DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE
| 2015 | Atto di indirizzo per l'individuazione delle opere infrastrutturali prioritarie per il rilancio della Regione Liguria | DELIBERAZIONE | 28/07/2015 | Data di pubblicazione su web 03/08/2015 | Progetti, Infrastrutture, Viabilita', Porti e Logistica - Settore Responsabile del Procedimento: Fortunato Anna Maria | Toti Giovanni | Infrastutture e porti |
VISTO l’art. 117,c.3 e c. 9 C. che individua le competenze delle regioni segnatamente nella materia delle relazioni internazionali;
VISTO l’art.3, TUE che fissa tra i principi fondanti l’Unione Europea i principi della crescita, della competitività e del mercato interno;
VISTO l’art. 170, TFUE che fonda una politica di coesione europea;
VISTI i regolamenti 1315 e 1316 del 2013 che descrivono i tracciati delle Ten t con particolare riferimento al corridoio Reno Alpi che si sviluppa fra i valichi del Loetschberg e del Gottardo, il Terzo Valico dei Giovi ed i porti liguri;
CONSIDERATA la necessità, condivisa anche dal Governo italiano e dalla Commissione Europea, di una politica organica di corridoio attraverso strumenti comuni ai Paesi interessati volta al rilancio dei traffici e dei servizi connessi;
CONSIDERATA l’ipotesi di una fattispecie di cooperazione rafforzata fra Italia, Svizzera e Germania, gestita dalle regioni, Lander e Cantoni interessati e la promozione di un veicolo di coordinamento fra le imprese di infrastrutture, di trasporti e di finanza dei tre Paesi;
RITENUTO pertanto necessario approvare un Atto di Indirizzo delle scelte regionali in materia di Infrastrutture
Su proposta del Presidente della Giunta Regionale Giovanni Toti
DELIBERA
di approvare l’Atto di Indirizzo allegato quale parte integrante della presente delibera;
di rimandare a successivo atto, la programmazione degli ulteriori interventi prioritari a completamento della rete principale sopra individuata e a sostegno dell’economia regionale.
di pubblicare il presente atto per estratto sul BURL e sul sito internet della Regione Liguria.
Atto di indirizzo
- Crescita, competitività e mercato interno
La Regione Liguria intende ispirare la propria linea strategica al principio della crescita di cui all’art.3 TUE per promuovere il benessere, la competitività, l’efficienza e una politica di investimenti finalizzati anche all’occupazione.
- Principio di coesione e Corridoio Reno Alpi
Il principio della coesione di cui all’art.170, TFUE, ed i regolamenti 1315 e 1316, che descrivono una parte importante della politica europea di coesione, coincidono con lo sviluppo che la Regione Liguria intende attuare attraverso alcune politiche infrastrutturali ed economiche ad opera dei diversi Stati e delle regioni interessate e che vedono la centralità di un forte rapporto con le imprese di finanza, di infrastrutture e dei traffici.
- Infrastrutture come parte di una politica comune
In particolare la Regione Liguria, anche sentite le Regioni Piemonte e Lombardia, ritiene fondamentale un progetto infrastrutturale integrato con le regioni Lombardia Piemonte e con i cantoni Vallese, Ticino, Zurigo nonché con i lander del Baden Württemberg e della Baviera. Le infrastrutture da realizzare non sono fini a se stesse, ma funzionali ad un disegno di rete, alla promozione dei traffici ed in generale al rilancio dell’area: un mix di interventi dove, oltre alle risorse pubbliche, un consorzio internazionale provvede alla individuazione e produzione degli strumenti finanziari reperiti dal mercato ed alla gestione coordinata. Ovviamente la realizzazione delle infrastrutture rilevanti deve essere assistita dai necessari finanziamenti europei nel contesto di Cef, piano junker e Horizon 2020.
- Il corridoio Reno Alpi come corridoio di traffici strategico nelle relazioni fra il continente e il Mediterraneo
il corridoio Reno Alpi costituisce l’ unica potenzialità in grado di collegare il centro Europa al mediterraneo. È assai improbabile che tale ruolo possa essere svolto , almeno nella situazione di oggi, da altre direttrici. È vero che i corridoi e le infrastrutture del nord est (Brennero in particolare) possono rappresentare soluzioni alternative. Ma, a prescindere dal fatto che il Brennero è una soluzione anche per la portualità ligure ( La Spezia in particolare), difficoltà morfologiche e di mercato impediscono di credere ragionevole che i sistemi del Nord Est, che partono da volumi di traffici modesti, costituiscano una soluzione strategica credibile alternativa al sistema dei porti liguri ed al corridoio Reno Alpi.
Tuttavia,perché questo corridoio funzioni è indispensabile una politica di traffici volta a “ forzare il mercato” tesa a recuperare il tempo perduto: per far si che il “mercato rilevante” del nord tirreno non sia più dipendente dal porti del nord Europa. Una vera e propria politica dei traffici che la Liguria, d’intesa con Piemonte e Lombardia, con i Cantoni Vallese, Ticino e Zurigo e con i Lander del Baden Wurttemberg e della Baviera propone al Governi centrale ex art. 117, c3, C. ed ai Governi Svizzero e Tedesco: una politica fatta
- di misure volte a realizzare le infrastrutture essenziali (nella massima misura possibile con risorse private in base al principio di sussidiarietà)
- di misure di politica dei trasporti in senso proprio come ad esempio incentivi fiscali e tariffari a favore di chi investe in traffici e finanza e di chi assume.
