mercoledì 25 novembre 2015

il 29 novembre in marcia per il clima pure a Savona

Marcia Globale per il Clima
Il 29 novembre si manifesta a Savona
appuntamento alle ore 14,30 in Piazza Mameli
Marcia Globale per il Clima: cancellato l’evento di Parigi ma 50 grandi manifestazioni sono programmate in tutto il mondo il 28 e 29 novembre, alla vigilia dell’apertura della Conferenza sul clima di Parigi, per chiedere di arrivare finalmente a un accordo vincolante che fermi i cambiamenti climatici.
Anche a Savona la Marcia è organizzata dalla Coalizione italiana clima, che conferma l’appuntamento del 29 novembre e invita tutti alla partecipazione. In marcia per il clima e per la pace: partenza alle 14,30 da Piazza Mameli per raggiungere Piazza Sisto IV dove interverranno Antonio Lupo del Comitato Amigos Sem Terra Italia e il comico Daniele Raco.
Dopo i fatti tragici di Parigi e il divieto del governo francese di organizzare le manifestazioni per il clima, la marcia nelle altre città del mondo si carica di ulteriore significato per sconfiggere la paura e costruire la pace. “Marceremo anche per tutti quelli che a Parigi non potranno più aderire a questa manifestazione globale” dicono gli organizzatori. Alla marcia savonese del 29 novembre parteciperanno molte organizzazioni di difesa dei diritti umani, ambientaliste, confessionali, sindacali, sociali e enti locali che aderiscono a movimenti pacifisti e che lavorano con i migranti.
E’ importante essere in tanti per far sentire la voce della società civile, perché i cambiamenti climatici ci riguardano tutti, da molto vicino, e sono un’emergenza con ripercussioni in tutti i campi: ambientale, sociale, economico e geopolitico. La questione climatica è, infatti, strettamente intrecciata con le migrazioni, le guerre e i drammatici eventi che scuotono il medio oriente, l’Europa e il mondo intero. E’ la partita della gestione delle risorse e rappresenta l’occasione per definire un nuovo scenario energetico e un nuovo modello di sviluppo che punti alla tutela del bene comune e delle risorse naturali.

Per fermare l’aumento della temperatura almeno entro 2 gradi centigradi, il tempo stringe. Gli impegni già sottoscritti dagli Stati in previsione del Summit di Parigi, purtroppo, non bastano. Servono oggi obiettivi e misure più ambiziosi.
La partita che si gioca alla COP21 è quella del futuro del mondo: una questione che non può prescindere dalla partecipazione della società civile e dall’ascolto delle sue proposte. Per questo è fondamentale essere in tanti il 29 novembre, per chiedere con forza giustizia climatica, un nuovo scenario energetico che fermi le emissioni di gas serra e apra la strada a equilibri nuovi e sostenibili.

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