venerdì 31 agosto 2018

no Macron questo non va

https://www.huffingtonpost.it/edoardo-ronchi/le-dimissioni-di-nicolas-hulot-il-nodo-del-progetto-europeo-di-sviluppo-sostenibile_a_23513398/?utm_hp_ref=it-homepage

E il governo?

https://www.huffingtonpost.it/beatrice-brignone/la-violenza-sulle-donne-dilaga-il-governo-dia-un-segnale_a_23513441/?utm_hp_ref=it-homepage

ILVA e ora?

https://bari.repubblica.it/cronaca/2018/08/31/news/_ilva_nessuna_risposta_dal_governo_i_sindacati_proclamano_lo_sciopero_per_l_11_settembre-205318427/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P9-S1.8-T1

Zingaretti dove va?

https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/08/30/news/_meno_macron_e_piu_equita_il_mio_pd_non_sta_con_l_e_lite_-205284285/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P5-S1.8-T1

Con Riace

https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/08/30/news/il_sindaco_lucano_con_riace_vince_l_italia_che_resiste_-205285890/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

Riace batte Salvini

http://temi.repubblica.it/micromega-online/lucano-ecco-perche-vogliono-distruggere-lesperienza-di-riace/

dilemmi di Grillo

http://temi.repubblica.it/micromega-online/dilemmi-a-5-stelle/

Sudan e la guerra

http://www.nigrizia.it/notizia/la-pace-beffata/notizie

Mozambico:segni di rinascita

http://www.nigrizia.it/notizia/la-rinascita-del-parco-di-gorongosa/notizie

Salvini a Tripoli?

http://www.nigrizia.it/notizia/msf-denuncia-tripoli-non-e-un-posto-per-migranti/notizie

chiodi fissi

https://critlib.it/2018/08/31/numeri-duri-contro-propaganda-come-la-pancia-si-beve-qualunque-menzogna/#more-2605

crollo in chiesa

https://emergenzacultura.org/2018/08/31/silvia-lambertucci-crollo-in-chiesa-montanari-e-allarme-patrimonio/

Genova un parere

http://www.artribune.com/progettazione/architettura/2018/08/genova-ponte-morandi-renzo-piano-opinione-luigi-prestinenza-puglisi/

Lezzi ovvero la ministra che non c'è

http://www.regioni.it/newsletter/n-3444/del-31-08-2018/lezzi-in-ritardo-su-utilizzo-fondi-ue-2014-2020-18534/?utm_source=emailcampaign3592&utm_medium=phpList&utm_content=HTMLemail&utm_campaign=Regioni.it+n.+3444+-+venerd%C3%AC+31+agosto+2018

sindacato e ministro inesistente

http://www.flcgil.it/scuola/incontro-con-il-ministro-dell-istruzione-marco-bussetti-su-avvio-anno-scolastico-e-legge-di-bilancio-2019.flc

geotermia e occupazione

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/ecco-cosha-deciso-lassemblea-pubblica-per-difendere-la-geotermia-e-loccupazione/

Tony Nelli?Via subito

http://www.greenreport.it/news/urbanistica-e-territorio/toninelli-la-grande-opera-di-cui-ha-bisogno-litalia-e-la-manutenzione-quando-si-comincia/

clima e zanzare

http://www.greenreport.it/news/clima/mutamenti-climatici-globalizzazione-e-zanzare-e-zecche-ci-vuole-un-nuovo-piano-nazionale-per-combatterle/

azioni per Parigi

http://www.greenreport.it/news/clima/accordo-di-parigi-per-avvicinarsi-agli-obiettivi-bisogna-agire-anche-localmente/

eravamo in piazza a Milano

http://www.greenreport.it/news/la-sinistra-senza-casa-si-e-rivista-in-piazza-a-milano-per-una-europa-senza-muri/

migranti

http://www.greenreport.it/news/geopolitica/immigrati-la-percezione-irreale-degli-italiani-crediamo-che-siano-dal-doppio-a-6-volte-in-piu-di-quel-che-sono/

un paese ignorante


http://www.greenreport.it/leditoriale/ipsos-e-litalia-il-paese-piu-ignorante-al-mondo/

giovedì 30 agosto 2018

i verdi sul crollo di Roma


Crollo Chiesa:Bonelli,vera emergenza e' Italia che crolla (ANSA) - ROMA, 30 AGO - "Il crollo del tetto della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma dimostra ancora una volta che i problemi dell'Italia sono ben altri da quello che ci vogliono fare credere Salvini, Di Maio e la sindaca Raggi. Mentre le strutture architettoniche e urbanistiche di mezza Italia crollano ci domandiamo quando questo governo capira' che e' ora di investire in un piano speciale per la mappatura e la eventuale messa in sicurezza di tutti i beni architettonici e le opere pubbliche obsolete della penisola. A partire dalla Capitale". Lo afferma il verde Angelo Bonelli. "Purtroppo - prosegue - gli episodi accaduti a Genova e Roma devono servire da monito: nessuno potra' piu' fare lo scaricabarile. Chi governa il paese e la Capitale si prenda le sue responsabilita' e decida finalmente qualcosa". IRA-COM 30-AGO-18 17:58 NNNN

Noi per Savona e Maersk

http://www.ivg.it/2018/08/noi-per-savona-difficolta-viarie-con-la-maersk-serve-rafforzare-il-trasporto-su-ferro/

una assurda Italia

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/30/migranti-a-castelvetrano-stop-al-campo-per-i-braccianti-chiesto-bene-confiscato-alla-mafia-ma-nessuna-risposta/4590478/

estrema destra e navi a Venezia

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/30/venezia-toninelli-apre-alle-grandi-navi-a-marghera-polemiche-dal-comitato-per-il-no-il-ministro-fuori-dalla-laguna/4590879/

Fico e la realtà virtuale

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/30/m5s-fico-orban-e-quanto-di-piu-lontano-ci-sia-dalla-mia-mente-e-dalla-mia-testa/4591759/

con Macron

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/30/ue-macron-contro-salvini-chi-dice-che-il-crollo-di-un-ponte-e-colpa-delleuropa-e-un-demagogo-nazionalista/4590987/

crolla l'Italia

https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2018/08/30/news/roma_se_cadono_i_simboli-205279825/?ref=RHPPLF-BL-I0-C8-P1-S1.8-T2

il dramma dell'Italia che crolla

https://roma.repubblica.it/cronaca/2018/08/30/news/roma_crolla_tetto_chiesa_san_giuseppe_dei_falegnami_ai_fori-205254091/?ref=RHPPLF-BL-I0-C8-P1-S1.8-T1

una nuova Italia?

https://www.huffingtonpost.it/federico-pizzarotti/un-altra-italia-una-nuova-europa_a_23512663/?utm_hp_ref=it-homepage

il dramma della caduta

https://www.huffingtonpost.it/claudio-strinati/non-cerchiamo-subito-i-colpevoli-ma-trasformiamo-il-crollo-del-tetto-di-san-giuseppe-dei-falegnami-in-occasione-di-crescita_a_23512973/?utm_hp_ref=it-homepage

