venerdì 30 gennaio 2015

vuoi sprecare soldi pubblici?vai a Noli....

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Ma quanto sono costate le luci del Castello di Noli: tre faretti 34 mila € ?

A Natale il Castello di Noli è apparso colorato. Qualcuno ha parlato di Disneyland altri erano entusiasti. Non entro nel merito estetico, ognuno ha i suoi gusti. E nemmeno nell’opportunità o meno di colorare un Castello Medievale. La questione che vogliamo mettere in evidenza come gruppo INSIEME PER NOLI è quella relativa ai costi.

Già nell’Assemblea pubblica di sabato 17 gennaio abbiamo chiesto al Sindaco se era proprio il caso di spendere 34.000 euro per le luci del Castello o se non ci fossero state altre priorità.
La domanda pare abbia suscitato un certo imbarazzo nell’Amministrazione Comunale. L’impressione è che i Tecnici vadano per conto loro ed i politici si ritrovino a volte di fronte al fatto compiuto.
La cosa ci ha ulteriormente incuriosito. E così siamo andati a vedere:
DETERMINAZIONE AREA LAVORI PUBBLICI N. 1411 DEL 29 dicembre 2014OGGETTO: DETERMINAZIONE DI IMPEGNOESECUZIONE DI IMPIANTO ILLUMINAZIONE SCENOGRAFICACASTELLO DI MONTE URSINO
DITTA RC ENERGIA SOCIETA’ CONSORTILE A R.L.
CIG: Z54121B1C4
CUP: H94H14000870006
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO


PREMESSO che è intenzione dell’Amministrazione Comunale realizzare, presso il
Castello di Monte Ursino, un impianto di illuminazione scenografica completo di sistema di controllo per la gestione degli effetti cromatici attraverso il cambio colore della luce;

VISTO il D.Lgs. n. 163/2006, art. 125 – comma 8 – che al secondo capoverso
testualmente recita:” …… Per lavori di importo inferiore ai quarantamila euro, è consentito
l’affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento”;

CONTATTATA la soc. RC ENERGIA società consortile a r.l. con sede in Genova –
C.F. e P.IVA 01920350996 – società a cui è affidato in concessione dei servizi di gestione
degli impianti di illuminazione di proprietà comunale, che si è resa disponibile;

DATO ATTO che la spesa da impegnare sarà pari ad € 28.222,96.= oltre IVA 22% e
così per € 34.432,01.= in favore della ditta sopra citata;

D E T E R M I N A

1) Di dare atto che il responsabile unico del procedimento ai sensi della Legge 241/90
      e s.m.i. e dell’art. 10 Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i. è il geom.
      Massimiliano Cinoglossa, Responsabile dell’Area Tecnica sez. LL.PP.;

2) Di affidare l’incarico per quanto in oggetto alla soc. RC ENERGIA società consortile
      a r.l. con sede in Genova – C.F. e P.IVA 01920350996 –

3) Di provvedere, per le ragioni e le finalità meglio espresse in premessa,
     all’assunzione di impegno di spesa sul seguente Capitolo di spesa di previsione
     triennale 2014-2015-2016 ai sensi del D. Lgs. n. 118/2011 e del DPCM 28/12/2011
     con imputazione all’esercizio 2014 in favore della soc. RC ENERGIA società
     consortile a r.l. con sede in Genova – C.F. e P.IVA 01920350996 –


CODIFICA
05/01/2/202/08.2
CAPITOLO
201050
DESCRIZIONE CAPITOLO
Lavori di restauro castello
SOMMA DA IMPEGNARE
€ 34.432,01

4) Di dare atto che sono state effettuate le verifiche previste dall’art. 9 del D.L.
      78/2009 e che la spesa impegnata con la presente determinazione risulta
      compatibile con ogni vigente vincolo in materia di finanza pubblica, ivi compresi
      quelli in materia di Patto di Stabilità;

  5) Di dare atto che la presente sarà esecutiva con l’apposizione del visto di regolarità
       contabile attestante la copertura finanziaria.
                                   IL RESPONSABILE AREA LAVORI PUBBLICI
F.to CINOGLOSSA MASSIMILIANO


Dunque, primo punto fermo: le luci colorate sul Castello sono costate 34.432 euro.
Ma in sostanza cosa è stato fatto con questi 34 mila euro?
A noi risultano questi 3 faretti che sono riportati nella fotografia.
 
