giovedì 2 marzo 2017

ultime da Cima Montà

Ultime su Cima Montà Ieri, in Prima Commissione, il nuovo c.d.a. di ATA ha dichiarato che la situazione della discarica è la seguente. Il processo di chiusura è stato avviato nel 2000. La discarica è stata chiusa nel 2005. Nel 2006 sarebbe dovuto avvenire la chiusura con un"cupping" che invece, a oggi, non è ancora attuata. Quando verrà chiusa con questa operazione di copertura, inizierà il periodo definito "post mortem" che dura, per legge, trent'anni. I lavori sono articolati in tre lotti. Per il primo è stata fatta partire la gara. Questo lotto dovrebbe essere realizzato entro l'estate. Quando saranno coperte con il "cupping" anche le altre due parti (2019) inizierà il periodo "post mortem". Negli anni scorsi sono stati spesi quasi 4 milioni di euro per interventi, documentati da fatture (richieste ad Ata che le consegnerà quanto prima). Negli scorsi anni non è stato possibile eseguire i lavori di chiusura a causa della mancanza di fondi. Nel 2012 ATA dichiarò di non poter chiudere Cima Montà perché mancavano 600.000 € e il Comune di Savona prese l'impegno di finanziare tale chiusura nel giro di pochi anni. Oggi è partita la gara per il primo lotto. Dieci anni fa, per la chiusura, era stata ammassata una grande quantità di terra che aveva una autorizzazione rilasciata dalla Provincia. Nei giorni scorsi, ARPAL aveva denunciato la non idoneità di quella terra, perché nel frattempo era scaduta l'autorizzazione della Provincia. In questi ultimi giorni la Provincia ha rilasciato una nuova autorizzazione per il riutilizzo della terra, perciò sotto questo aspetto non ci sono problemi. La discarica è "strasicura" (così l'ha definita l'ing. Pesce di ATA). L'Azienda fa effettuare analisi con cadenza mensile. Tali controlli continueranno per trent'anni dopo la chiusura . Per quanto riguarda il percolato, anche in caso di forti piogge, non viene in nessun caso scaricato nei torrenti, perché la discarica ha un sistema chiuso. Va tutto nelle fognature tramite pompaggio e, se necessario, l'acqua viene raccolta in grossi vasconi e in cisterne. Chiedo notizie circa un progetto relativo a un campo con pannelli foto voltaici da installare sopra la discarica una volta completata e chiusa. L'ing. Pesce informa che si tratta di un'area di 20.000 mq. Per tale progetto è stata indetta una gara a cui non ha partecipato nessuno perché era richiesta la cessione al Comune di una piccola percentuale dei ricavi, clausola evidentemente non accettata. Durante la riunione si è anche parlato di raccolta differenziata. Ho sollevato il problema della necessità di una raccolta porta a porta, della presenza di codici a barre sui sacchetti degli utenti e dell'urgenza della raccolta dell'umido anche in centro Città. Il presidente Garassini, che si è dichiarato molto sensibile e attento alla differenziata, ha però sostenuto che l'utilizzo di nuovi sistemi di raccolta comporterebbe un rilevante aumento di spesa (50% in più di Tari). Ho ricordato la necessità di investimenti significativi che porterebbero anche al risparmio della tassa europea che i Cittadini savonesi pagano ogni anno (420.000€) e anche l'attuale continuativa assenza di controlli nelle vie cittadine. Garassini ha comunque dato la sua disponibilità a incontrare la Commissione consiliare con cadenza ravvicinata e ha dichiarato che è compito del cda di gestire ATA secondo gli indirizzi che vengono dati dal Comune di Savona. E' stata esplicitata una norma un po' appannata negli scorsi anni. Al di là delle dichiarazioni "politicamente corrette" del nuovo cda, permangono tutti gli interrogativi sull'assetto finanziario dell'Azienda ATA che, anche a causa delle crisi economiche di molti Comuni soci (tra cui Savona), è in grosse difficoltà. Per ovviare almeno in parte alla grave situazione, verrà effettuata una dismissione del patrimonio immobiliare (vendita posti auto in Via Saredo) e si interverrà nuovamente sul Parcheggio del Sacro Cuore. Resta da sciogliere il nodo della differenziata, che continua a essere considerata solo una spesa e non un investimento per l'ambiente e per la qualità della vita. La riunione di oggi prevedeva all'odg anche la costituzione di una Commissione di indagine su ATA. Le commissioni di indagine sono previste dallo Statuto a tutela delle opposizioni che spesso possono avere problemi a ottenere documenti dalla maggioranza. E' perciò singolare che una richiesta di tal genere sia stata presentata dalla maggioranza. Le commissioni di indagine sono secretate e prevedono il gettone di presenza. Il M5S aveva richiesto la costituzione di una commissione di studio (ad es. come quella sulle barriere architettoniche) che è pubblica e non prevede gettone. Gli uffici hanno bocciato la richiesta grillina e così è stata messa in votazione solo la proposta della maggioranza. La votazione è stata piena di sorprese: la Lega si è astenuta (proprio su una richiesta del gruppo che governa la Città e di cui fa parte), hanno votato per la commissione secretata i gruppi restanti della maggioranza e il PD! Io ho votato per la commisssione pubblica insieme ai 5 Stelle. Ravera non ha partecipato al voto in quanto è stato nel cda di ATA per qualche tempo. Cordiali saluti. Daniela Pongiglione

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