Genova e i primi dati

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/30/giovanni-toti-insieme-al-ponte-saranno-demolite-150-case_a_23512908/?utm_hp_ref=it-homepage

una destra irresponsabile

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/30/salvini-risponde-a-macron-e-unipocrita-chiacchierone-e-sul-caso-diciotti-rivela-la-cei-lho-chiamata-io_a_23512398/?utm_hp_ref=it-homepage

l'estrema destra e la borghesia

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/30/il-governo-si-accomoda-a-cernobbio_a_23512631/?utm_hp_ref=it-homepage

chiesa e omosessualità

FIGLI E OMOSESSUALITÀ, I CINQUE ERRORI DEL DISCORSO DEL PAPA SUL RICORSO ALLA PSICHIATRIA

di CritLib18
di paola biondi  (Ordine Psicologi Lazio), ripreso da Ilfattoquotidiano.it
Le recenti parole del Papa, interrogato sull’omosessualità e,  più nello specifico, sull’atteggiamento che un genitore dovrebbe tenere nei confronti di figli o figlie omosessuali intenzionati a iniziare una vita insieme al proprio o alla propria partner, ha occupato pagine di giornali e alimentato una vivace discussione. A tutela della verità scientifica e del rispetto dovuto verso qualsiasi orientamento sessuale, è forse opportuno riflettere su alcuni passaggi tratti dalla versione integrale della sua risposta.
1) “Sempre ci sono stati gli omosessuali e le persone con tendenze omosessuali”.L’omosessualità NON è una tendenza: non è come la tendenza ad ingrassare, a scegliere sempre partner sbagliati, ad esagerare con le battutacce, ad avere poca propensione allo studio. L’omosessualità è – al pari di eterosessualità, bisessualità e secondo molti asessualità – una variante normale e naturale dell’orientamento sessuale. E affettivo. Un modus essendi,”la struttura relazionale del sé che implica una particolare qualità del desiderio per l’altro sessuato” e una “delle componenti esperienziali dell’identità sessuale” (Cass, 1996; Rigliano, Ciliberto, Ferrari, 2012).
2) “Poi in quale età s’esprime questa inquietudine del figlio?”. Sorvolando sulla rilevanza del dato anagrafico, il ricorso al termine “inquietudine” rimanda all’idea di ansia, senso di apprensione, animo turbato, incertezza, timore, preoccupazione. Eppure la risposta fa riferimento alla vicenda di un figlio gay che comunica al padre di voler andare a convivere con il suo compagno. Una scelta matura e consapevole che nulla ha a che vedere con l’inquietudine. O forse intendeva riferirsi all’inquietudine di madre e padre al coming out del figlio?
3) “Una cosa è quando si manifesta da bambino. C’è tanto da fare con la psichiatria, per vedere come sono le cose. Una cosa è quando si manifesta dopo i 20 anni o cose del genere”. Questa è la frase che ha suscitato più proteste, per via dell’impiego di una parola, “psichiatria”, poi rimossa dal discorso ufficiale pubblicato sul sito del Vaticano. L’ignoranza di un non professionista della salute mentale, pur ammissibile, non giustifica tuttavia il riferimento esplicito ad un intervento psichiatrico in una simile circostanza. Appellarsi alla psichiatria se un bambino prova attrazione verso i propri simili rimanda all’intento di “curare, riparare, risolvere, raddrizzare”, in ogni caso qualcosa che non va per il verso giusto.
Forse Francesco intendeva affermare che la psichiatria può aiutare madri e padri ad affrontare una eventuale omosessualità del figlio o figlia. Non la psichiatria, ma la psicologia può fare moltissimo. Può aprire all’inclusione, al rispetto reale delle differenze individuali, alla possibilità di accogliere serenamente ogni aspetto di un figlio o figlia come unico. Può permettere a genitori impauriti e disperati di smontare i loro pregiudizi, le loro idee fantasiose, superare i loro timori e dubbi, la vergogna e i sensi di colpa, conoscere che cos’è l’identità sessuale e le sue componenti, capire la difficoltà e gli ostacoli (per non parlare di discriminazioni) che vivono i loro figli e figlie omosessuali. E transessuali. Per sostenerli in ogni momento della loro vita, per accogliere e non accettare come predicava il defunto professor Lino Manfredi.
4) “Ignorare un figlio o una figlia con tendenza omosessuale è mancanza di paternità o maternità”. Spesso gay e lesbiche non sono ignorati dalla propria famiglia. Ne diventano zimbello, oggetto di derisione o aggressioni, di attacchi gratuiti e in alcuni casi violenza vera e propria, sia fisica che psicologica. Nel caso di bambini o adolescenti ancora troppi sono i casi in cui madri e padri obbligano a terapie riparative per “convertire” il loro orientamento sessuale, arrecando ancora più danni e ferite.
5) “Se voi, padre o madre, non ve la cavate chiedete aiuto”. Questo è un buon consiglio. Sarebbe stato ottimo se, contestualmente, si fosse chiarito esplicitamente e una volta per tutte che la Chiesa accoglie ogni persona con la sua unicità sessuale. E che accanto al sostegno pastorale all’interno di questa comunità, l’aiuto migliore può essere ricercato in uno specialista: uno psicologo o una  psicologa privi di pregiudizi e stereotipi, di bias religiosi o culturali, aderenti al proprio codice deontologico e dunque tenuti all’obbligo di operare all’interno della comunità professionale internazionale, con profonda conoscenza della letteratura scientifica su tali tematiche.
30 agosto 2018

per un percorso unitario


 
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Per un percorso unitario contro il razzismo e la cultura della violenza,
per la costruzione di politiche di pace, diritti umani, nonviolenza,
giustizia sociale e accoglienza.
Le numerose crisi che affliggono le nostre società hanno intaccato le fondamenta della democrazia, riportando alla luce un atteggiamento violento e aggressivo nei confronti di uomini e donne che vivono in condizioni di miseria e in pericolo di vita, accusandoli di essere la causa dei nostri problemi. 
La serie di episodi di violenza nei confronti di immigrati, con una evidente connotazione razzista e spesso neofascista, impone una seria e immediata azione di contrasto che parta da una doverosa riflessione: il tessuto sociale impoverito divenuto, giorno dopo giorno, campo fertile per fomentatori di odio e di esclusione sociale. 
Si stanno frantumando i legami di solidarietà e, progressivamente, spostando l’attenzione dalle vere cause e dalle responsabilità dei governi nazionali e delle istituzioni internazionali.
La crisi è di sistema, è universale e la risposta non è più contenibile dentro i propri confini o ristretta a soluzioni parziali. Le interdipendenze tra crisi ambientale, modello di sviluppo, migrazioni forzate, guerre, illegalità, corruzione, corsa al riarmo, razzismo, rigurgiti fascisti e crisi delle democrazie, sono oramai ampiamente documentate. 
È necessaria un’azione che coinvolga l’intera Europa, oggi incapace di rispondere al fenomeno delle migrazioni in modo corale, senza permettere agli egoismi dei singoli di prevalere. La solidarietà è premessa indispensabile per la lotta alle disuguaglianze e per la difesa dei diritti. 
La società civile, il mondo della cultura, dell’associazionismo, dell'informazione, l’insieme delle istituzioni democratiche sono chiamate a impegnarsi nel contrasto a questa deriva costruendo una nuova strategia di mobilitazione, partendo da una piattaforma unitaria capace di fare sintesi tra le tante sensibilità e diversità che esprime la nostra società e di riaffermare il principio sancito 70 anni fa nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”
Nel percorso che ci vede coinvolti unitariamente, dopo le  mobilitazioni che ci hanno visti impegnati a Catania e Milano, gli episodi di mobilitazione locale che si stanno moltiplicando in queste settimane e le prossime iniziative, compresa una manifestazione unitaria nazionale quando le condizioni lo permetteranno, riteniamo un importante momento di impegno comune la partecipazione alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si svolgerà domenica 7 ottobre 2018.
In quanto promotori di questa iniziativa siamo impegnati:
  • in un coordinamento tra i soggetti che condividono le preoccupazioni e le finalità fin qui presentate;
  • a promuovere la più ampia partecipazione alla Marcia PerugiAssisi del 7 ottobre; 
  • a organizzare il 15 settembre un’assemblea di coordinamento nell’ambito del Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina;
  • a creare un osservatorio online contro il razzismo.
  • condividere e diffondere un Manifesto antirazzista che rappresenti le preoccupazioni e le proposte dell’insieme dei soggetti che aderiranno a questo percorso e che servirà da punto di partenza per le prossime campagne e mobilitazioni.
Anpi, Arci, Articolo 21, Aoi, Beati i Costruttori di pace, Cgil,  Cipsi, Legambiente, Libera,
Rete della Pace, Tavola della Pace

