02/08/2015 - Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR)
L'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), entro il 2016, prenderà il posto delle oltre 8.000 anagrafi dei comuni italiani, costituendo un riferimento unico per la Pubblica Amministrazione, le società partecipate e i gestori di servizi pubblici.
Con l'ANPR si realizza un'unica banca dati con le informazioni anagrafiche della popolazione residente a cui faranno riferimento non solo i Comuni, ma l'intera Pubblica amministrazione e tutti coloro che sono interessati ai dati anagrafici, in particolare i gestori di pubblici servizi.
Inoltre allineando i dati toponomastici, permetterà di concretizzare l'Anagrafe nazionale dei numeri civici e delle strade urbane (ANNCSU), strumento necessario a completare la riforma del Catasto.
Al progetto partecipano: il Ministero dell'interno, AgID, Istat, Anci in rappresentanza dei Comuni, Cisis (Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici) per le Regioni, Sogei in qualità di fornitore.
Sono coinvolti nel progetto: le associazioni di categoria dei fornitori ICT di servizi demografici, Anusca (Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe), le PA maggiormente interessate a rendere interoperabili le proprie banche dati con l'ANPR (Agenzia delle entrate, Ministero degli Affari esteri, INPS, ecc.)
Per permettere la realizzazione dell'ANPR sono stati pubblicati:
- l'art. 2 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 (link is external) convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221, che modifica l'art. 62 del Codice delle Amministrazioni digitali (CAD) e istituisce l'ANPR;
- il DPCM del 23 agosto 2013, n.109 (link is external) che le modalità di funzionamento dell'ANPR;
- il DPCM 10 novembre 2014, n. 194 (link is external) che riporta:
- modalità di subentro
- campi relativi ai dati contenuti nell'ANPR
- misure di sicurezza
- servizi messi a disposizione dei Comuni
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