Ha destato scalpore e indignazione a livello nazionale e internazionale lo sfarzoso funerale di Vittorio Casamonica, il boss mafioso a capo del Clan che porta il suo nome.
Tenutosi il 20 agosto nella Basilica di San Giovanni Bosco a Roma con un elicottero non autorizzato dal quale vengono lanciati petali rossi, una sfarzosissima carrozza trainata da sei cavalli muniti di pennacchio nero (già usata per il funerale di Totò), la musica de Il Padrino suonata da una banda musicale diretta da un carabiniere in pensione, e una gigantografia con il suo volto in primo piano, vestito di bianco e con il crocifisso al collo, il Colosseo e la Cupola di San Pietro sullo sfondo e le scritte "Re di Roma" e "Hai conquistato Roma, ora conquisterai il paradiso".
Sulla base di un esposto presentato dal movimento politico Lega Italica, la procura di Roma ha aperto un fascicolo, senza ipotesi di reato e senza indagati, sul caso del funerale show. Nell'esposto, secondo quanto si apprende, si rileva la mancata adozione di iniziative per evitare la cerimonia in pompa magna.
E' stato l'ennesima dimostrazione di "forza", uno schiaffo alle istituzioni e ai cittadini onesti, una prepotenza a tutti gli effetti, resa ancora più insopportabile dall'arrogante certezza di essere intoccabili.
E' ora di dire basta, basta a questa schiavitù a cui lo Stato italiano è sottoposto da anni. Le istituzioni da sole non possono farcela, è necessario che ogni cittadino faccia sapere che l'illegalità non può essere tollerata, che la mafia NON è benvenuta in questo paese. Riprendiamoci la nostra bella Italia, firmiamo per dire che siamo CONTRO LA MAFIA
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