un intervento verde

http://www.ivg.it/2018/08/problema-plastica-anche-in-provincia-di-savona-lanalisi-dei-verdi/

su Genova

https://www.primocanale.it/single_news.php?id=200861

il caso Cucchi al cinema

http://www.artribune.com/arti-performative/cinema/2018/08/sulla-mia-pelle-caso-cucchi-75-mostra-cinema-venezia/

l'estrema destra non ne parla

http://www.artribune.com/progettazione/architettura/2018/08/robin-hood-gardens-biennale-architettura-venezia/

Bonisoli ma quando vai via?

http://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2018/08/disoccupazione-cultura-editoriale-stefano-monti/

crolla una chiesa e crolla l'Italia

http://www.artribune.com/progettazione/architettura/2018/08/crolla-il-tetto-chiesa-san-giuseppe-dei-falegnami-roma/

vaccini e una nuova realtà

https://www.studiocataldi.it/articoli/31646-vaccini-in-arrivo-l-anagrafe-nazionale.asp

lettera aperta su Genova


Gent.mo Presidente della Regione Liguria
Gent.mo Sindaco di Genova

Gli accadimenti del 14 agosto hanno provocato una ferita difficile da rimarginare con conseguenze ancora inimmaginabili da prevedere.
Apprezziamo la volontà di traguardare al futuro perché, come voi, riteniamo che da una tragedia come questa ci si possa rialzare ancora più forti di prima.
Per questo ci permettiamo di esporVi alcune considerazioni: in parte relative allo stato emergenziale, in parte da rendere istituzionalizzate.
La prima è quella che necessita di maggior coraggio ma che è destinata a diventare una pietra miliare di uno sviluppo moderno di una città europea: rendere gratuiti, nel periodo emergenziale, tutti i mezzi pubblici (bus + treni) all’interno dell’area metropolitana.
Qualsiasi tentativo di risolvere la mobilità privata con accorgimenti viabilistici avrà durata fino all’inizio delle scuole. L’unica soluzione è rendere appetibile il servizio pubblico facendo scoprire , a chi fino ad oggi lo ha sottoutilizzato, come una mobilità moderna sia incentrata sulla condivisione dei mezzi di trasporto e che tutto questo renda una città più bella, più attraente.
E’ un investimento sul futuro, un atto educativo che sicuramente potrà attrarre i nostri concittadini e che potrà rendere più sicura la nostra viabilità a favore dei mezzi che la devono percorrere per necessità o emergenze.
Contestualmente questa forma educativa va estesa in presenza di attività attrattive a livello veicolare; non è più sopportabile il concetto “un bambino, una auto”.
Bisogna incentivare un car – pooling interno alle scuole, alle attività commerciali con numero importante di dipendenti, supportato eventualmente da navette di collegamento con le stazioni.
Bisogna inoltre impedire uno spostamento stradale delle merci tra i porti del Centro Città e Voltri.
Si organizzino convogli ferroviari notturni oppure, se la logistica non lo consente, si creino (come in parecchi bacini del Nord Europa) traghetti porta container di collegamento tra gli scali.
Sulle infrastrutture da realizzare segnaliamo il ritardo, imbarazzante, a proposito del Nodo Ferroviario di Genova.
Tale opera fondamentale per la mobilità di Genova doveva essere ultimata entro il 2017 ma, ad oggi, non si conosce un cronoprogramma attendibile ad esclusione delle farneticanti dichiarazioni da parte del responsabile del Tronco di Genova delle Ferrovie.
Questo stato dell’arte implica non solamente un disagio trasportistico ma inficia qualsiasi studio serio legati ai piani di mobilità che ha bisogno di dati certi.
Auspichiamo anche una revisione del Nodo di San Benigno che, nell’iter progettuale, ha subito una semplificazione che non riesce a risolvere un problema a conoscenza di tutti i genovesi e non solo.
Fino a quando, a Genova Ovest, non si creerà una divisione dei traffici destinati al porto rispetto al traffico cittadino e non si risolverà il problema degli accessi ai varchi portuali temiamo che i miglioramenti potranno essere veramente limitati sia per la logistica portuale che per la viabilità ordinaria.
Sarebbero tanti i punti da discutere ed approfondire ma l’intento è quello di cercare, in una situazione così tragica, di riuscire a dare un contributo per la nostra città, per renderla migliore.

mercoledì 29 agosto 2018

con l'ENPA

http://www.savonanews.it/2018/08/29/leggi-notizia/argomenti/solidarieta-1/articolo/enpa-allattacco-contro-le-ordinanze-di-abbattimento-dei-daini-in-ambienti-urbani-una-follia-giuri.html

con Piano per Genova

http://www.ivg.it/2018/08/ecco-lidea-di-renzo-piano-per-il-nuovo-ponte-morandi-un-monumento-alla-memoria-delle-vittime/

grazie Piano

http://www.lastampa.it/2018/08/29/italia/ponte-morandi-di-maio-ai-vecchi-governi-pagherete-pure-voi-qWUI7jY33TPCuuMIVT5HnL/pagina.html

con loro

https://www.repubblica.it/esteri/2018/08/28/news/libia_torture_ai_migranti_i_video_dell_orrore_che_il_papa_ha_voluto_vedere_ecco_che_succede_a_chi_e_rimandato_indietro_-205104647/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S5.2-T1

atlante dei migranti

http://lab.gedidigital.it/repubblica/2018/cronaca/migranti/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T2

Di Maio ipocrita?

https://www.repubblica.it/politica/2018/08/29/news/regeni_egitto_di_maio-205190553/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

i separati in casa all'estrema destra

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/29/separati-in-casa-toninelli-alfiere-della-nazionalizzazione-di-autostrade-il-sottosegretario-leghista-rixi-voto-per-il-prolungamento-della-concessione_a_23511962/?utm_hp_ref=it-homepage

un carro armato a Visegrad

https://www.huffingtonpost.it/roberto-sommella/il-carro-di-visegrad-e-armato_a_23511489/?utm_hp_ref=it-homepage

caos migranti

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/29/la-linea-a-5-stelle-sui-migranti-alla-prova-delleuropa_a_23512049/?utm_hp_ref=it-homepage

Con Macron

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/29/macron-a-orban-e-salvini-sono-il-vostro-principale-oppositore_a_23511675/?utm_hp_ref=it-homepage

Di Maio che cosa voleva dire?

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/29/regeni-uno-di-noi-quella-frase-fa-male-molto-male_a_23511984/?utm_hp_ref=it-homepage

Di Maio?Allasilo

https://critlib.it/2018/08/29/allasilo-allasilo/

per cambiare l'Italia

 
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ElenaGrandi.it
 
Protagonisti del Cambiamento Ecologista
 
 

Carissimi Amici e Amiche,
vi inoltro questo appello che ho sottoscritto come ecologista e verde insieme a tanti altri.

