lunedì 2 ottobre 2017
una interpellanza sul Mediterraneo
Savona, 12/9/ 2017
Oggetto: Interpellanza sulla richesta di numerose Città portuali di istituire una zona ECA
(Emissions Control Area) nel Mediterraneo.
Richiedente: Daniela Pongiglione (Noi per Savona).
CONSIDERATO CHE
• ancora oggi nel Mediterraneo gli operatori marittimi utilizzano per le loro navi un
combustibile pesante e solforoso che provoca l'inquinamento dell'ecosistema marino;
• l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) nel documento
"Trasporto marittimo e gestione ambientale nelle aree portuali italiane" (17/5/ 2016)
ricorda la Convenzione MARPOL (1973 e 1978) relativa alla prevenzione e
minimizzazione dell'inquinamento dell'ecosistema marino da parte delle navi, con
l'Annesso VI (1997) rivolto alla protezione dall'inquinamento atmosferico creato
dalla navigazione marittima;
• sono già state istituite come Aree ECA: il Mar Baltico (2005), il Mare del Nord e il
Canale della Manica (2006), il Nord America e le Hawai (2012), porto Rico e le Isole
Vergini (2014), aree in cui i limiti alle emissioni prodotte dal trasporto marittimo
sono più stringenti di quelli ammessi a livello globale (ad es. il tenore di zolfo
consentito nelle aree ECA , a partire dal 1° gennaio 2015, è 0,1%, mentre nelle altre
aree è 3,5 %);
TENENDO CONTO CHE
• sono necessarie norme più severe sulle emissione delle navi nel sud Europa, poiché
le principali rotte marittime dall'Asia verso l'Europa e l'America attraversano il Mar
Mediterraneo e, secondo le previsioni, il traffico navale è destinato a crescere fino al
250% entro il 2050;
• tutto il traffico marittimo commerciale e crocieristico crea problemi di inquinamento
atmosferico locali nei numerosissimi porti degli scali, come ben sanno anche gli
abitanti della nostra Città;
AVUTA NOTIZIA CHE
• nel mese di marzo 2017, nel Gruppo di lavoro del Consiglio d'Europa, la Francia ha
proposto di far diventare il Mar Mediterraneo un'area ECA;
• il 28 marzo 2017 si è svolta a Roma la Conferenza internazionale "Riduzione
dell'inquinamento da navi nel Mar Mediterraneo" (organizzata da Associazioni
ambientaliste europee). Al termine dei lavori, è stata firmata la "Convenzione di
Roma", documento che sostiene fortemente l'istituzione dell'area ECA come "un
passo atteso da tempo per ridurre l'inquinamento atmosferico prodotto dalle navi in
modo significativo. [...] I Paesi del Nord Europa hanno standard molto stringenti da
anni, mentre le persone e l'ambiente dell'Europa meridionale devono ancora soffrire a
causa delle emissioni dei gas di scarico";
• il Sindaco di Civitavecchia, sulla scia di tale documento, ha scritto al Presidente del
Consiglio Paolo Gentiloni chiedendogli di attivarsi per l'istituzione di una zona ECA
nel Mediterraneo e ha invitato tutti i Sindaci delle Città portuali a fare altrettanto,
SI INTERPELLANO IL SINDACO E LA GIUNTA
per sapere se intendano seguire tale invito, rivolgendo una precisa richiesta in tal senso al
Presidente del Consiglio italiano.
Grazie.
Distinti saluti.
Daniela Pongiglione
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento