LEGAMBIENTE: LA POLITICA SIA PIU' SEVERA CON GLI INQUINATORI
di ANDREA AGOSTINI
dal secoloxix di martedi 26 aprile 2016
Quello a cui ho assistito
negli ultimi giorni è
una tragedia prima di
tutto umana: un
gruppo di persone che da de-
cenni è vessata dai potentati
economici, dalla politica,
dalle istituzioni, con inutili
dichiarazioni, vaghe pro-
messe, sistematico non ri-
spetto della legge. Possiamo
poi parlare di un disastro
ambientale: otto chilometri
in un fiume sono molti, otto
chilometri dove c'erano ca-
prioli, granchi di fiume, uc-
celli, pesci. Sappiamo che di
quella vita non è restato nul-
la e che per molto tempo la
situazione resterà identica.
Non c'è nulla di casuale.
Queir azienda è responsabi-
le di decine di incidenti, ab-
biamo purtroppo politici im-
belli e tecnici che giocano
sulle parole e, purtroppo,
sulla pelle dei bambini. Ac-
canto ai depositi petroliferi
ci sono 300 bambini che,
quasi tutti i giorni, a scuola
respirano i mefitici prodotti
del lavaggio delle cisterne e
del pompaggio del carburan-
te. Ma, siccome gli odori me-
fitici sono sotto i livelli di
legge, continuano a respirar-
li da decenni e sappiamo
che, finché ci saranno inqui-
natori protetti dai politici e
delle leggi fatte apposta per
loro, continueranno tutti i
giorni a far entrare nei loro
polmoni ammine aromati-
che e altre schifezze che,
negli ultimi giorni è
una tragedia prima di
tutto umana: un
gruppo di persone che da de-
cenni è vessata dai potentati
economici, dalla politica,
dalle istituzioni, con inutili
dichiarazioni, vaghe pro-
messe, sistematico non ri-
spetto della legge. Possiamo
poi parlare di un disastro
ambientale: otto chilometri
in un fiume sono molti, otto
chilometri dove c'erano ca-
prioli, granchi di fiume, uc-
celli, pesci. Sappiamo che di
quella vita non è restato nul-
la e che per molto tempo la
situazione resterà identica.
Non c'è nulla di casuale.
Queir azienda è responsabi-
le di decine di incidenti, ab-
biamo purtroppo politici im-
belli e tecnici che giocano
sulle parole e, purtroppo,
sulla pelle dei bambini. Ac-
canto ai depositi petroliferi
ci sono 300 bambini che,
quasi tutti i giorni, a scuola
respirano i mefitici prodotti
del lavaggio delle cisterne e
del pompaggio del carburan-
te. Ma, siccome gli odori me-
fitici sono sotto i livelli di
legge, continuano a respirar-
li da decenni e sappiamo
che, finché ci saranno inqui-
natori protetti dai politici e
delle leggi fatte apposta per
loro, continueranno tutti i
giorni a far entrare nei loro
polmoni ammine aromati-
che e altre schifezze che,
lentamente, si accumulano.
Sempre entro i limiti di leg-
ge, come direbbero quei me-
dici che hanno venduto il lo-
ro onore, e tecnici privi di
una qualunque autonomia
rispetto al mandato dei poli-
tici che li hanno messi lì.
Purtroppo la realtà è un al-
tra: stiamo parlando di
un'azienda che negli ultimi
10 anni è stata responsabile
di molti incidenti gravi (l'ex
direttore è stato condannato
nei giorni scorsi per l'incen-
dio del 2008) e che ha conti-
nuato a produrre, appog-
giandosi alle sempre rinno-
vate autorizzazioni e anche
con attestati di bravura e di
rispetto dell'ambiente e del-
l'ecologia. Ma il dolore della
gente è un'altra cosa, i bam-
bini che stanno male sono
un'altra cosa, questo vorrei
che tutti raccontassero, que-
sto vorrei che la Procura del-
la Repubblica vedesse. Sarò
contento quando andremo a
processo, perché certe cose
le diremo e speriamo che i
veri responsabili, non l'en-
nesima testa di legno sacrifi-
cabile, vengano chiamati a
rispondere in prima persona.
In Italia abbiamo una lunga
tradizione di assoluzioni e di
compromissioni fra agenzie
di controllo e politica. E indi-
gnarsi è troppo poco.
Sempre entro i limiti di leg-
ge, come direbbero quei me-
dici che hanno venduto il lo-
ro onore, e tecnici privi di
una qualunque autonomia
rispetto al mandato dei poli-
tici che li hanno messi lì.
Purtroppo la realtà è un al-
tra: stiamo parlando di
un'azienda che negli ultimi
10 anni è stata responsabile
di molti incidenti gravi (l'ex
direttore è stato condannato
nei giorni scorsi per l'incen-
dio del 2008) e che ha conti-
nuato a produrre, appog-
giandosi alle sempre rinno-
vate autorizzazioni e anche
con attestati di bravura e di
rispetto dell'ambiente e del-
l'ecologia. Ma il dolore della
gente è un'altra cosa, i bam-
bini che stanno male sono
un'altra cosa, questo vorrei
che tutti raccontassero, que-
sto vorrei che la Procura del-
la Repubblica vedesse. Sarò
contento quando andremo a
processo, perché certe cose
le diremo e speriamo che i
veri responsabili, non l'en-
nesima testa di legno sacrifi-
cabile, vengano chiamati a
rispondere in prima persona.
In Italia abbiamo una lunga
tradizione di assoluzioni e di
compromissioni fra agenzie
di controllo e politica. E indi-
gnarsi è troppo poco.
L'autore è vicepresidente del
circolo Nuova Ecologia
Legambiente
circolo Nuova Ecologia
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