derisci all'Università di Strada e aiutaci a riconquistare gli spazi della nostra città
L’Università di Strada è un'iniziativa di cultura per la gente che passa, che si ritrova in un luogo per una visita, un acquisto, un servizio. Un modo per intercettare, anche casualmente, chi non riesce a conciliare i suoi tempi, i suoi interessi, le sue curiosità con l’offerta culturale sul territorio dove vive, che attraversa quotidianamente frettolosamente e al quale non concede cittadinanza.
L’Università di Strada è un modo per dire NO al degrado culturale, all’apatia quotidiana, al nichilismo culturale e sociale, all’indifferenza e all’individualismo sempre più possenti e diffusi. E' un progetto per contrastare quel modo di pensare e di non fare, quell’indifferente e noioso senso di attesa verso qualcosa che deve accadere, che deve farlo accadere, un'entità superiore o qualcun altro.
L’Università di Strada è il modo di dichiarare il nostro amore per i luoghi dove viviamo e che contribuiamo a far crescere. Una piazza, una via, un giardino, una piazzola, uno spazio abitato da esercizi, spesso solo commerciali, a volte culturali, rappresentano i luoghi deputati a svolgere lezioni, conferenze, corsi, seminari, laboratori, tutto quanto è sinonimo di riappropriazione della città dove viviamo. Città che non può essere semplicemente un continuo grido di allarme per le sue croniche buche, la sua sporcizia, i topi che vi razzolano, i senza tetto che fanno bisogni per strada, i corrotti che sbucano come funghi, i delitti che diventano sempre più efferati, ecc. La città deve essere anche cultura e, al pari di chi si rimbocca le maniche per ripulirla, come le migliaia di ragazze e ragazzi di Retake Roma, dobbiamo dare una spinta alla diffusione della cultura e delle conoscenze e portarla nella propria strada.
La nostra Università di Strada non è una scuola e non può essere ospitata nelle Scuole a pagamento, deve essere gratuita in tutti i sensi, per chi vi insegna, per chi la ospita, chi la segue. Ecco perché abbiamo bisogno di gente di buona volontà che mette a disposizione del suo tempo, un suo spazio, una sua competenza.
Mi rivolgo agli amici, a chi condivide l’idea di una cultura diffusa e popolare, vicina alla gente, sotto casa sua, e soprattutto vicino alla sua mente, la stessa che deve essere alimentata per farla progredire. Mi rivolgo agli amici perché vorrei condividere non solo un’idea ma anche una pratica, mettendo assieme le nostre forze, le nostre insoddisfazioni, le nostre lamentele, per trasformarle in punti di forza capaci di invertire la rotta di quel lento declino culturale che sta contaminando tutto, compresa l’economia.
La mia idea è quella di predisporre un programma sui grandi temi di attualità (economia, psicologia, criminologia, politica, arte, storia, ecc.) e diffonderlo nella città. Per questo ti chiedo:
| • | Ti fa piacere partecipare a costruire assieme l’Università di Strada? |
| • | Nella tua sede hai uno spazio per ospitare un'attività, nel tuo quartiere conosci un’attività che può aderire, uno spazio che può essere adatto? |
| • | Hai un tema che ti va di socializzare attraverso una conferenza, una lezione, un seminario, ecc.? |
| • | Hai un’amica, un amico da coinvolgere e che potrebbe darci una mano? |
Fin da subito mi piacerebbe sapere se c’è spazio nella tua giornata e se vuoi metterti in gioco nel costruire un progetto culturale chiamato Università di Strada.nella tuae volonta di collaborare giornata e se vuoi metterti in gioco in questo progettostessi in un progetto con la prospettiva comune di far rivivere una nuova stagione culturale a Roma, che parte dal basso, dai cittadini non rassegnati ad attendere improbabili e burocratiche iniziative istituzionali.nella tua giornatanella
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