Caro Antonio,Carissime e Carissimi,
condivido molto del ragionamento sull'ingresso di IREN in AMIU e sull'evidente rischio di favorire l'incinerimento dei rifiuti in altre località (Parma in testa).
Ciò che non mi convince o almeno mi lascia perplesso è il rifiuto a priori di parlare di privatizzazione dell'azienda poiche' nel ponente della Liguria( ad esempio) i migliori risultati in tema di raccolta differenziata si sono avuti proprio quando si è passati ad aziende private con programmi elaborati e discussi con la fattiva partecipazione delle cittadine e dei cittadini.
Nel contempo occorre poi che la dimensione economia circolare e nello specifico rifiuti zero divenga l'asse portante della politica di gestione rifiuti affinche' si abbiano:
a) una forte direzione pubblica e partecipata del sistema di gestione;
b) la creazione di meccanismi di economia circolare attraverso politiche di prevenzione e di riuso,che portino progressivamente alla nascita di nuove imprese e di sbocchi occupazionali nella cosiddetta green economy;
c) una raccolta differenziata spinta e porta a porta poiche' solo questo sistema ha dimostrato di essere efficace per una strategia in tema di gestione dei rifiuti,che porti effettivamente a rifiuti zero;
d) la soluzione di chiusura del ciclo dei rifiuti,che,partendo dal rifiuto netto e completo dell'incenerimento porti al superamento del sistema delle discariche favorendo invece la separazione secco-umido,il riutilizzo della parte umida e il riciclo di tutte le parti utilizzabili.
Queste sono solo alcune delle idee,che,come Verdi,abbiamo presentato alla Regione non condividendo in alcun modo l'impostazione del piano regionale.
Nel contempo,pur condividendo le osservazioni di Bruno e Pastorino a proposito dell'ingresso di Iren in AMIU e i rischi connessi,voglio porre all'attenzione il fatto che tutto non è risolvibile nella diatriba pubblico-privato bensì tra l'opzione economia circolare e rifiuti zero oppure il continuare con un modello vecchio e ormai superato di gestione dei rifiuti.
Si tenga inoltre presente che,fatti salvi i posti di lavoro,il contratto di categoria per aziende pubbliche e private dell'igiene urbana è il medesimo da anni.
saluti
Danilo Bruno
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