mercoledì 2 marzo 2016

apprendere è anche relazione e condivisione dei saperi


Apprendere è relazione, messa in comune dei saperi by JLC di Alain Goussot* Quest'anno potrebbe essere chiamato l'anno Freinet, in effetti il grande educatore francese scompare cinquant'anni fa nell'ottobre 1966. Il suo pensiero pedagogico e la sua esperienza educativa hanno segnato generazioni di insegnanti e educatori in Francia, in italia, in tutta Europa ma anche in America latina. Célestin Freinet non ama il didatticismo e il tecnicismo pedagogico che trasforma l'altro in oggetto anche se usava molte tecniche (come per esempio la tipografia in calsse) e considera l'esperienza umana come la base vitale di ogni apprendimento. L'apprendimento è per lui un processo di ricerca permanente, un farsi relazione e un divenire relazione, una riflessione che diventa anche riflessione e sapere pratico. L'apprendimento è un tatonnement expérimental cioé un sperimentare la vita, le relazioni tramite un percorso esplorativo capace di produrre nuove conoscenze e quindi nuovi interrogativi. Un processo di ricerca azione partecipata che si svolge anche collettivamente e dove il gruppo rappresenta il luogo della socialità, della messa in comune dei saperi costruiti nell'azione pratica dell'aiuto reciproco e della cooperazione educante e inclusiva. Una esperienza di apprendimento dove individualità e socialità sono complementari, anzi costituiscono l'humus vitale sul quale cresce l'umanizzazione e l'emancipazione, una esperienza che favorisce, tramite lo slancio vitale, il contatto con la vita e con la dimensione sociale dei rapporti umani. ARTICOLI CORRELATI Alla scoperta dell’Ecole Freinet Angela Maltoni La conoscenza nasce con l’esperienza Il processo di apprendimento visto così si basa su una pedagogia della vita nella vita che permette a ognuno di diventare se stesso in una prospettiva solidale e dove lo stare insieme passa tramite il fare insieme, dove l'eguaglianza è riconoscimento reale delle differenze in quanto ciascuno è attore-autore della costruzione collettiva con i propri tempi, le proprie caratteristiche, i propri bisogni e le proprie modalità. Questa pedagogia della vita e dell'incontro ha anche una dimensione etica e politica: rappresenta nell'esperienza concoreta di un nuovo modo di stare insieme - fraterno e non competitivo - una critica radicale al modello capitalista della concorrenza sfrenata e dell'individualismo egocentrico lesivo della dignità umana e del principio di giustizia. ARTICOLI CORRELATI Apprendere facendo Come ripensare il mondo a partire della scuola? Nella scuola, mettiamoci in gioco Franco Lorenzoni Insegniamo molte più cose nel nostro fare che col nostro dire Quest'anno sarà il caso di riprendere in mano l'opera di Freinet; insegnanti, educatori e genitori dovrebbero impregnarsi della sua grande saggezza per ridare speranza e spessore umano alla vita moderna e al loro lavoro con le giovani generazioni. Un contributo per il futuro ... JLC | marzo 2, 2016 alle 9:51 am | Etichette: educare, In evidenza, scuola | Categorie: Pensare | URL: http://wp.me/p2krhM-1tZ1

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