martedì 20 settembre 2016

parliamo di profughi e profughe


Ciao DANILO,
Anas è un bambino siriano. Ha 12 anni e vive in Libano.
La mattina si alza presto e va a lavorare in un deposito di carbone.
"Apriamo i sacchi e cominciamo a setacciare il carbone. 
Poi raccogliamo i pezzi più grossi e quando arrivano i clienti carichiamo nelle loro auto le buste che hanno ordinato."
Il Libano accoglie più di un milione di rifugiati siriani, che rappresenta il 25% della popolazione libanese. I rifugiati non possono accedere legalmente al mercato del lavoro e devono attingere ai loro risparmi, che si esauriscono in fretta.
Succede così che molti bambini, come Anas, inizino a lavorare per mantenere la propria famiglia.
"Mi riempio di polvere che mi brucia il viso. Ho imparato a non piangere. Le lacrime che scendono mi bruciano la pelle irritata dal carbone."
UNHCR gioca un ruolo chiave nell'assicurare l'accesso all'istruzione dei ragazzi siriani, e ad assicurarsi che rimangano a scuola. Stiamo intervenendo per garantire ai bambini e ai ragazzi rifugiati il diritto alla salute, all'istruzione, ad avere un luogo sicuro in cui vivere, a non preoccuparsi per i beni di prima necessità attraverso sussidi economici alle famiglie più disagiate.
Grazie,


Federico Clementi

Responsabile raccolta fondi
UNHCR in Italia

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