martedì 26 luglio 2016

funzioneranno le nuove soprintendenze?

AL DEBUTTO LE SOPRINTENDENZE MISTE La «rivoluzione» prevista dalla riforma entra in vigore. La Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale guidata dall’architetto Francesco Prosperetti, probabilmente presto lascerà cadere la specifica «archeologica» per via delle nuove competenze unificate, quelle delle belle arti e del paesaggio entro il perimetro delle Mura aureliane. La riforma Franceschini segna un nuovo passo con il debutto delle soprintendenze miste che ridisegnano l’intera mappa delle competenze in tutta Italia. Per l’intricato nodo di Roma e Lazio da oggi c’è Margherita Eichberg, pure architetto, alla guida della nuova Soprintendenza per il Comune di Roma, che si farà carico non solo di belle arti e paesaggio ma anche di tutta l’archeologia fuori dal perimetro delle Mura aureliane, eccezion fatta per dodici siti (Gabi, Villa di Livia, ecc.) che rimarranno sotto la gestione del collega Prosperetti. La Soprintendenza mista per l’area metropolitana, che si occuperà delle provincie di Roma, Viterbo e dell’Etruria meridionale, sarà guidata dall’archeologa Alfonsina Russo, finora soprintendente a Villa Giulia, cioè proprio all’Etruria meridionale, mentre lo storico dell’arte Saverio Urciuoli guiderà la Soprintendenza mista per le tre restanti provincie di Rieti, Latina e Frosinone. Una rivoluzione che avrà i suoi tempi di assestamento e che prenderà tutto l’anno per mettere a posto i vari tasselli ancora in sospeso, come solo nel Lazio, la scelta di un direttore per il Museo Nazionale Romano tramite bando internazionale ed i vertici delle due nuove realtà autonome di Appia antica e Ostia antica.

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