sabato 31 agosto 2019

una idea provocatoria sui rifiuti spezzini


La nostra provincia ha bisogno di una strategia diversa per i rifiuti che vada oltre l'attuale sistema e sconfigga la sciagurata idea del Biodigestore . Lanciamo un referendum che indichi la strategia da adottare , basta prendere le decisioni sulla testa della popolazione

La polemica circa la presenza del Biodigestore pur essendo in tempi di mare e di estate spensieratezza ecc..va avanti anche sotto all'ombrellone.
Come abbiamo detto sin dall'inizio senza mezzi termini , creando grande confusione mediatica l'attuale classe dirigente della città e della provincia vuole andare avanti nell'imporre l'ennesima scelta non condivisa in merito a decisioni cruciali come lo smaltimento dei rifiuti e la così detta chiusura ( a loro dire) appunto dello stesso ciclo non prendendo atto che la popolazione non intende subire l'ennesima imposizione .

In un dibattito monotematico , dicendo sempre le stesse cose e non discostandosi mai , il centro destra ha continuato a parlare di Biodigestore , non nel merito di eventuali problemi ( sovradimensionamento e possibile inquinamento della falda acquifera ad esempio ) ma cercando di farlo digerire addirittura con una una possibile collocazione anche altrove . E' inutile spostare il problema per non risolverlo , ovunque e comunque la scelta del Biodigestore non è accolta positivamente dalla popolazione che dappertutto si è costituita in comitati spontanei che pacificamente e democraticamente esprimono un forte dissenso nel merito della scelta .

Nessuna forza politica ha pensato ad un “piano B “ a una proposta alternativa , questo già la dice lunga nel merito del livello del dibattito politico che vive la nostra provincia .
Non che noi di Europa Verde /I Verdi ci riteniamo saccenti ma semplicemente cerchiamo di individuare una via diversa , funzionale e concreta che scongiuri l'ennesima fonte inquinante o comportante maggiori quantità di rifiuto ( è chiaro come il sole che diventeremo la pattumiera di fatto del Tigullio e di parte della Liguria) e l'ennesima violenza alla qualità dell'ambiente e del vivere le nostre città . Non è spostando il problema che il problema si risolve .

A questo punto Noi Verdi lanciamo la proposta di “Rifiuti Zero “ strategia adottata con successo per primo dal comune di Capannori (Lu) che ha di fatto invertito con successo la strategia di raccolta e gestione dei rifiuti . Questa prevede :

Separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata . Fondamentale il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.



Efficienza della raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, che appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%.



Compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.



Riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.

Con conseguente riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.
E riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti.
Non più tariffe alle stelle per l'utenza ma una tariffazione puntuale : introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli.
Previsto il recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.
Investire in un centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.



Visto appunto che l'alternativa esiste ed è reale concreta e funzionante noi di Europa Verde / I Verdi lanciamo l'idea di un referendum popolare decisionale per capire l'effettiva volontà della popolazione che non deve subire le decisioni della politica ma deve collaborare con la stessa per il miglioramento della qualità dell'ambiente e della vita di ciascun cittadino . I cittadini devono tornare a decide e dargli voce chiediamo che si esprimano .

Andrea Germi
Portavoce provinciale dei Verdi

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