Libertà di matrimonio per tutti, incluse le persone LGBT
Meeting sul web dei quaccheri cristiani
Meeting sul web dei quaccheri cristiani
Questo è un incontro di pace e accoglienza per tutti sul web e in particolare per le persone Lgbt che abbiamo contattato. Immaginate come una casa di Betania, fuori Gerusalemme, dove Gesù usava fermarsi con i suoi amici e amiche e discepoli. Lontani dai luoghi di culto. Fuori di qui, come a Gerusalemme, ci sono i luoghi dove discutere e trovare anche opposizione e rifiuto. Qui dobbiamo mettere a frutto i nostri talenti e essere capaci di non disperderci fra le mille preoccupazioni del mondo. Abbiamo ascoltato la vostra voce se siete qui, nonostante l’ansia e l’agitazione di un problema difficile da risolvere in Italia. La libertà di matrimonio per tutti. Ma come ci indica Gesù nella sua testimonianza il Padre conosce di che cosa abbiamo bisogno. Non siamo infatti qui per primeggiare ma seguire il comandamento che ci ha dato. DI AMARCI. A noi non resta che la passione di compiere la nostra missione di testimonianza, inventiva, audacia, intraprendenza. Da nulla abbiamo costruito questo evento che coinvolge direttamente 53 persone, più le altre on line che leggono pubblicamente i messaggi. Sappiamo che la famiglia arcobaleno se segue l’amore segue anche Gesù, nella buona sorte e nella fragilità della malattia o altri eventi sfavorevoli . C’è la sua benedizione. Iniziamo così la giornata di oggi, pensando a Betania, la casa dove Gesù incontra gli Amici e le amiche come Marta
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In Italia amare una persona dello stesso sesso può significare non avere i diritti necessari ad autorealizzarsi ed essere più esposti a discriminazioni e abusi.
Come in altri paesi, i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate rischiano di essere violati.
Discriminazione, difficoltà a esprimere liberamente il proprio orientamento sessuale ma soprattutto l’assenza, nella legislazione italiana, di un riconoscimento delle famiglie costituite da persone dello stesso sesso. In questa giornata non parliamo dell’ipotesi minimale delle unioni civili ma del matrimonio egualitario con adozioni consentite. Desideriamo rinviare il tema delle adozioni a un incontro specifico del mese prossimo, intendendo con questo termine quelle non a distanza ma reali.
Oltre dunque l’ipotesi governativa italiana dell’adozione di figli dei membri dello stesso nucleo famigliare.
Abbiamo letto le dichiarazioni avanzate sia del Presidente Obama e sia della candidata Clinton, destinata speriamo a succedergli, e siamo incoraggiati così come abbiamo tanto apprezzato la raccolta di firme della petizione di Amnesty International sul matrimonio egualitario.
Pensate che quando le nostre assemblee quaccheri di chiesa decisionali votarono a Londra la scelta dei matrimoni egualitari, dovevano nel 2009 attendere ancora 6 anni prima che la Legge fosse approvata dal Parlamento. Ci hanno seguito negli anni le chiese luterani scandinave e quest’anno la chiesa anglicana, circa i matrimoni religiosi egualitari.
In Italia siamo l’unico gruppo di fede cristiana che si esprime per il matrimonio e non per le unioni civili come optano i valdesi. Meglio soli che male accompagnati.
Di certo lo Spirito Santo non è una proprietà privata delle chiese e l’orientamento ecumenico che ci contraddistingue non ci impedisce di saper distinguere che tutti i credenti sono eguali davanti a Dio. E operano in virtù della universalità della chiesa che non è un partito o una casacca di potere.
Iniziamo col leggere la dichiarazione sul tema della massima assemblea di Londra del 2009 che chiarisce in modo inequivocabile la nostra certezza di Fede. Non confondiamo le strade dei partiti con il centro della nostra fede della eguaglianza di tutte le persone umane di fronte a Dio è allo Stato.