 3 semplici faretti led a luci colorate, valore commerciale massimo 500 euro cadauno.
Ci sarà sicuramente sfuggito qualcosa. Forse ce ne sono altri?
Poiché non vogliamo attendere mesi, né spendere 30/40 euro per avere l’accesso agli atti, e poiché riteniamo che sulla spesa pubblica dev’esserci la massima trasparenza chiediamo all’Amministrazione Pubblica di Noli e all’Ufficio Tecnico in questione di rendere di dominio pubblico ogni dettaglio dell’operazione in questione.
Basterebbe pubblicare sul sito del Comune insieme alla Determinazione anche una scheda tecnica illustrativa e dettagliata dell’opera in oggetto. Tutto ciò a scanso di equivoci e per illuminare di luce chiara e cristallina l’intera vicenda.
Santo Nalbone
INSIEME PER NOLI

assemblea civica e popolare domani alle 9,30 a Genova vi aspettiamo

A tutti gli organi di informazione
sabato 31 gennaio 2015 a GENOVA
nel salone Bi. Bi., Via xx Settembre 41, 3° piano,
si svolgerà dalle 9.30 alle 13
l’ASSEMBLEA PUBBLICA LIGURE
per raccogliere idee e proposte utili a definire un programma comune in vista delle elezioni regionali di maggio.
Lavoriamo insieme per una lista nata dal basso, dalle forze impegnate sul territorio, alternativa a centro destra e centro sinistra, in discontinuità con il sistema di potere clientelare e affaristico che ha portato la Liguria ad una crisi ambientale, economica, sociale, culturale e politica che colpisce soprattutto i più deboli.
Ordine dei lavori: 9.30 – Introduzione: la Liguria che vorremmo
Apertura iscrizioni a parlare
9.45/11.30 – contributi di gruppi territoriali, movimenti, associazioni e comitati attivi in Liguria - interventi degli iscritti a parlare
12.00 – Tiriamo le somme:
- definizione del percorso verso le elezioni regionali di maggio
- sondaggio fra i presenti sui nomi dei candidati alla presidenza e per il consiglio
- proposta di un nuovo appuntamento entro 10 giorni
L’iniziativa è organizzata: associazione L’Altra Liguria, dai Verdi Liguri, da esponenti di vari organismi, gruppi e associazioni che hanno condiviso questo percorso.
Per info telefonare : Pino Parisi cell.  339.2179295 - Angelo Cifatte cell.3334891234

una nuova legge per la tutela degli animali in Francia

Animali, esseri viventi dotati di sensibilità: la legge approvata dal parlamento francese

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Gli animali d'affezione sono esseri dotati di sensibilità: un passo avanti che però non è esteso agli animali che vivono in libertà

