Cari avaaziani,
100 bambini sono stati uccisi ad Aleppo negli ultimi 3 giorni. È ora di dire basta. Questa guerra non finirà domani, ma c’è un modo per prevenire i massacri dovuti ai bombardamenti: che i cittadini di tutto il mondo pretendano una “no fly zone”, una zona dove non possano più volare i bombardieri, per proteggere i civili. Assieme possiamo convincere Obama, Renzi e tutti i leader internazionali che è ora di rispondere al terrore di Putin e Assad. Questa tragedia può essere l’occasione per fermare lo sterminio di massa di questi bambini indifesi: Clicca qui per firmare Ormai sono anni che in Siria assistiamo impotenti a bombardamenti e attacchi chimici. Ma la distruzione totale di Aleppo è un orrore di livelli mai raggiunti prima. Accordi e diritti per i civili non esistono più. Ad Aleppo est ci sono 250mila persone intrappolate senza quasi accesso a cibo, medicine o acqua potabile, e 100mila sono bambini! Nessuna delle soluzioni per far finire la guerra in Siria è perfetta. Ma stare senza far niente è la cosa peggiore. Una “no fly zone” significherebbe poter minacciare di abbattere gli aerei che cercheranno di bombardare il nord del Paese. Quasi il 70% dei membri di Avaaz è d’accordo, l’8% contrario. Esitare sull’uso della forza, anche come reazione e autodifesa, per proteggere delle persone dai bombardamenti, è comprensibile e saggio. Ma se ci fossero i nostri figli sotto le bombe, cosa vorremmo che facesse il mondo? Tutto quello che chiediamo è un cessate il fuoco duraturo e una soluzione politica negoziata. Finora ha fallito tutto. Aleppo è la prova che bisogna iniziare con il proteggere i civili. Una no fly zone fatta bene può non costare neanche una vita umana e salvarne innumerevoli. E i negoziati di pace saranno più facili se il presidente siriano Assad e la Russia vedranno che il mondo intero ha ancora a cuore la Siria. Facciamoci sentire da Obama, Renzi e da tutti i leader internazionali: non si può più rispondere ai massacri solo a parole. L’inazione li rende complici. Le vite di queste famiglie sono in pericolo ora! Clicca qui per firmare
Il nostro movimento si è opposto all’azione militare più di una volta. La compagna fondativa di Avaaz è stata contro la guerra in Iraq, e abbiamo criticato e attaccato gli interessi spesso cinici degli Stati Uniti nel Medio Oriente. Ma sono già morte 400mila persone in Siria, una vergogna che ci segnerà per sempre. Una no fly zone è l’unica cosa decente che si possa fare. Agiamo insieme per salvare i bambini e le famiglie di Aleppo.
Con speranza e determinazione, Alice, Mais, Ricken, Nick, Mohammad, Marigona e tutto il team di Avaaz Maggiori informazioni: Aleppo: distrutta la principale pompa dell’acqua (Rai News) http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Siria-De-Mistura-denuncia-Fase-disumana-I-raid-su-Aleppo-distruggono-lprincipale-pompa-acqua-c43fd743-1802-4b23-aea1-13445b736358.html Siria: Assad e la Russia non intendono fermare i raid su Aleppo (Panorama) http://www.panorama.it/news/esteri/siria-guerra-aleppo/ Unicef: “In Siria è in atto un genocidio di bambini” (La Stampa) http://www.lastampa.it/2016/09/29/esteri/unicef-ad-aleppo-morti-bambini-in-una-settimana-ZG1V8qgQF5oZxXbFRUvgzO/pagina.html I nuovi bombardamenti ad Aleppo (Il post) http://www.ilpost.it/2016/10/01/attacchi-settembre-aleppo/ Siria, barili bomba su principale ospedale in zona ribelle Aleppo (Repubblica) http://www.repubblica.it/esteri/2016/10/01/news/siria_barili_bomba_su_principale_ospedale_in_zona_ribelle_aleppo-148878586/ |
lunedì 3 ottobre 2016
per le bambine e i bambini di Aleppo
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