Il matrimonio non dunque alla stregua della benedizione di una scolaresca all’inizio dell’anno scolastico ma un matrimonio egualitario a tutti gli effetti
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Fra un intervento e l’altro è previsto nei nostri meeting il silenzio meditativo o di preghiera, per la ricerca della illuminazione personale, l’intervento ispirato da Dio da condividere con gli altri. In Gran Bretagna il silenzio occupa quasi per intero l’incontro mentre in America e Africa (dove vive la maggioranza oggi dei quaccheri) è solo una parte del culto programmato. Io mi sento dei loro.
Benvenuta anche la 54esima persona.
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Il matrimonio per tutti, sia persone eterosessuali che persone Lgbt, ha il medesimo fondamento dell’amore fra due persone. La libertà. Non ha alcuna importanza il sesso, la nazionalità o altro come l’etnia o la lingua parlata. Come tutti i fondamenti fra esseri umani l’amore si basa sulla reciproca fiducia dei due partner e per i credenti dell’Amore incondizionato di Gesù per tutte le creature di Dio.
Un patto di fiducia che si inserisce nel rapporto di fiducia fra Creato e creature umane nel libero arbitrio.
Un cuore libero ci serve per accogliere l’altra persona nella propria vita. Se esiste l’affetto, le difficoltà che si incontrano possono essere superate. Come il dolore o la malattia. La povertà o la distretta personale.
Non stiamo parlando di un sacramento o convenzioni ecclesiastiche ma di un libero patto fra due persone che si amano. Responsabilmente ma nella libertà, dopo un periodo di fidanzamento.
È legittimo che la coppia se lo desidera nel profondo del cuore possa adottare dei bambini, magari orfani senza più genitori. La cosa fondamentale in ogni famiglia non ricca, da potersi permettere la maternità surrogata, è quella di essere un focolare di amore anche per la crescita responsabile di bambini sfortunati. Due papà o due mamme sono sempre meglio di un orfanotrofio. Saggezza e forza possano e debbono essere l’aiuto a creature deboli e poveri nell’affetto.
Testimonianza gioiosa di una vita dignitosa e speranza di un futuro di pace e giustizia solidale.
Ci sono ovviamente insidie e fatiche quotidiane nel cammino di coppia e proprio per questo è necessario che oltre al vincolo spirituale e religioso, il sostegno degli Amici e delle persone care, c’è la necessità di una legge che garantisca l’unione tra tutte le coppie che si dichiarano amore. Senza distinzione di orientamento sessuale.
Il Vangelo di Gesù ci ha reso liberi come cristiani di amare il prossimo come noi stessi. Anche dopo la morte di un partner. Con tutti i problemi connessi nella pratica quotidiana, col lutto
Questo solo comandamento supremo dell’Amore fonda la libertà di matrimonio per tutti, incluse le persone LGBT. Non abbiamo la legge della tradizione ma solo quella dell’Amore.
Di questo dobbiamo rispondere a Dio per la beatitudine eterna. Gesù ci ha portato IN questo patto di fiducia e su questo ci orientiamo nella vita quotidiana, con una cultura etica verso il vicino e il lontano. Facendoci ispirare dal Dio che è dentro di noi.
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Se Dio ci ha scelto nel 1600 per dare testimonianza dell’eguaglianza delle donne e degli uomini nelle assemblee di chiesa, un secolo prima della Rivoluzione francese, da anni ormai, ossia dal 2009, ci chiama a esprimere l’eguaglianza di tutte le persone anche LGBT attraverso il matrimonio egualitario. Non avendo clero o pastori da reclamare per l’ascolto della Luce di Dio in ciascuno e ciascuna di noi.
Nessun rito.
Egli è luce per i nostri cuori, ci sostiene nel diritto inalienabile della persona quale è il matrimonio per tutti
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Se Dio ci ha scelto nel 1600 per dare testimonianza dell’eguaglianza delle donne e degli uomini nelle assemblee di chiesa, un secolo prima della Rivoluzione francese, da anni ormai, ossia dal 2009, ci chiama a esprimere l’eguaglianza di tutte le persone anche LGBT attraverso il matrimonio egualitario. Non avendo clero o pastori da reclamare per l’ascolto della Luce di Dio in ciascuno e ciascuna di noi.
