sabato 2 aprile 2016

sulla parola di Dio da ecumenici.it


Parola di Dio

Quando il libro della Genesi ci parla della creazione del mondo, racconta: “Dio disse: Sia luce! E luce fu” (Genesi 1,1-5).

Non c’era allora alcun orecchio per udire questa Parola di Dio che crea la luce, certo, perché si tratta della prima cosa che Dio crea.

La Parola di Dio è così un atto creativo e non necessariamente qualcosa che si sente con le orecchie. Possiamo anche affermare che ogni volta che qualcosa prende vita o progredisce veramente c’è stato un atto di Dio, una Parola di Dio (Giovanni 1,1-18).

Perché allora chiamiamo “Parola” quello che è un atto di Dio?

Perché questo ci dice come Dio agisce. Quando un muratore costruisce un muro, i mattoni non possono esprimere il loro parere: vengono usati, sono manipolati e non è loro richiesto di comprendere. Ma Dio crea il mondo parlando, dialogando. Vuol dire che cerca più di persuadere che di costringere. Verrebbe da dire che egli sceglie la via più difficile. E in qualche modo è davvero così. Dio fatica a farsi comprendere e accettare dall’umanità che non ascolta spesso, che non comprende molto, che dimentica, provoca e sembra divertirsi a fare il contrario di ciò che Dio le chiede di fare.

E poi, come la parola può avere un senso, anche gli atti di Dio hanno un senso. I suoi atti dimostrano che è Dio. Per esempio quando Dio crea la vita, impariamo che egli è “il vivente”; quando Dio salva, apprendiamo che egli ama; quando Dio parla, apprendiamo allo stesso tempo a ascoltare e a parlare.

Talvolta si sente dire che la Bibbia è la Parola di Dio, ma è un’affermazione un po’ affrettata. Anzi, ciò sarebbe estremamente riduttivo. La Bibbia stessa ci dice che Dio è Parola e che Cristo è la Parola fatta carne. La Parola è quindi una persona vivente, non un oggetto materiale fatto di carta ricoperta di inchiostro.

Ma la Bibbia non è senza rapporto con la Parola di Dio. È per mezzo della Bibbia che la riceviamo. Quando ne leggiamo i testi con spirito di preghiera, accade spesso che ci venga dato di crescere nella fede, vale a dire che possiamo ricevere una Parola di Dio.

Ma possiamo ricevere una Parola di Dio anche nella preghiera o da parte di qualcuno che incontriamo. In questo secondo caso, quella persona è per noi - forse senza saperlo - un angelo. Bisogna infine mettere in conto che nel Silenzio sentiamo l'ispirazione di Gesù che ci parla oggi e non 5000 o 2000 anni fa: che ci rimane sempre a fianco ed è ben più di una guida. E' il sostegno che spesso non troviamo altrove.

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