La legge che riconosce che gli animali sono esseri viventi dotati di sensibilità era stata rigettata la settimana scorsa al Senato francese, ma ieri, 28 gennaio 2015, grazie all'emendamento del socialista Galvany l'Assemblea Nazionale ha approvato la norma che è stata validata definitivamente.
Era l'ottobre 2014 quando i deputati avevano riconosciuto agli animali la qualità di "esseri viventi dotati di sensibilità" mentre lo scorso 22 gennaio 2015 il Senato aveva respinto la richiesta di modificare lo statuto giuridico degli animali che erano ancora considerati nel Codice Civile francese come "beni mobili" ovvero oggetti.
Ma ieri, l'Assembela nazionale ha definitivamente adottato l'emendamento Glavany e i nuovi articoli 515-14 che riconoscono lo stato di esseri viventi dotati di sensibilità agli animali. L'emendamento è stato votato a favore da tutti i gruppi politici, eccetto che dall'UMP che ha votato contro mentre il Front de gauche si è astenuto.
Eppure, un sondaggio Ifop condotto nell'ottobre del 2014, per conto dell'associazione 30 millions d'amis, aveva messo in luce che l'89 per cento dei francesi si dichiarava favorevole alla modifica del Codice civile con la nuova legge per gli animali.
Ma praticamente cosa cambia giuridicamente per gli animali? Secondo Jean-Marc Neumann, giurista, autore del blog Animaletdroit e vice presidente di LFDA (Fondation droit animal, éthique et sciences) praticamente nulla. Tanto che scrive::
Questo, a mio avviso, non cambierà nulla (confermato anche dallo sponsor dell'emendamento stesso, da avvocati e anche dal relatore della commissione per le leggi). Il tempo ci dirà se gli scettici avevano torto. Quello che è comunque certo è che l'esame di qualsiasi nuova, proposta più ambiziosa e un vero e proprio dibattito sul tema sono sepolti da almeno un decennio. In effetti, è improbabile che si riprenda questo tema esplosivo in un futuro prossimo. Troppo rischioso politicamente. Ricordo che questa nuova legge non riconosce agli animali che vivono in stato di libertà la qualità di "essere sensibile". Quindi non cambierà l'atteggiamento nei confronti degli animali, che possono ancora essere venduti, affittati, sfruttati ... Le pratiche più crudeli, come la corrida, la caccia alla volpe, combattimenti di galli, la macellazione rituale o la pesca e l'agricoltura, non sono stati sfidati. Alcuni sperano che i giudici saranno più sensibili ai casi che coinvolgono gli animali, ma penso che lo fossero già.

nel 2018 entrerà in funzione il nuovo disastroso nucleare finlandese

La centrale nucleare di Olkiluoto entrera' in funzione nel 2018 dopo un iter di sedici anni

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A causa di una serie infinita di errori e di omissioni, il progetto di AREVA e' in ritardo di dieci anni sulla tabella di marcia iniziale e costera' 8,5 miliardi di dollari invece di 3

Nei sogni di AREVA, il colosso nucleare francese, la centrale nucleare di Olkiluoto, Finlandia avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello della rinascita nucleare in Europa e invece si e' trasformata nel peggiore degli incubi. Approvata nel 2002, i lavori sono iniziati nel 2005 e avrebbero dovuto essere terminati nel 2009. Appalti e subappalti al ribasso ed una gestione discutibile delle risorse umane  hanno portato a tremila errori di costruzione che hanno fatto slittare l'apertura della centrale al 2012, poi al 2013, poi al 2015, mentre ora si ritiene che non potra' essere allacciata alla rete prima della fine del 2018. Nel contempo e' nata una durissima battaglia legale tra AREVA e TVO, il gestore finlandese. Secondo il Financial Times, la vicenda di Olkiluoto e' ormai diventata una farsa, anche perche' i costi sono quasi triplicati, passando da 3 a 8,5 miliardi di dollari. Se queste risorse fossero state investite in energia eolica, si sarebbero potuti installare circa 8,5 GW che avrebbero potuto produrre almeno una volta e mezza l'energia della centrale nucleare gia' da almeno dieci anni(1) Le perdite di AREVA assommano a 3,9 miliardi di euro, visto che anche il progetto gemello della centrale diFlamanville, Francia aprira' solo nel 2016 e costera' la bellezza di 11 miliardi di dollari.