Nessun rito.
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La decisione storica in Europa fra le chiese cristiane
I Quaccheri concludono oggi in Gran Bretagna un lungo e approfondito processo di riflessione sul modo di avvicinarsi al matrimonio e alla convivenza con un compagno dello stesso sesso.
Il documento riporta le loro decisioni in questo modo: Documento numero 25 dell’Assemblea Annuale della Sofferenza del 31 luglio 2009, con riferimento al Documento numero 17; si è tenuto un incontro lo scorso martedì pomeriggio durante il quale alcuni relatori hanno condiviso le personali esperienze dei loro anniversari e ammissioni pubbliche sugli scambi dei reciproci impegni d’amore. Questi Amici si sono sentiti sostenuti dai partecipanti ai vari incontri nei loro rapporti, ma hanno espresso rammarico sul fatto che laddove c’è un percorso chiaro e delineato a sostegno delle coppie formate da rappresentanti di sesso opposto, non sono altrettanto chiare le possibilità di riconoscimento di coppie formate da rappresentanti dello stesso sesso ed esse possono cambiare ampiamente da incontri a incontri. Amici che sentono che il loro rapporto di coppia è normale e privato piuttosto che fuori dal normale e pubblico; essi si sono sentiti chiari pionieri nel raccontare e testimoniare le loro esperienze.
Questa pubblica condivisione di esperienze nei rapporti personali ci ha spinti ad aggiungere al nostro chiaro senso che, a 22 anni di distanza dall’aver delineato alcune linee guida all’Assemblea della Sofferenza, consideriamo allo stesso modo sia le coppie formate da rappresentanti dello stesso sesso di quelle rappresentate da matrimoni di rappresentanti di sesso opposto, riaffermando la nostra visione centrale che il rapporto di coppia o il matrimonio è prodotto dal Signore e noi siamo semplici testimoni di tutto ciò. Il problema di un riconoscimento legale da parte dello Stato è una faccenda secondaria.
Noi perciò chiediamo all’Incontro della Sofferenza di prendere posizione per mettere in pratica questa presa di posizione e di mettersi d’accordo per delineare una revisione delle parti principali della fede e della pratica dei Quaccheri, in modo tale che matrimoni tra membri dello stesso sesso possano essere preparati, celebrati con testimoni, legalmente legittimati dallo Stato, tanto quanto lo sono quelli tra membri di sesso opposto. Noi ancora chiediamo all’Assemblea della Sofferenza di intraprendere con i rappresentanti dei nostri Governi di cercare di trovare un cambiamento determinante nella legislazione corrente in modo tale che matrimoni dichiarati tra membri dello stesso sesso siano riconosciuti come legalmente validi, senza ulteriori sviluppi, allo stesso modo dei matrimoni tra membri di sesso opposto celebrati nei nostri incontri. Noi non chiederemo per ora ai nostri ministri di operare contro la legge, ma è comprensibile che la legge non deve precludere loro il fatto di giocare un ruolo centrale nella celebrazione e registrazione dei matrimoni con membri dello stesso sesso.
Abbiamo ascoltato voci dissenzienti durante la fase di passaggio che ci hanno portato a prendere una tale decisione e ci è stato ricordato della necessità di esprimere tenerezza verso coloro che non sono con noi e che troveranno questo cambiamento difficile. Ma noi abbiamo anche bisogno di ricordare, inclusa nella nostra revisione della fede e pratica quacchera, quegli Amici che vivono da soli, che lo facciano o no per scelta personale.
Noi sentiamo il bisogno di spiegare la nostra decisione alle altre comunità cristiane, a comunità di altre fedi religiose e certamente ad altre Assemblee Annuali quacchere, e pregare perché ci sia un dialogo continuativo d’amore, persino con coloro che probabilmente dissentono fortemente con ciò che affermiamo come nostra interpretazione della volontà di Dio per ora e per noi.
