lunedì 2 maggio 2016

la ragazza disobbediente


Quando si insegnerà alle ragazze a disobbedire?

by JLC
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di Manuela Salvi
La ragazzina non usava deodorante, non poteva farsi le sopracciglia, non usciva con le amiche, non guardava la televisione né ascoltava musica, non parlava con nessuno, a scuola doveva farsi foto e video per dimostrare che era seduta da sola. Alla fine ha tentato il suicidio.
Genitori, insegnanti e compagni alla stampa:
"Non ci eravamo accorti che il suo ragazzo di sette anni più grande di lei la stava plagiando".
E una che altro deve fare per segnalare che c'è qualcosa che non va nella sua vita? Oltre che puzzare, avere paura di parlare con la gente e abbrutirsi in casa? Qui sorge il sospetto.
Se escludiamo l'indifferenza di genitori e amici, allora c'è dell'altro. Magari che molti ritengono normale che un ragazzo sia possessivo e geloso. Che sia un despota, un maschio padrone, uno che detta legge e si aspetta che la donna ubbidisca. Non può essere che questo. Ve ne siete accorti eccome, persone intorno alla ragazzina, ma l'avete classificato come un comportamento normale e non l'avete aiutata. 
Vorrei sapere quando, quando si insegnerà alle bambine e alle ragazze a disobbedire, a difendersi, ad alzare la testa per affermare la propria individualità. Quando la smetteremo di volere che le bambine siano brave e i maschi no. Che le bambine siano perfettine e i maschi no. Che la Bella resti Bella, a disposizione della Bestia. Quando.

Autrice di libri di letteratura per ragazzi, tra cui “Nei panni di Zaff” (di recente messo all’indice dal sindaco di Venezia e dalla guerra del gender…), “E sarà bello morire insieme” (un best seller che forse sarà presto al cinema) e “Nemmeno un bacio prima di andare a letto”, un romanzo sulle baby squillo.

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