I Verdi al governo in Grecia con rivendicazioni precise sulle scelte ecologiche

Syriza si allea con i Verdi in Grecia

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Syriza ha vinto le elezioni e l'unica alleanza che ha portato a casa è quella con il piccolo partito dei Verdi, presente per la prima volta in Parlamento con un unico rappresentante

Syriza ha vinto le elezioni e l'unica alleanza che ha chiuso è con il Partito dei Verdi che ha in Parlamento un unico rappresentante, Georges Dimaras per cui con l'accordo il Verde Giannis Tsironis è stato nominato vice ministro all'Ambiente; il ministro del dicastero, della Produzione, Ricostruzione dell'Ambiente e dell'Energia è Panayotis Lafazanis. Con questo accordo si sono definiti 10 punti di comune interesse ambientale:
  1. Protezione dei beni comini (acqua, foreste, coste ecc)
  2. Uscita dalle energie fossili entro 20 anni
  3. Orientare l'agricoltura verso produzioni di qualità e bio
  4. Promozione del turismo sostenibile
  5. Risparmio energetico per le abitazioni
  6. Concessione per lo sfruttamento delle miniere nel rispetto dell'ambiente
  7. Sviluppo delle ferrovie
  8. Riforma della gestione dei rifiuti tenendo conto delle 3 R (riduzione, riuso e riciclo)
  9. Riforma del sistema elettorale verso il proporzionale
  10. Pesca sostenibile
Certamente il programma di Syriza è più orientato all'ecologia e all'ambiente rispetto al programma de partito della destra anti europeista dei Greci Indipendenti. E le questioni ambientali che dovrà affrontare Syriza sono diverse, a iniziare dalle trivellazioni in mare per l'estrazione di petrolio e gas. Nel merito il partito di Tsipras non è stato molto chiaro mentre i Verdi si sono espressi chiaramente contro le trivellazioni.
Orestes Kolokouris redattore del giornale ecologista Oikotrives nell'intervista a Reporterrericorda che sebbene non si sia parlato apertamente di ecologia e diritti umani nella campagna elettorale di Syriza, ma sopratutto di economia, è chiaro che sono comunque due argomenti che stanno a cuore ai greci. La questione dei terreni pubblici o le estrazioni di oro nella miniera diSkouries così come le leggi cambiate a proposito della gestione delle foreste nella scorsa legislatura, hanno creato un'ampio dibattito a dimostrazione che i temi ambientali sono molto sentiti nel Paese.
Spiega Kolokouris:
Sulla protezione dei suoli, delle foreste, delle spiagge la posizione della sinistra è abbastanza unanime e chiara: mantenere la protezione dell'ambiente. Ma su altre questioni, come l'estrazione del petrolio o l'uso del carbone il partito è diviso. In Grecia la maggior parte dell'energia arriva dal carbone e la sinistra deve fare i conti con le lobby dei sindacati, e delle imprese elettriche nazionali. I cacciatori hanno organizzato una campagna di due settimane contro Syriza sostenendo che il partito voleva vietare la caccia e Alexis Tsipras è stato costretto a incontrarli e a affermare che va tutto bene. Per cui il problema non è stabilire se Syriza sia ecologista o meno ma capire se la società civile lo sostiene verso una politica ambientalista. Syriza nel caso di una politica ambientalista si deve battere contro le lobby e alcune hanno appena iniziato a integrarsi all'interno dell'apparato di partito.
In virtù di questa ambivalenza di Syriza che in passato ha appoggiato la costruzione di due centrali a carbone, il Partito dei Verdi, con il suo unico deputato ha chiesto a Tsipras di sospendere entro i prossimi 20 anni l'uso di questo carburante. Resta da capire se il partito vincente si impegnerà in questo senso.
La priorità di Syriza, però in questa fase, è di combattere la povertà e le ingiustizie e sono tutti d'accordo che è necessario dare acqua e elettriità a chi non riesce a pagare le bollette, non è un progetto ecologista ma semplicemente un progetto umanitario e per ora è questa l'urgenza della Grecia.