Come conseguenza di tale decisione, Martin Ward, ministro dell’Assemblea Annuale Quacchera, ha affermato: “Questo documento è il risultato di un lungo periodo di consultazioni e di ciò che noi chiamiamo trebbiatura nei nostri incontri locali, culminate in due Assemblee Annuali di raccolta. Durante tali incontri, secondo la pratica, abbiamo ascoltato la voce di un ministro levarsi alta nel silenzio di una funzione religiosa per guidarci nell’interpretazione della volontà di Dio per una società religiosa e l’abbiamo registrata in questo documento”.
Media Information
Anne van Staveren
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Facciamo memoria dei nostri martiri nonviolenti per rinsaldare il coraggio della Fede senza intermediari e ascoltando lo Spirito che è in ciascuno di noi, come dono del Creatore, che ci ha pensati ad immagine e somiglianza di Dio. Senza privilegiare una parte a danno di altre. Tutti siamo figli e figlie del Signore Unico.
Per questo le nostre assemblee supreme si chiamano della sofferenza: in loro ricordo
Al momento attuale i gay possono sposarsi nei seguenti stati europei (in ordine cronologico): Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda, Danimarca (anche in Groenlandia, dal 2015), Francia, Inghilterra, Galles, Scozia, Lussemburgo, Finlandia (dal 2017), Slovenia e Irlanda.
Negli USA il matrimonio è legale nel District of Columbia e nei seguenti stati: California, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, Vermont e Washington. Nello Utah la Corte Superma USA ha momentamente sospeso la celebrazione dei matrimoni ugualitari. Per quel che riguarda le tribù degli Indiani d’America, queste sono quelle che riconoscono il matrimonio tra persone dello stesso sesso: i Coquille (Oregon) dal 2008; nel 2001 è stata la volta dei Suquamish (Washington); nel 2013 il matrimonio ugualitario è stato istituito nelle tribù dei Little Traverse Bay Bands degli Indiani Odawa (Michigan), Santa Ysabel (California), Pokagon Band of Potawatomi Indians (Michigan), Colville (Washington) e Leech Lake Band of Ojibwe (Minnesota). Inoltre, per rimanere in America, le persone dello stesso sesso possono contrarre matrimonio in Argentina, Canada e Uruguay. Per quel che riguarda il Messico le nozze gay sono permesse nel distretto di Città del Messico e negli stati di Colima, Oaxaca e Quintana Roo.
In Brasile le nozze gay sono permesse nei seguenti territori (in ordine alfabetico): Alagoas, Bahia, Ceará, Distretto Federale, Espírito Santo, Mato Grosso do Sul, Paraíba, Paraná, Piauí, Rio de Janeiro, Rondônia, San Paolo, Santa Catarina, Sergipe.
Dal 2006 è legale il matrimonio gay in Sudafrica. Anche in Nuova Zelanda il matrimonio ugualitario è permesso.
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Beati voi, fratelli e sorelle gay, lesbiche, etero, bisessuali e transessuali: ognuno di voi è unico ed è il riflesso glorioso dell’amore di Dio e della Sua stupefacente creatività.
Beati voi quando avete il coraggio di portare nelle relazioni affettive la verità di chi siete: voi sanate e rafforzate il corpo di Cristo!
Beati voi che sfidate gli stereotipi e le caricature: voi portate luce al mondo!
Beati voi che denunciate le ipocrisie della religione: voi contribuite all’affermarsi della pace e della giustizia!
Beati voi quando lottate per la piena uguaglianza ed inclusione: voi rendete onore alla sacralità di ogni persona!
Beati voi quando formate nuovi tipi di famiglia fondati sull’amore più che sulla legge: voi incarnate la verità che tutti gli uomini sono una grande famiglia!
Beati voi che aspirate ad adorare in Spirito e Verità, che fate sorgere le vostre preghiere da un cuore umile: lo Spirito Santo vi guiderà e darà ispirazione!
Beati voi che date da mangiare agli affamati, offrite conforto ai morenti, cure agli infermi, ospitalità ai senza tetto, vicinanza a chi è da solo, fiducia a chi è senza speranza: voi siete Vangelo, siete la Buona Notizia che questo mondo ferito ha un disperato bisogno di ascoltare.