 
Mi piacerebbe che molti di voi aderissero all’appello sottoscrivendolo e, ancor più importante, che veniste a Roma il 9 settembre: per parlare insieme del futuro dell’ecologia, dell’ambiente, dei nostri territori, del bene comune e della nostra preoccupante situazione politica.
 
Credo che, se vorremo guadagnare consenso e credibilità, lo potremo fare solo con progetti, proposte e fatti concreti. E la tutela dell’ambiente, la conversione ecologica dei processi produttivi, il rispetto dei diritti, siano appunto temi concreti e fondamentali.
 
L’incontro si terrà il 9 settembre a Roma, al Centro Congressi Cavour, in via Cavour /a, alle 11.
 
Aderire è semplice: basta scrivere a cambiamentoecologista@gmail.com
 
L’elenco verrà aggiornato ogni tre giorni e le nuove firme saranno rese pubbliche sul sito e la pagina Facebook dei Verdi

Vi ringrazio e spero di vedervi.
Un caro saluto.
 
Elena
 

Italia e lavoro in nero

https://www.studiocataldi.it/articoli/31647-in-italia-un-milione-e-mezzo-i-lavoratori-in-nero.asp

Alpi prosciugate


https://www.cipra.org/it/notizie/alpi-prosciugate

martedì 28 agosto 2018

fascisti 3

https://www.huffingtonpost.it/pierantonio-panzeri/perche-orban-non-e-amico-di-salvini_a_23510727/?utm_hp_ref=it-homepage

in piazza a Milano

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/28/a-milano-migliaia-in-piazza-contro-il-vertice-salvini-orban_a_23511045/?utm_hp_ref=it-homepage

Hulot se ne va

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/28/nicolas-hulot-perche-le-dimissioni-del-piero-angela-ecologista-francese-interessano-anche-litalia/4586611/

Orbana?A casa

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/28/incontro-salvini-orban-cappato-ci-mobilitiamo-per-uneuropa-democratica-e-rispettosa-dei-diritti-umani/4586187/

in piazza contro l'estrema destra

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/28/orban-salvini-incontro-a-milano-insieme-per-cambiare-questa-unione-a-piazza-san-babila-migliaia-in-protesta/4586529/

fascisti 2

https://www.repubblica.it/esteri/2018/08/28/news/neonazisti_germania_chemnitz-205105725/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P5-S1.8-T2

Genova 1

http://genova.repubblica.it/cronaca/2018/08/28/news/vertice_a_sorpresa_con_l_archistar_preceduto_dai_suoi_collaboratori_che_hanno_portato_un_plastico-205107703/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

fascisti 1

https://www.repubblica.it/cronaca/2018/08/28/news/jesolo_sagoma_nera_impiccata_l_immagine_shock_di_forza_nuova_pena_di_morte_agli_stupratori_-205119628/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S2.4-T1

Milano accoglie e non rifiuta

http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/08/28/news/milano_presidio_contro_il_vertice_salvini-orban-205117517/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

un appello

https://emergenzacultura.org/2018/08/28/apppello-agli-accademici-e-ai-dipartimenti-universitari-verso-la-manifestazione-per-la-cultura-e-il-lavoro/

Salvini colpito e affondato

https://critlib.it/2018/08/28/un-bel-regalo-di-natale-alla-lega-di-salvini/#more-2583

appunti da New York

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2018/08/new-york-progetto-she-built-nyc/

vaccini e deliri

https://www.studiocataldi.it/articoli/31645-vaccini-quasi-300mile-firme-contro-l-obbligo-flessibile.asp

alogeno?Stop da sabato

https://www.studiocataldi.it/articoli/31651-lampadine-alogene-vietate-dal-1176-settembre.asp

Rame e biologico

http://www.slowfood.it/biologico-slow-food-dice-si-ai-limiti-sulluso-del-rame/

Con Agitu

http://www.slowfood.it/minacciata-e-aggredita-la-nostra-solidarieta-per-agitu-ideo/

donne e gastronomia


https://salonedelgusto.com/terra-liberata-maria-canabal/

lunedì 27 agosto 2018

un modello di accoglienza

https://www.repubblica.it/cronaca/2018/08/26/news/saviano_riace-204944600/?ref=RHPPRB-BH-I0-C4-P2-S1.4-T1

fermare l'estrema destra

https://www.repubblica.it/politica/2018/08/27/news/orban_salvini_milano_majorino_san_babila_manifestazione-205032483/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S3.2-T1

Salvini e il diritto leghista

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/08/26/news/salvini_migranti_inchiesta_diciotti_patronaggio-205003288/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T2

E ora Salvini?

http://www.lastampa.it/2018/08/27/italia/castelli-romani-i-migranti-della-diciotti-domani-al-mondo-migliore-di-rocca-di-papa-ms8gWk19kJysbXqdZht1lI/pagina.html

Boris Pahor

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/27/ho-105-anni-ma-da-quando-sono-uscito-dal-lager-lo-scorrere-del-tempo-mi-lascia-indifferente_a_23510000/?utm_hp_ref=it-homepage

Italia?Assente

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/27/tripoli-nel-caos-armato-macron-detta-la-linea-elezioni-entro-dicembre_a_23510302/?utm_hp_ref=it-homepage

parliamo americano

https://www.huffingtonpost.it/massimo-teodori/mc-cain-trump-simboli-delle-contrapposte-tradizioni-americane_a_23510125/?utm_hp_ref=it-homepage

sull'ILVA

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/27/ultima-settimana-di-tregua-dei-sindacati-sullilva_a_23510080/?utm_hp_ref=it-homepage

E Savini?Tace!!!

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/27/indignazione-per-lo-stupro-di-jesolo-e-silenzio-per-quello-di-rimini-la-diversa-reazione-di-salvini-alla-violenza-contro-le-donne_a_23510367/?utm_hp_ref=it-homepage

Toninelli non tace

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/27/autostrade-danilo-toninelli-incolpa-massimo-dalema-con-il-suo-governo-inizio-limmenso-business-dellasfalto-per-i-privati_a_23510170/?utm_hp_ref=it-homepage

in piazza contro l'estrema destra

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/27/ong-i-centri-sociali-la-cgil-prove-di-sinistra-in-piazza-durante-lincontro-tra-salvini-e-orban-a-milano-i-5-stelle-divisi-restano-a-casa_a_23510336/?utm_hp_ref=it-homepage

roba da matti

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/27/lungheria-sbandiera-lalleanza-con-litalia_a_23510154/?utm_hp_ref=it-homepage

