essere presenti ovunque quando partirà la raccolta delle firme.
Dobbiamo far partire una compagna di “fundraising” per finanziare il Comitato per il Si, presieduto dal prof. Villone, che ha bisogno di dotarsi di una minima struttura organizzativa senza la quale sarebbe impossibile gestire la raccolta delle firme. Per il 30 gennaio dovremmo essere in grado di presentare un progetto di bilancio e dare delle indicazioni per la raccolta dei fondi e le istruzioni per la raccolta delle firme, che dovrebbe partire entro il primo aprile.
L’aula che ci è stata fornita alla Facoltà di Giurisprudenza ha una capienza di 150 posti. Non possiamo realizzare un’assemblea plenaria, però è importante che i comitati locali siano presenti con uno o più rappresentanti. I lavori dovranno terminare necessariamente alle 15 perché l'aula non è disponibile oltre. Cercheremo di dare la parola a tutti (oltre agli interventi già indicati) per comunicazioni brevi ed è importante concludere con indicazioni operative concrete che ci consentano di riprendere con grande lena il lavoro che ci attende.
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Chiediamo inoltre a coloro che aderiscono al Comitato nazionale, quelli che non lo hanno ancora fatto e quelli che ci hanno chiesto di precisare il beneficiario, di versare la quota di 20 euro utilizzando le seguenti indicazioni:
- IBAN: IT50 H010 1003 2011 0000 0015 772
– Beneficiario: COMITATO PER IL NO NEL REFERENDUM PER LE MODIFICHE DELLA COSTITUZIONE 
-  Causale: QUOTA DI ADESIONE 
Vi preghiamo di essere solleciti nei versamenti poiché è bene avere presente che le nostre iniziative devono avere il sostegno anche finanziario e questo è uno tra i punti più critici del nostro lavoro.

Su queste tematiche, allegato a  pagina 3, trovate l'intervento di Alberto Lucarelli (Convegno di PrimalePersone) sul tema "Riforme, la Costituzione secondo Renzi: premierato assoluto e negazione della rappresentanza. Allegato a pagina 4, l'intervento di Carlo Smuraglia (ANPI) sul tema "L'ANPI per il referendum popolare: “no” alla riforma del Senato ed alla legge elettorale 

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