lunedì 25 settembre 2017

da campo progressista

 1. TAVOLO MACROAREA TEMATICA (ES. AMBIENTE, DIRITTI) Ambiente e sostenibilità/ agricoltura 2. SOTTETEMI PIU’ RICORENNTI NELLE PROPOSTE DELLE OFFICINE (sintesi del referente tematico, potrà compilarla direttamente il referente anche in base alla sintesi già scritta) Raccogliere contenuti e idee tavolo, mese delle idee, contenuti, programma, iniziative. Rifiuti, inquinamento, green economy, agricoltura sostenibile. 2.1 Obiettivo di costruzione evento di roma il 7 ottobre, individuare temi. Macrotemi linee evento: 1) transizione energetica (cambiamento climatico e inquinamento), energia rinnovabili, nuova mobilità sostenibile 2) Economia circolare, rigenerazione del territorio, rifiuti, bonifiche, urbanistica, edilizia, impresa artigianato (bioeconomia) 3) Tutela risorse (acqua, piani adattamento, tutela animali e natura) 4) Sostenibilità alimentare 5) E come attuarlo, finanza green per favorire i processi sostenibili e invertire rotta 2.2 Il tema agricolo è associato a quello ambientale per diretta contiguità di argomenti: 16 mln di agricoltori su 500 mln di abitanti utilizzano oltre il 50 % del territorio della UE. Tutto ciò rende inevitabile il positivo rapporto fra agricoltura e ambiente sotto diversi profili (es.presidio territorio). La condizione di produttore base della alimentazione pone problemi di garanzia della produzione ma anche della sua sostenibilità. 3. COS’E’ STATO FATTO E COSA C’E’ ANCORA DA FARE (intervento del Parlamentare) Onorevole Catania (Officina Pantheon di Roma) Ambiente come elemento centrale di vita e futuro. C’è una forte sensibilità ma anche la lontananza della politica da questa sensibilità. Anche forze centrosinistra della uscente legislatura si sono dimostrate lontane. Vi è la necessità di approfondire questi temi e proporsi come interpreti di una cultura politica coerente. Alcune problematiche sono universali e mentre altre sono limitate o affrontabili sul nostro territorio e su scala nazionale. Il tema del consumo del suolo e il tema dell’acqua, servono investimenti importanti e critici per evitare conflittualità consumo agricolo, industriale e domestico dell’acqua. C’è bisogno di uno stadio ulteriore di riflessione sull’ambiente e sul ventaglio dei temi in questione. Per Campo Progressista è necessario trasmettere l’idea di essere gli unici sullo spettro politico, anche di quello di centro sinistra, di essere capaci di mettere questi temi al centro dell’attività politica. 4. BREVE RIASSUNTO DELLA DISCUSSIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLE OFFICINE PUNTI CONDIVISI E NON Gianni Roncaglia (Lombardia)  problematica dei paesaggi rurali e della pianificazione urbanistica. Il tema dell’ambiente è diffuso, mentre quello della sostenibilità è più giovane. Vi sono difficoltà a parlare all’utenza dei territori, ancora non istruiti su queste tematiche di rigenerazione territoriale. Ci sono poi imiti di esperienza geografica degli esperti e limiti di conoscenza degli utenti. Per un cambiamento dei piani regionali lombardi il prima problema è parlare con l’utenza, che è refrattaria all’ascolto, assieme poi al silenzio delle istituzioni. Portare argomento in regione Lombardia. Maria Luisa Gozza  problema del consumo del suolo e della rigenerazione urbana, convogliata in legislazione nazionale (risale a 1942) e non regionale (legislazioni diverse, ma identica a livello regionale per tutti i tipi di territorio, per esempio in Emilia Romagna). Definire legge urbanistica nazionale che permetta alle regioni e ai diversi territori di valutare le condizioni specifiche di ognuno. Marcello Mariani (Marche)  problematica ambientale, paesaggistica e agricola. Il terremoto ha accelerato il processo che riguarda la media montagna italiana, cioè lo popolamento di paesi e campagne. Non c’è una visione politica su come rigenerare questi territori (a parte finanziamenti che stanno entrando a seguito del terremoto). C’è bisogno di interpretare la rigenerazione ecologica come modello contemporaneo di città alpina/appenninica e come idea contemporanea e dinamica di rigenerazione paesaggistica, che le istituzioni non stanno fornendo. Andrebbero proposte idee di approccio con linee direttrici di economia circolare, sostenibilità, biodiversità, innovazione tecnologica, rispettando le tradizioni culturali e