Federalismo o barbarie


Federalismo o barbarie

di CritLib18
Federalismo o barbarie
Appello per una iniziativa federalista europea
«Occorre fugare dal cuore degli uomini l’idolo immondo dello stato sovrano».
Luigi Einaudi
I nazionalismi nel ‘900 hanno provocato indicibili tragedie, facendo precipitare l’umanità nel suo punto più basso. Il fanatismo e l’egoismo scaturiti nello spazio geopolitico europeo a causa di quello che Einaudi giudicava «l’immondo idolo dello stato sovrano» hanno portato per due volte gli stati europei a distruggersi tra di loro, su una montagna di milioni di morti e sull’annientamento di ogni etica pubblica e privata.
Da questa constatazione, recuperando i valori fondamentali della critica e della libertà per tutti, alcuni spiriti illustri concepirono il disegno necessario, ancor prima che ideale, dell’unità europea. E le istituzioni di quella che è divenuta l’attuale Unione Europea nacquero, alla fine del secondo conflitto mondiale, da uno sforzo di cooperazione e di rinuncia parziale a un bruto perseguimento dell’interesse nazionale, basato sull’accordo delle componenti più avanzate delle tre gradi tradizioni di cultura politica del continente, liberalismo, socialismo e popolarismo.
La formazione dell’Europa unita e federale è stata però lentissima, poi sostanzialmente abbandonata con il prevalere degli interessi economici nazionali e in anni recenti di fatto travisata, con la riduzione dell’idea dell’unità europea a semplice conglomerato di stati rappresentati dai loro governi.
Gli Stati uniti d’Europa sono ben altra cosa: sono il riconoscimento di una comune identità fondata storicamente sulla cultura greco-romana e sui valori nati e cresciuti in seno ai paesi europei, ben rappresentati dalla divisa della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza, che hanno fatto del popolo europeo l’antesignano di modelli di vita fondati sui diritti dei viventi e sulla creazione e distribuzione del benessere che non ha storicamente uguale.
Il tradimento di questi ideali ha provocato come reazione la rinascita dell’immondo idolo nazionalista, che come una metastasi sta provocando caduta di valori, messa in discussione e svuotamento della stessa democrazia, invasione della incultura di massa, miseria crescente, prevalenza del ventre sulla mente, insorgenza del razzismo che speravamo definitivamente seppellito.
Tocca però alle istituzioni dell’integrazione, fino ad oggi dimostratesi inadeguate, riprendere in mano il vessillo di un comune sentire democratico europeo. Se i paesi di Visegrad non si ritrovano in quest’area di valori e di politiche si assumessero la responsabilità di uscire dall’Europa, di rinunciare ai non pochi privilegi che questa garantisce loro, e di ricadere sotto la sfera di influenza russa.
Il sovranismo va battuto sul nascere. L’Europa non può continuare a finanziare paesi che sono già avanti nella china autoritaria, se non totalitaria. L’Europa non può tollerare contraddizioni tra la propria Costituzione, per quanto non propriamente federale ma ispirata a dichiarati valori di democrazia e di cooperazione sempre più stretta, e le Costituzioni dei paesi membri.
Mai il liberalismo, il socialismo e il migliore popolarismo sono stati cosi in crisi dalla fine della seconda guerra mondiale. Le ragioni sono tante, certo è che proprio in Europa il comunismo ha fatto danni incommensurabili, ma forse la principale sta nel fatto che tutti si sono dimenticati delle loro politiche pubbliche, dei loro valori, trasformandosi nella caricatura di sé stessi. Hanno inseguito le destre razziste e da sempre antieuropee, addirittura accogliendone membri nei loro cosiddetti “partiti” europei, paradossalmente facendole estremizzare. E certo non si può sostenere che siano stati superati da un pensiero più moderno. Solo i Verdi, allo stato, sono l'unica formazione ad aver costituito un vero partito, coeso e coerente, e di conseguenza maggiormente federalista, mentre le altre formazioni più recenti, come il GUE, hanno come unico denominatore comune o la nostalgia per l'ideologia comunista o l'antagonismo ideologico. Il sovranismo del “dio, patria e famiglia” e il conseguente populismo sono addirittura preistorici al loro confronto, sono stati già abbattuti una volta, e lo saranno anche domani. Liberalismo socialismo e popolarismo oggi in Europa hanno un dovere storico: creare davvero gli Stati uniti d’Europa come esempio per il mondo e come antidoto alla metastasi crescente. L’ormai acclarato fallimento del funzionalismo, grottesco e rachitico succedaneo di una vera cultura federale, lo impone loro.
Come fare? Non c’è tecnicismo a Trattati invariati che consenta la piena inversione di marcia dall’errore del funzionalismo degli anni ’60. Serve una ripresa dell’iniziativa politica, schiettamente e coraggiosamente politica, per definire nuove regole capaci di rianimare lo stanco tessuto di regole di una Unione senza più né anima né forza.
Un’iniziativa politica che nei prossimi mesi, forse per l’ultima vota, le grandi tradizioni politiche del liberalismo, del socialismo e del popolarismo possono intestarsi per contrapporre un vero disegno all’avanzata della demagogia nazionalista.
Per spingerle a questo passo apparentemente coraggioso, ma in realtà indispensabile e realista, i movimenti che hanno difeso per decenni, in buona fede e con sforzi immani, quel po’ di Europa che c’era, devono sciogliere a loro volta l’equivoco di fondo, ripudiare il funzionalismo e abbracciare senza riserve la battaglia federalista.
Il programma minimo è presto detto.
Rovesciare di 180 gradi le politiche comunitarie passate e sciogliere tutte le contraddizioni oggi tollerate. E farlo presto.
Dare finalmente sovranità al parlamento europeo e poteri costituenti. Anche con un'assunzione forzata da parte di esso di responsabilità, magari autoproclamandola.
Destrutturare i Gruppi politici oggi esistenti, che costituiscono un coacervo di potere che contiene al suo interno rappresentanze politicamente assai disomogenee, espellendo senza remore e senza riguardi le componenti non riconducibili alla storia delle rispettive culture politiche, svendute per qualche finanziamento utile alla rielezione delle proprie incolori e quindi sempre più irrilevanti delegazioni nazionali. I nuovi Gruppi dovrebbero essere la rappresentanza di veri partiti europei, e i rispettivi partiti nazionali dovrebbero essere solo diramazioni di quelli.
Costruire lo stato federale con i Paesi che condividono le finalità e gli obiettivi del federalismo e che rispondono a rigorosi requisiti di democrazia. Costituire con gli altri paesi un’area di solidarietà economica e di libero scambio, ma senza impossibili sottintesi politici. Gli Stati uniti d’Europa non sono tali se non prevedono una cessione massiccia di sovranità, che è l’esatto contrario di quanto voluto dalle politiche sovraniste.
La nuova costituzione europea deve contenere la clausola imprescindibile in base alla quale, come accade oggi per le politiche di bilancio nazionali, che devono rispondere obbligatoriamente a certi criteri, ci sarà un controllo periodico sulla permanenza delle condizioni politiche, di libertà individuale, di garanzia dei diritti dei cittadini, oggi solo verificate blandamente una volta per tutte per l’entrata nell’Unione.
Pare già di sentire le solite sciocche invocazioni al realismo e al senso comune (che non è sempre buon senso) dei troppi che da più di mezzo secolo intralciano la via di un vero federalismo con palliativi e tecnicismi che stanno ormai per crollare definitivamente davanti all’insorgere della lue sovranista.
Senza una vera iniziativa federalista, che innalzi aspettative, visione politica, impegni programmatici seri, declinati in diritti di libertà e di democrazia per tutti, e perciò finalmente comprensibili per i cittadini, le prossime elezioni europee del 2019 non potranno che essere l’occasione del trionfo dei nazionalismi. Il cui passo successivo, come la storia ci insegna, sarà quello di inasprire le relazioni reciproche e ridare corso all’eterna guerra europea.
Nessuna conquista di pace e civiltà è raggiunta per sempre. Gli eunuchi del senso comune se ne facciano una ragione, e scelgano finalmente tra federalismo e barbarie.