Misure che non sono in contrasto con l’ art.,108, TFUE costituendo aiuto compatibile perché volte specificatamente a fare coincidere il mercato, connotate da temporaneità e sotto il controllo della commissione europea.
- A. Opere strategiche indifferibili
1. Terzo valico
La Liguria considera essenziale ed urgente uno sforzo ulteriore (di accelerazione) sul terzo valico tanto più che a breve sarà terminato ed operativo il tunnel del Gottardo ed è già operativo il Loetschberg (che anzi il Governo svizzero ha comunicato che intende raddoppiare) tunnel entrambi di prosecuzione sul corridoio Reno Alpi. La regione Liguria considera che il ritardo sul terzo valico sia già oggi di grave nocumento alla credibilità della politica dei trasporti europea e specialmente agli interessi del Paese oltreché della Liguria e della sua economia in declino.
2. Gronda
In secondo luogo è essenziale la realizzazione della gronda autostradale che consente al porto di Genova di avviare il traffici sulle direttrici verticali.
3. Raddoppio ferroviario linea Genova - Ventimiglia
Il completamento della linea di ponente da Andora a Ventimiglia è fondamentale sia per la mobilità che per il turismo.
4. Diga portuale di Genova
E indifferibile la realizzazione della diga portuale. Per quanto sopra il porto di Genova potrebbe essere l' unico porto nazionale in grado di servire i corridoi verticali avuto riguardo alle dimensioni delle navi in esercizio. Ciò che senza la diga non è possibile.
5. Un nuovo terminale nel porto di Genova
Un terminale dedicato a short sea shipping, contenitori e che favorisce il recupero di parte dell'area Ilva.
6. Una stazione marittima integrata treno-nave-aereo-strada
L’integrazione modale anche per passeggeri e per le crociere pare una sfida da cogliere di modo che le reti ferroviaria, aerea e stradale si integrino con quella marittima nella stazione marittima, nel terminal traghetti e nel terminal autostrade del mare.
7. Linea ferroviaria Pontremolese
Il completamento della linea ferroviaria Pontremolese, necessario per il collegamento del porto di La Spezia con il corridoio del Brennero.
8. Aeroporto di Genova
E’ necessario classificare l’aeroporto di Genova tra quelli Strategici, stante anche il suo inserimento da parte della Commissione Europea nel Core Network e la sua rilevanza per i traffici aventi origine e/o destinazione portuale.
Occorre inoltre realizzare il disegno, già in avanzato stato di progettazione, di razionalizzazione delle stazioni ferroviarie e del riposizionamento di quella dedicata all’aeroporto, nonché il collegamento diretto mediante impianto
in sede propria, tra questa e l’Aerostazione.
B. Modalità di finanziamento
Per accelerare la realizzazione delle opere di cui sopra, oltre alle risorse già stanziate, la Liguria propone due strade per individuare forme di autofinanziamento. Entrambe le strade presuppongono un significativo aumento dei traffici passeggeri e merci.
a. Il prolungamento della durata della concessione ad Autostrade per l'Italia ex art. 43 , direttiva 23.
Questa operazione è possibile avendo riguardo alla recente decisione della Commissione europea di consentire l’estensione della concessione di tre imprese francesi a fronte della realizzazione di alcune opere esterne alle autostrade. Tale proroga consente di generare i flussi per realizzare la gronda, di aggiungere almeno due miliardi per accelerare il III Valico e di generare il fabbisogno per la nuova diga del porto di Genova.
b. Il coinvolgimento di imprese e di finanza e di traffico impegnate nel rilancio dei traffici.
Non vi è dubbio che i traffici possano consentire di finanziare alcune infrastrutture calde come la diga, il terzo valico i retroporti ecc.
c. l’impegno diretto di terminalisti e operatori di traffico nella integrazioni della soluzioni intermodali
C. Una politica dei traffici di promozione agli investimenti orientata alla crescita
- Forme di sospensione fiscale contributiva e tariffaria condizionate a predeterminati volumi di traffici a investimenti e a occupazione.
- Forme di esenzione del prezzo dei servizi condizionate a traffici investimenti e occupazione.
- Individuazione di un coordinatore di corridoio che riunisce imprese di traffico, di finanza e industriali.
- Una politica dei traffici è fondamentale nel contesto di una intesa ex art. 20 TFUE fra Liguria, Piemonte, Lombardia, i cantoni Vallese Zurigo e Ticino ed i lander della Baviera e del Baden Wurttemberg e con Italia Germania e svizzera. Questa politica è fatta di misure comuni che in regime di leale collaborazione gli Stati e le regioni sono chiamate ad attuare.
D. Accordo ex art. 117, c. 9 – cooperazione rafforzata
La Regione Liguria intende promuovere con Piemonte e Lombardia e con le regioni svizzere e tedesche di cui sopra una intesa su traffici e infrastrutture sotto l’egida dei Governi centrali. Parallelamente alcune imprese di traffico, di infrastrutture e di finanza comuni ai Paesi interessati potranno dare vita ad uno strumento di gestione comune sull’asse del Corridoio Reno Alpi. Tale Accordo è propedeutico ad un Accordo di cooperazione rafforzata (art.20, TFUE) per dare luogo ad un’area di sviluppo integrata fra Germania, Italia, svizzera e le regioni indicate
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