La nostra battaglia per la difesa del lupo parte da lontano...
Era il 1971 quando abbiamo lanciato l'Operazione "San Francesco" per proteggere e tutelare una specie che stava rischiando di scomparire per sempre dai nostri territori!
Da allora, tanto è stato fatto per il lupo, ma molto è stato anche detto e scritto da parte di chi non aveva alcuna intenzione di difenderlo! |
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E poi, la bufala più grande di tutte: il mito degli abbattimenti legali, spacciato come panacea di tutti mali, e capace di ridurre i conflitti tra lupo e zootecnia e ridurre il bracconaggio!
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Uccidere legalmente un numero limitato di lupi è una proposta inutile e dannosa ed eticamente non accettabile, non supportata da dati scientifici ed anzi smentita dall'esperienza di altri Paesi, ma che ha iniziato a prendere forza nel nostro Paese quando, nel mese di ottobre 2015 il Ministero dell’Ambiente ha ufficialmente presentato il nuovo Piano per la conservazione e gestione del lupo in Italia, con la previsione della possibilità di derogare alla tutela del lupo, consentendo gli abbattimenti legali.
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| IL NOSTRO 2016 DALLA PARTE DEL LUPO! |
Come WWF abbiamo sostenuto fin dall'inizio, durante la consultazione da parte del Ministero dell’Ambiente dei soggetti sociali ed economici interessati, la necessità di approvare rapidamente un nuovo piano per la conservazione e gestione della specie, soprattutto perché il precedente Piano di Azione nazionale, realizzato nel 2002 è rimasto praticamente non attuato, ma non poteva e non può essere quella degli abbattimenti legali la strada da seguire per la gestione della specie!
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Purtroppo, in sede tecnica, il Ministero dell'Ambiente ed alcune Regioni, incuranti delle perplessità evidenziate da una parte del mondo scientifico ed ignorando la mobilitazione popolare e l'attivismo di tante organizzazioni che si sono schierate dalla parte del lupo, hanno riproposto di nuovo all'interno del Piano la possibilità di autorizzare gli abbattimenti legali!
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| DIECI BUONI MOTIVI PER NON APPROVARE IL PIANO |
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| SOCIAL ATTIVISMO PER DIFENDERE IL LUPO! |
Così il 24 gennaio abbiamo lanciato un appello ai 20 Presidenti delle Regioni, affinché si schierassero, anche loro, dalla parte del lupo!
E qualcosa ha davvero iniziato a muoversi, perché già dal 31 gennaio alcune Regioni hanno cominciato a schierarsi pubblicamente contro ogni ipotesi di abbattimenti legali del lupo: la Puglia, l'Abruzzo e poi il Piemonte, che con Chiamparito ha definito i lupi: "patrimonio naturale e anche culturale di tutto il Paese, e come tali vadano protetti e salvaguardati." |
Ma non potevamo fermarci qui!
Bisognava far sentire con forza la nostra voce, e farla arrivare fino a chi doveva decidere sulla pelle del lupo, coinvolgendo quante più persone possibili!
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| Tutto questo, si è tradotto in una straordinaria azione social il 2 febbraio, quando abbiamo attivato un vero e proprio twitterstorm, portando l'hashtag #SOSLUPO tra i trendtopic di twitter, e facendo della tutela del lupo, una battaglia condivisa da parte di tutti coloro che hanno a cuore la biodiversità di questo Paese! |
| LA NOSTRA VITTORIA |
E nel pomeriggio del 2 febbraio, la notizia che tutti noi speravamo di ricevere: la Conferenza Stato-Regione ha rinviato l'approvazione del Piano!
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