Argentina tra libertà e democrazia da ecumenici.it

Argentina: difendiamo la democrazia         e lo stato di diritto (Foto di Roblespepe)
Noi, organismi dei diritti umani, vogliamo esprimere la nostra profonda preoccupazione per l’attuale situazione del Paese nella quale rileviamo l’applicazione di politiche economiche che pregiudicano la grande maggioranza e che il governo può applicare soltanto con persecuzioni e repressione.
È innegabile che da poco più di due anni stiamo vivendo tempi pericolosi per l’esercizio dei diritti, per i reclami e la protesta e per esprimere pubblicamente critiche verso il governo ed i poteri. È ancora più difficile difendersi dalle ingiustizie portate avanti da membri del Potere Giudiziario.
Denunciamo che l’Argentina si trova in uno stato di eccezione permanente che permette il mancato rispetto e la violazione dei diritti fondamentali di grandi settori della popolazione.
Denunciamo che, alla luce degli scandalosi ed illegali processi giudiziari portati avanti contro importanti dirigenti dell’opposizione politica, è proprio lo stato di diritto che viene a mancare nel nostro Paese.
Denunciamo che la complicità dei grandi mezzi d’informazione non riesce a nascondere la crisi economica, né l’indebitamento, né i licenziamenti, né lo smantellamento delle politiche pubbliche di inclusione.
Inoltre vogliamo esprimere esplicitamente il nostro appoggio alla ex Presidente della Nazione, Cristina Fernández de Kirchner, che è sottoposta a una persecuzione giudiziaria, che non rispetta neanche la sua intimità, e non permette la presenza dei suoi avvocati difensori per garantire la correttezza delle procedure ordinate dai giudici.
La realtà ci indigna e ci angoscia, però allo stesso tempo ci richiede di essere all’altezza della sfida e di resistere. Continueremo a denunciare, accompagnando ogni richiesta e protesta, costruendo legami che ci permettano, il prima possibile, di sconfiggere l’ingiustizia ed alleviare il dolore del nostro popolo.
Associazione Nonne di Plaza de Mayo- Madri di Plaza de Mayo Linea Fondatrice – Familiari di Desaparecidos e Detenuti per Raggioni Politiche – Assemblea Permanente per i Diritti Umani – Lega Argentina per i Diritti dell’Uomo – H.I.J.O.S.(Figli e Figlie per l’Identità e la Giustizia contro l’Oblio e il Silenzio) Capitale -Asociazione Buona Memoria – Fondazione Memoria Storica e Sociale Argentina -APDH (Assemblea Permanente per i Diritti Umani) La Matanza – Commissione Memoria Verità e Giustizia Zona Norte -Movimento Ecumenico per i Diritti Umani – Familiari e Compagni dei 12 de la Santa Croce.
Traduzione a cura della Comunità Argentina in Italia

Salvini dinanzi al tribunale

https://critlib.it/2018/08/27/salvini-e-il-tribunale-dei-ministri-come-finira/

clericalismo

https://critlib.it/2018/08/27/clericali-di-destra-e-di-sinistra/

asilo come luogo di ritorno

https://critlib.it/2018/08/27/ce-chi-ha-bisogno-dellasilo-politico-e-chi-semplicemente-di-tornare-allasilo/

un ricordo

http://www.artribune.com/arti-visive/street-urban-art/2018/08/morti-street-artist-una-fotografa-raganello-calabria/

arte pubblica anche in Francia


http://www.artribune.com/television/2018/08/video-felice-varini-carcassonne-installazione-francia/

sabato 25 agosto 2018

in marcia

https://www.huffingtonpost.it/nicola-zingaretti/ora-basta-bisogna-reagire-senza-paura-ci-rimettiamo-in-cammino_a_23509189/?utm_hp_ref=it-homepage

le eritree

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/25/tutte-le-donne-sulla-diciotti-violentate-in-libia-trasferite-in-ospedale-ma-in-5-si-rifiutano-per-non-lasciare-i-familiari_a_23509328/?utm_hp_ref=it-homepage

Con Riace

https://video.repubblica.it/politica/saviano-salvini-vieni-a-vedere-il-miracolo-di-riace/313044/313671?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

con i vescovi siciliani

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/08/25/news/diciotti_i_vescovi_siciliani_pronti_allo_sciopero_della_fame_-204889254/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-L

basta clericlalismo

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/25/pedofilia-papa-francesco-accusa-il-clericalismo-lo-cancelli-superando-il-celibato/4580397/

in piazza a Milano ore 17 in Piazza S.Babila

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/25/salvini-orban-si-vedono-a-milano-m5s-non-e-un-incontro-istituzionale-o-governativo-ma-solo-politico/4581320/

Salvini se ne vada

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/25/diciotti-i-medici-ordinano-17-sbarchi-cinque-donne-rifiutano-per-restare-con-parenti-salvini-al-lavoro-con-altri-paesi/4581015/

venti in Albania

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/25/diciotti-i-medici-ordinano-17-sbarchi-cinque-donne-rifiutano-per-restare-con-parenti-salvini-al-lavoro-con-altri-paesi/4581015/

Salvini e i prossimi 25 anni

https://critlib.it/2018/08/25/salvini-arrivederci-tra-25-anni/#more-2560

Genova,stato e mercato

http://temi.repubblica.it/micromega-online/genova-lo-stato-e-il-mercato/

la fine di Salvini

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/?p=25498

sulle privatizzazioni

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-crimine-di-genova-l-omerta-d-establishment-e-la-privatizzazione-dello-stato/

su Genova

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-crimine-di-genova-l-omerta-d-establishment-e-la-privatizzazione-dello-stato/

Europa,cultura e welfare

http://www.artribune.com/arti-visive/2018/08/musei-europa-centro-pecci-prato/

la Corte Costituzionale


https://www.studiocataldi.it/articoli/31604-la-corte-costituzionale.asp

venerdì 24 agosto 2018

una via e un cammino

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/24/via-francigena-un-cammino-dal-potenziale-ignorato-a-santiago-crea-lavoro-noi-cosa-aspettiamo/4579912/

Genova 5

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/24/genova-una-giornata-con-iris-maestra-sfollata-disagi-e-timori-ma-ci-e-rimasta-la-vita-questo-deve-darci-coraggio/4577123/

ora basta

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/24/diciotti-ministro-moavero-pagare-i-contributi-alleuropa-e-un-dovere-legale-dei-membri-dellue/4580471/

in aula per cacciarli

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/24/diciotti-pd-conte-riferisca-in-aula-sulla-nave-donne-vittime-di-violenza-e-120-migranti-in-sciopero-della-fame/4580043/

rispondere realmente

http://www.ivg.it/2018/08/albenga-approvato-il-progetto-definitivo-per-la-messa-in-sicurezza-dellargine-del-torrente-arroscia-a-lusignano/

sul pd

https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/08/23/news/calenda_il_pd_e_sembrato_troppo_vicino_ai_vincenti_ora_piu_stato_nell_economia_-204780732/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S3.4-T1