agropastorali delle zone. Ripensare alla montagna italiana come un laboratorio di economia e lavoro che contrasti l’abbandono delle zone, soprattutto da parte dei giovani. Umberto Marconi (Sardegna)  spopolamento aree interne. Agroindustria e sostenibilità. Politiche nazionali, politica agricola comunitaria, politiche dei prossimi 10 anni. Legato a sviluppo demografico. Agostino giambelli  agricoltura. (gruppetto  giambelli, mariani, marconi) Onorevole Luis Alberto Orellana  Sviluppo sostenibile. Tema fiscale. Sussidi dannosi vanno diminuiti e aumentati quelli favorevoli all’ambiente. In modo che quindi lo sviluppo sia anche economicamente sostenibile. Antonello Buondonno tema mobilità. La mobilità elettrica è un settore molto prematuro in Italia, non vi è una politica importante anche se la tecnologia è avanti e ci sarebbero delle proposte fattibili. L’Italia sul fronte della mobilità sostenibile è politicamente indietro rispetto agli altri paesi europei e anche rispetto allo sviluppo tecnologico stesso. Elena Grandi  assessore ambiente al verde a Milano. Alcune situazioni a rischio da tenere a mente: leggi su abusivismo edilizio (contro qualsiasi condono che c’è in alcune leggi); dissesto idrogeologico, impiegare forza lavoro su un piano a lungo termine Gian Pietro Mazzetti  geologo. Poche proposte, problema economico del sistema socio-economico basato sullo sfruttamento al massimo delle risorse. Problema di stampo economico e secondariamente di sviluppo sostenibile. Interpretazione sbagliata del territorio non visto come bene comune. Commistione politica ed economica su scelte di stampo capitalistico. Incentivare e motivare non sulla base di scelte volontarie. Non c’è un motore economico che incentivi Fabrizio Annaro  questione culturale, forte influsso ideologico sulla forza del mercato. Da riprendere un piano di investimento pubblico con il privato che segue in un secondo momento (ora è il contrario). Il settore privato e la finanza stanno investendo molto sul green, ma la centralità della questione ambientale è un problema di vita, e questo è un campo pubblico che ha a che fare con la politica, che può creare degli incentivi., creare una nuova prosperità sull’ambiente e un nuovo modo di vivere. Silvano Ricci (Terni)  problematiche importanti sono quelle dei rifiuti e dell’acqua. Bisogna avere una visione completa di quello che accade nel mondo e delle condizioni che si trovano altrove (cooperazione allo sviluppo). Ennio Tosetto (Veneto)  è necessario partire dalle periferie per riqualificare il territorio, paesaggio e zone urbane. (adeguamento sismico, scuole..) mettere insieme l’aspetto ambientale, quello urbanistico, industriale e culturale per un progetto di riqualificazione più ampio. Natascia Tosoni  esempi concreti e locali. Affidare un territorio di spaccio di droga a Italia nostra. Recupero di un’aria dal degrado e riqualificare uno spazio territoriale. Giuseppe Rosa  dissesto idro geologico (sicurezza economia, lavoro), c’è la tecnologia ma manca la cultura, anche politica, per attivare le buone pratiche; ripopolamento campagna, apertura grandi corridoi città campagna che siano dei raggi in cui città e campagna si integrino anche economicamente (un processo che sia anche culturale); sviluppo della mobilità sostenibile, non solo quella elettrica ma anche che un sistema di mobilità leggera (fornire a cittadini servizi, mezzi pubblici, car sharing, bicicletta) Francesco Randisi, Officina Pantheon  le aree protette vengono spesso viste come un limite e come qualcosa di statico. Rivedere questi spazi in ottica dinamica, come salvaguardia di un capitale sia naturale che culturale (parco protetto come fonte di sviluppo economico, una forma di green economy, facendo vedere per esempio il patrimonio archeologico delle zone naturalistiche). Valentina Vangi, Officina Impresa Sostenibile  le tematiche di ambiente e sostenibilità sono collegate a quelle dell’industria. Il rispetto per l’ambiente dovrebbero diventare tra i requisiti richiesti dai clienti per industrie che lavorano bene e rispetto i criteri di tutela del lavoro ma anche dell’ambiente. Industria in questo senso va incentivata e promossa  integrazione via mail: “L'industria italiana maggiormente competitiva, con alte performance in termini di produttività e fatturato, adotta politiche in ambito ambientale avanzate e