martedì 18 settembre 2018

Ma Calenda cosa beve di solito???

ANALFABETISMO VERSUS LIBERALISMO

di enzo marzo
Calenda è l’homo novus del Pd, e sembra proprio che sia perfettamente in linea con la media della classe dirigente del PI, il Partito Idiota che ha ridotto il paese al disastro. E’ stato ministro due volte e adesso se ne esce con questa dichiarazione che vogliamo riportare integralmente, a suo disdoro. I pidioti colgono con solerzia ogni congiuntivo sbagliato da Di Maio, ma poi quando aprono bocca si fanno uscire tanti di quegli strafalcioni, e non di grammatica, da far inorridire chiunque abbia frequentato la scuola dell’obbligo:
«Negli ultimi trenta anni è aumentata la disuguaglianza, l’analfabetismo funzionale è rimasto immutato e l’Italia è all’ultimo posto tra i Paesi Ocse. Il programma liberista di gestione della globalizzazione è stato di enorme successo per i Paesi in via di sviluppo e per parte delle imprese, tanto è vero che abbiamo avuto il record dell’export, ma è stato disastroso per la gran massa delle persone». «Oggi dobbiamo saper tenere insieme la società liberale e una grande opera di redistribuzione. I liberali per 30 anni hanno portato avanti l’economia del talento, ma non è stata data sufficiente istruzione alle persone, e questo è un fallimento dei liberali, va detto con chiarezza; va detto che è fallita l’idea che il mercato riesca a regolare tutto».
Calenda è purtroppo la riprova che son proprio molti ex-ministri ad aggravare il già preoccupante livello di analfabetismo nel nostro paese. In poche righe Calenda dimostra di non avere alcuna idea, neppure approssimativa, della differenza tra liberalismo e liberismo. Usa quei termini indifferentemente e a vanvera. Poi prosegue imperterrito a lodare l’enorme successo della globalizzazione per i Paesi in via di sviluppo, ma nello stesso tempo si contraddice sostenendo che il programma liberista è stato disastroso per la gran massa di persone. Ma questa massa dove risiede? Non lo dice. Però è sicuro che i liberali per 30 anni hanno portato avanti l’economia del talento [sic], senza dare però sufficiente istruzione alle persone. La dichiarazione è delle 14,29. Evidentemente l’ex ministro a pranzo ha alzato troppo il gomito. Continua: è un fallimento dei liberali, va detto con chiarezza. Lo abbiamo capito, ma Calenda si dimentica di dirci chi sono stati i liberali che hanno fallito negli ultimi 30 anniA noi risulta che il paese negli ultimi tre decenni è stato governato da un frodatore dello stato che, circondato da delinquenti mafiosi e corruttori, faceva letteralmente solo gli affari suoi, e che da vero “liberale” pochi giorni fa ha votato a favore della democrazia “illiberale” di Orbàn. E, dopo di lui e assieme a lui, il paese è stato sgovernato da ex democristiani come Letta, Renzi, Gentiloni e dai loro ministri. Tutti piddini che hanno portato l’Italia all’ultimo posto tra i Paesi Ocse, come giustamente ci ricorda uno degli autori di questo disastro. Chi erano i liberali che hanno fallito? Ma che idea ha Calenda del liberalismo? Ha mai sentito parlare, nella scuola montezemolo, di Croce, Einaudi, Rosselli, Stuart Mill, Keynes e altri? Invece di organizzare fallite cene, perché non va all’asilo e su qualche Bignami non si dedica allo studio di base del pensiero politico moderno? Invece di ostentare tutta la sua ignoranza in materia. In modo davvero sfacciato.

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