Genova 4

https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/08/23/news/mazzucato_pubblico_e_privato_ora_devono_collaborare_-204784919/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

migranti 5

https://www.huffingtonpost.it/umberto-de-giovannangeli/caporetto-diplomatica_a_23508805/?utm_hp_ref=it-homepage

deliri

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/24/di-maio-sul-caso-diciotti-fico-ha-diritto-di-parlare-ma-governo-e-compatto-non-cerchiamo-casus-belli-pero-lue-ci-prende-in-giro_a_23508480/?utm_hp_ref=it-homepage

migranti 4

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/24/italia-alla-guerra-con-leuropa_a_23508916/?utm_hp_ref=it-homepage

ecco chi è sulla Diciotti

Molti dei profughi sequestrati sulla nave Diciotti provengono dall’Eritrea. Sono obiettori di coscienza, renitenti alla leva o disertori che fuggono da un paese dove il servizio militare è obbligatorio a tempo indeterminato, per uomini e donne e inizia nei due anni finali della scuola superiore, che si trova in un campo militare.
L’Unione Europea riconosce il diritto all’obiezione di coscienza e la Costituzione italiana riconosce il diritto d’asilo per casi come questi. Quindi quei giovani hanno fatto bene a fuggire ed hanno tutto il diritto ad essere accolti e tutelati.
Il Movimento Nonviolento ogni anno pubblica l’elenco dei “prigionieri per la pace”, obiettori di coscienza detenuti nelle carceri militari di tutti i paesi del mondo: per l’Eritrea c’è sempre un lungo elenco, senza un “fine pena” certo.
Forse il governo italiano giallo-nero queste cose non le sa. Il Presidente del Consiglio e i ministri tutti le ignorano (tecnicamente sono ignoranti). I giornaloni non le scrivono.
Ma basterebbe leggere la nostra rivista Azione nonviolenta, che nel numero di novembre-dicembre 2017 ha pubblicato l’elenco dei detenuti obiettori di coscienza dell’Eritrea, che qui riportiamo (sono prevalentemente Testimoni di Geova, quella indicata è la data di inizio pena, mentre non è definita la data di fine pena):
Paulos Eyassu (24.09.1994—) Negede Teklemariam (24.09.1994—) Isaac Mogos (24.09.1994—) Aron Abraha (09.05.01—) Mussie Fessehaye (01.06.03—) Ambakom Tsegezab (01.02.04 —) Bemnet Fessehaye (01.02.05—) Henok Ghebru (01.02.05—) Kibreab Fessejaye (27.05.05 —) Bereket Abraha Oqbagabir (01.01.06—) Amanuel Abraham (01.01.07—) Yosief Fessehaye (01.01.07—) Yoel Tsegezab (26.08.08 – ).
Sono detenuti nel Sawa Camp, a Sawa (alcuni da 24 anni!).
Il Ministro degli Interni ha dichiarato che “sulla Diciotti ci sono tutti immigrati illegali”. Mente, non può saperlo. Sono 150 persone, maschi e femmine. Ogni singola posizione va valutata attentamente. Se qualcuno di loro, proveniente dall’Eritrea, si dichiara “obiettore di coscienza al servizio miliare”, fuggito per evitare il carcere a tempo indeterminato, rientra in ciò che è previsto dal terzo comma dell’articolo 10 della Costituzione italiana: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto di asilo nel territorio della Repubblica”.
Il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare è uno dei fondamenti dell’Unione Europea. Un obiettore di coscienza perseguitato nel proprio paese che si presenta al porto di Catania, in Europa, ha il diritto ad essere accolto e vedersi riconosciuto il diritto d’asilo.
Ad essere illegali non sono i 150 profughi della Diciotti, ma il Ministro che siede al Viminale.

Bonisoli si sveglia:parliamone

https://emergenzacultura.org/2018/08/24/manlio-lilli-beni-culturali-il-ministro-bonisoli-propone-di-impiegare-al-mibac-gli-esuberi-del-miur-ma-tra-le-categorie-e-polemica/

sui beni demaniali

https://critlib.it/2018/08/24/nazionalizzare-i-beni-del-demanio/

evidenze di un governo di estrema destra

https://critlib.it/2018/08/24/evidenze/#more-2548

Genova 3

https://www.primocanale.it/single_news.php?id=200760

Bonisoli o il fantasma parlante

http://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2018/08/intervista-ministro-beni-culturali-alberto-bonisoli/

migranti 3

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2018/08/biennale-liverpool-opera-migranti-artista-turca-banu-cennetoglu/

coppia di fatto

https://www.studiocataldi.it/articoli/31603-la-coppia-di-fatto.asp

destra negazionista e fascista

http://www.greenreport.it/news/clima/il-negazionismo-climatico-e-di-destra/

carbone:avanti così

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/decarbonizzazione-in-italia-consumi-petroliferi-ed-emissioni-di-co2-continuano-a-crescere/

migranti 2

http://www.greenreport.it/news/geopolitica/aiutiamoli-a-casa-loro-nel-sahel-6-milione-di-persone-tra-poverta-e-cambiamenti-climatici/

Diciotti ora basta

http://www.greenreport.it/news/diritto-e-normativa/sulla-vicenda-della-nave-diciotti-superato-ogni-limite-anpi-arci-articolo-21-cgil-legambiente-e-libera-contro-il-governo/

migranti 1

http://www.greenreport.it/news/geopolitica/immigrati-e-profughi-il-modello-no-way-australiano-di-salvini-e-gia-fallito/

ILVA e il parere ignoto

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/ilva-qual-e-lultimo-parere-dellavvocatura-di-stato-non-lo-sappiamo/

Genova 2

http://www.greenreport.it/news/urbanistica-e-territorio/genova-dopo-il-crollo-del-ponte-morandi-le-proposte-di-legambiente/

Genova 1

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/non-solo-genova-perche-non-sappiamo-se-i-nostri-ponti-sono-sicuri-spiegato-dal-cnr/

sul terremoto dopo due anni


http://www.greenreport.it/news/legambiente-a-due-anni-dal-terremoto-in-centro-italia-oltre-la-meta-delle-macerie-e-sempre-li/

giovedì 23 agosto 2018

Salvini taccia 5

http://www.lastampa.it/2018/08/23/italia/diciotti-telefonata-mattarellaconte-sbarcano-tutti-salvini-non-con-il-mio-consenso-IiwhMmXPZdsqqq6WLD6eUI/pagina.html

ilva 6

https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2018/08/23/news/ilva_gara_appalto_mittal_irregolare-204736904/

ilva 4

http://bari.repubblica.it/cronaca/2018/08/23/news/ilva_il_sindaco_di_taranto_contro_di_maio_irrazionalita_e_disprezzo_per_i_cittadini_-204745777/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T2

ilva 3

https://www.repubblica.it/economia/2018/08/23/news/ilva_di_maio_commesso_delitto_perfetto_-204728028/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1

Salvini 4

https://video.repubblica.it/politica/diciotti-la-protesta-degli-arancini-per-i-migranti-bloccati-al-porto-di-catania/312885/313515?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S2.4-T1

Salvini taccia 3

https://www.repubblica.it/politica/2018/08/23/news/deputato_lega_bellachioma_minaccia_magistrati_salvini-204757258/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

Di Maio taccia

https://www.repubblica.it/politica/2018/08/23/news/migranti_diciotti_salvini-204717073/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

ilva 2

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/23/ilva-i-sindacati-basta-scaricabarile-il-governo-deve-assumere-un-ruolo-attivo-cosi-non-si-puo-trattare-con-arcelor/4577614/

ilva 1

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/23/ilva-di-maio-commesso-delitto-perfetto-mittal-sempre-stata-in-buona-fede-colpa-e-dello-stato/4577567/

Salvini taccia 2

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/23/nave-diciotti-cacciari-mi-vergogno-di-questo-paese-chi-non-si-indigna-e-un-pezzo-di-merda/4577017/