comincia a muoversi nel solco della sostenibilità, in senso più ampio. Infatti, la Clientela internazionale è molto attenta a scegliere fornitori in grado di garantire le stesse sue politiche in ambito di ambientale (oltre che in tema di responsabilità sociale e salute-sicurezza lavoro), per la nota responsabilità sulla "catena di fornitura". Ciò è soprattutto vero per quei Clienti che adottano sistemi di gestione ambientale, ormai la quasi totalità delle industrie del settore energia, oil&gas, metalmeccanica avanzata. Il danno ambientale, infatti, si lega a un danno reputazionale e ad una conseguente interruzione produttiva. Il caso dell'Ilva di Taranto è, in questo senso, paradigmatico: le gravi violazioni ai danni dell'ambiente (reati ambientali) e della salute pubblica hanno comportato gravi perdite di produttività e di posti di lavoro (specie nell'indotto), disperdendo uno dei più grandi patrimoni dell'industria siderurgica italiana. La tutela dell'ambiente è pertanto strumento di competitività per le imprese. Il ruolo della politica è quello di sostenere politiche industriali "verdi" e le imprese che disegnano i propri processi produttivi riducendo gli impatti negativi sull'ambiente e adottando politiche e prassi gestionali a salvaguardia ambientale. Le politiche governative devono sostenere la piccola-media impresa nella transizione verso modelli di gestione a tutela dell'ambiente, aumentandone la competitività (le PMI hanno maggiori difficoltà nelle implementazioni in questione). 5. 2/3 PROPOSTE SU CUI SI INTENDE LAVORARE Onorevole Luis Alberto Orellana  Sul piano locale della Lombardia. Riutilizzo fanghi depurazione in agricoltura ma con accertamento che non siano presenti inquinanti (collegato al problema dei rifiuti). Maurizio Zollo  due proposte. 1) sforzo congiunto del Ministero dell’Ambiente e del Ministero per lo Sviluppo Economico per elaborare una strategia nazionale di sviluppo sostenibile. All’interno di questa strategia si dovrebbero racchiudere i 17 punti ONU sullo sviluppo sostenibile. Questo sarebbe un punto politico importante. 2) la creazione di un’Agenzia dedicata specificamente allo sviluppo sostenibile, per formare e informare, ripensare il ruolo dell’impresa, per valutare le imprese sul loro profilo sostenibile, agire come laboratorio sperimentale per fornire alle imprese un esempio di gestione sostenibile, di incentivi, e di governance e buone pratiche. Antonello Buondonno  Progetto: Sviluppo di una filiera industriale (investimento e incentivi ricerca). Limite impiego auto a combustione interna nelle città. Facilitazioni alle amministrazioni pubbliche per acquisto mezzi pubblici elettrici. Carlo Silva (Officina Futuro Prossimo di Milano)  tema consumo del suolo e dell’acqua. Sarebbe possibile il recupero dell’acqua sia per usi domestichi che agricoli e industriali (per usi non potabili). È una modalità tecnica per implementare la progettazione per un piano per contrastare il dissesto idro-geologico. 6. CAMPAGNE DA SOSTENERE (DI ASSOCIAZIONI O DA SVILUPPARE DA PARTE DELLE STESSE OFFICINE) 1) Imballaggi  semplificazione imballaggi (sia carta che plastica), potrebbe essere oggetto di una campagna in cui è anche possibile dialogare con le imprese; 2) Campagna nazionale per eliminazione sussidi fonti fossili 7. INIZIATIVE TEMATICHE (POSTO, LUOGO, ECC.): PROPOSTE DEL TAVOLO AMBIENTE / AGRICOLTURA Il consumo di suolo e la gestione intelligente della risorsa terra. Il tema è contiguo fra le due materie. Richiama molteplici argomenti: la condizione base della produzione agricola, la gestione ordinata del territorio, il contrasto all’insediamento urbanistico aggressivo (abusivismo) e il presidio territoriale, la lotta al dissesto idrogeologico, la conservazione del paesaggio, i valori culturali di un territorio vitale. Infine le politiche di vincolo ma anche quelle di sviluppo a tutela del suolo agrario. Considerata la doverosa preminenza del tema ambientale del Tavolo, l’argomento può essere trattato comunque anche dal punto di vista agricolo che bene si inserisce nella discussione generale con una sua declinazione specifica. Nella stessa iniziativa del 7.10 la IV sessione è dedicata alla sostenibilità alimentare in cui appunto al dibattito sono chiamati esponenti di rilievo della agricoltura italiana.

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