Salvini taccia 1

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/23/salvini-fico-fa-il-contrario-del-m5s-silenzio-di-di-maio-reazione-di-lezzi-no-a-lezioni-alla-terza-carica-dello-stato/4577530/

caos treni

http://www.ivg.it/2018/08/i-nuovi-treni-jazz-perdono-le-staffe-e-le-fanno-perdere-anche-ai-pendolari-guasto-e-disagi/

ata,cassonetti e disastri

http://www.savonanews.it/2018/08/23/leggi-notizia/argomenti/politica-2/articolo/savona-i-verdi-attaccano-la-seminuova-giunta-privatizza-la-gestione-rifiuti-siamo-perplessi.html

gustodi del gassonetto

www.ivg.it/2018/08/rifiuti-e-ata-verdi-savonesi-allattacco-della-giunta-comunale/

grandi opere:un parere discutibile

Grandi opere
23/08/2018 - Il Manifesto
Sono troppe mentre la logistica è un buco nero
Invece di discutere utilità e rischi delle Grandi opere, il crollo del ponte Morandi-uno dei tanti gigantismi che hafatto del 900il secolo dell'automobile-sembra averlo chiuso: per lo meno nel mondo politico e sui media: occorre farle tutte e subito, Il Tav, il terzo Valico, il Tap, le autostrade, il ponte sullo stretto, prima di un altro ripensamento.«La competizione internazionale lo esige», «Il progresso non si può fermare», «Non ci si può opporre alla modernità», «Vogliamo tornare al medioevo?». Difficilmente troverete sulla bocca dei politici o nei commenti della stampa qualche argomentazione meno vacua di queste. Ma siamo sicuri che la modernità, qualsiasi cosa si intenda con quel termine, sia proprio questo? Che il progresso debba portarci necessariamente verso la moltiplicazione dei disastri (e verso quello che li ricomprende tutti: un cambiamento climatico irreversibile)? E che l' unica regola che deve governare il mondo, e le nostre vite, sia la competizione e non la cooperazione? UN RECENTE SAGGIO, CHIARO e sintetico, di Sergio Bologna, uno dei pochi esperti capace di un approccio intermodale ai temi del trasporto - https://offi cinadeisaperi.it/materiali/ grandi -opere -un -lenzuolo -per -coprire -le -magagne -italiche/ - mette una pietra tombale su tutte le Grandi opere. L' Italia non ha bisogno di nuove grandi infrastrutture di trasporto; ne ha già persino troppe. Quello che manca è la capacità di utilizzarle a fondo; mancano le competenze logistiche e gli operatori per accorpare e smistare i carichi utilizzando al meglio i mezzi e le infrastrutture a disposizione. Oltre, ovviamente, agli interventi per rendere operative le interconnessioni modali. Promuovere quelle competenze è un compito che dovrebbe tenere impegnati per anni Associazioni di categoria, Camere di commercio, Enti locali, Ministeri (non solo quello delle Infrastrutture), Università e Istituti di ricerca. E potrebbe creare decine, se non centinaia, di migliaia di posti di lavoro qualificati al posto delle poche migliaia di addetti impiegati nella costruzione delle tante Grandi opere inutili e dannose. SONO LE COMPETENZE NECESSA rie anche per promuovere il passaggio del trasporto merci dalla strada alla ferrovia (o al L' Italia non ha bisogno di grandi infrastrutture di trasporto, ne ha persino troppe. Manca la capacità di connetterle formando le competenze, per nuovi lavori e occupazione le autostrade del mare). Un passaggio di cui Sergio Bologna riconosce le potenzialità, ma su cui rimane scettico, soprattutto perché un sistema produttivo frammentato come quello italiano ha mille motivi per preferire il trasporto su strada; motivi che non sono solo quelli indicati in quel saggio. Il trasporto su strada da impresa a impresa è più flessibile di quello su ferrovia o di cabotaggio perché non richiede la composizione e la scomposizione di carichi molto complessi (ma richiede comunque la rottura dei carichi quando le merci arrivano in città, dove i tir non possono entrare, e dove occorre comunque ricorrere a sistemi di city -logistic finale più o meno organizzati). Ma è più flessibile anche perché si regge su una organizzazione del lavoro che sfrutta a fondo i trasportatori. DIFFICILMENTE UNA PICCOLA im presa si rivolge direttamente a un camionista per spedire il suo carico. C' è quasi sempre l' intermediazione di uno spedizioniere, che sono per lo più grandi imprese multinazionali, che a loro volta subappaltano il servizio a uno spedizioniere più piccolo, e questi a un altro, fino a raggiungere i "padroncini" proprietari di uno odi qualche camion e autisti loro stessi: operatori che spesso non rispettano gli standard sulla sicurezza del veicolo, né quelli sulle ore e le modalità di guida, né quelli tariffari (per di più, con un ingresso crescente di operatori e di autisti dell' est europeo, ancora meno controllabili, che lavorano però per spedizionieri italiani o dell' europa occidentale). Insomma, l' intermediazione dei carichi c' è già, ma la fanno i grandi spedizionieri che trovano più conveniente sfruttare a fondo il sistema attuale piuttosto che promuoverne il rinnovamento. L' ALTERNATIVA, IN LINEA TEORI ca, è semplice: bisognerebbe che sia gli utenti, cioè i produttori, che gli operatori del trasporto merci, cioè la moltitudine disperata dei trasportatori, si consorziassero, mettendo in piedi strutture in grado di organizzare i carichi complessi necessari all' utilizzo di un convoglio ferroviario. Non sarebbe, per i camionisti, un "tagliarsi l' erba sotto i piedi"; perché il trasporto ferroviario e il cabotaggio possono coprire solo alcuni, e solo una parte, dei tragitti che le merci devono compiere: molti itinerari e "l' ultimo miglio" (che per lo più di miglia ne include parecchie) dovrebbero comunque essere coperti con camion e furgoni. Invertire rotta richiederebbe un impegno politico e cultu rale che manca completamente a chi ha in mano le redini del paese: non solo le istituzioni pubbliche ma anche, e soprattutto, quelle imprenditoriali. Si tratta in ogni caso di una prospettiva più realistica e praticabile dell' alternativa ventilata da Sergio Bologna: quella della riduzione dell' intensità di trasporto. Un obiettivo pienamente condivisibile, che costituisce un pilastro della conversione ecologica del sistema produttivo, ma che richiede ben più che il potenziamento delle competenze impegnate nella supply -chain, perché coincide con uno degli obiettivi centrali dell' approccio territorialista, anche se i suoi cultori si sono finora impegnati poco nell' affrontare la dimensione industriale del loro programma. PER RIDURRE L' INTENSITÀ di tra sporto occorre rilocalizzare - e, quindi, spesso anche ridimensionare - una grande quantità di attività produttive oggi disperse ai quattro angoli del pianeta; ma anche promuovere, tra imprese e territori contigui, rapporti il più possibile diretti, hati su accordi di programma che facciano da argine alle oscillazioni e alle turbolenze dei mercati. E per questo ci vuole un sistema di gestionjje delle imprese che veda coinvolti i rappresentanti degli enti locali, delle associazioni territoriali, delle università e dei centri di ricerca, oltre che,.nj ovviamente, delle maestranze: cioè l' organizzazione della produzione come bene comune. insomma, un "socialismo" del ventunesimo secolo, ecologista e federalista; anche se il termine socialismo è sviante, perché è storicamente e culturalmente legato all' esatto opposto - produttivismo, gigantismo e centralismo di ciò che oggi andrebbe perseguito. Il trasporto su gomma avrà sempre l' ultimo miglio della logistica e va rivista tutta la filiera delle spedizioni gestite dagli intermediari delle multinazionali.

GUIDO VIALE