Beati voi che siete umiliati e perseguitati, e nonostante tutto perseverate nella Fede, nella Speranza e nella Carità! Rallegratevi e siatene fieri, perché Dio si manifesta in voi!
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400 mamme in un anno abbandonano i figli partoriti in Italia! Gli orfanotrofi sono pieni di bambini in tutto il mondo
Sia consentito alle famiglie arcobaleno l’adozione di figli e figlie. Due padri o due madri sono sempre meglio che niente.
“Né in questo tempio né in quell’altro, ma in spirito e verità” (Vangelo di Giovanni, cap. 4)
Segnalo sul sito quaccheri una guida per i perplessi sulla omogenitorialita’ e un parere qualificato. Leggetelo pure quando avete tempo in settimana nella pagina bambini
Basta scegliere la pagina bambini sul sito quaccheri per conoscere in modo approfondito il tema
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Importante un chiarimento di natura terminologica: in ambienti profondamente sensibili alla nostra questione, ho imparato l’uso (a mio giudizio assai appropriato) dei termini “omoaffettività” ed “omosentimentalità”, i quali aiutano a prestare la necessaria attenzione al fatto che i gay e le lesbiche si scambiano l’amore, non appena il sesso. Il loro è un rapporto di coppia a pieno titolo, con tutte le complessità e le sfaccettature proprie di ogni amore. Tuttavia, ho comunque deciso di usare più espressamente il termine “omosessualità” per il fatto che, per ciò che attiene all’aspetto che vogliamo approfondire quest’oggi, le chiese cristiane mostrano spesso una certa riluttanza ad accettare, di queste relazioni, proprio l’elemento squisitamente sessuale (sia pure entro l’accezione estremamente riduttiva e chiaramente fobica della “genitalità”).
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Finché permetteremo che in nome di una fraintesa libertà di parola qualcuno potrà dirti che sei sbagliato, che la tua vita è immorale, che sei “intrinsecamente disordinato” o comunque, proprio perché è una persona aperta, fa lo sforzo di tollerarti negandoti i diritti o persino di apprezzarti, nonostante la tua omosessualità, allora non dobbiamo meravigliarci se un adolescente, durante il periodo più bello ma più fragile della sua esistenza, vinto dall’indifferenza, dal disprezzo o dalla derisione, anche e soprattutto dei suoi coetanei, prenda la decisione più terribile ma anche la più risolutiva: farla finita!
Signore, finché un solo uomo, in ragione del suo credo, della sua pelle, della sua affettività, del suo modo di essere, viene discriminato, offeso, ucciso, si rinnova per te lo strazio della croce e noi non riusciamo a sentirci degni del tuo infinito amore di padre.
Apri le nostre menti ed i nostri cuori, affinché l’esortazione all’accoglienza reciproca si compia senza riserve e senza distinguo, forti dell’amore incondizionato che abbiamo ricevuto e riceviamo ogni giorno da te.
Tutte le famiglie fondate sull’amore sono sacre.
Amen.
Padre Nostro
(versione ecumenica, Perugia 1999)
Padre nostro che sei nei cieli
Sia santificato il tuo nome
Venga il tuo regno
Sia fatta la tua volontà
Come in cielo anche in terra
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
E rimetti a noi i nostri debiti
Come anche noi li rimettiamo ai nostri
debitori
Non indurci in tentazione
Ma liberaci dal Male
Tuo è il regno, la potenza e la gloria
Nei secoli dei secoli. Amen
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Salutiamo tutti i Pride che si terranno in questo mese in tutte le principali città in Italia e nel mondo. Servono anche contro il bullismo omofobo.
La manifestazione di sabato prossimo contro i diritti dei gay a Roma è contro il progresso della civiltà umana e sociale in Italia e in favore di un Dio snaturato dall’odio e dal pregiudizio. Un feticcio religioso di conservazione dell’ingiustizia. Che ha garantito l’oppressione dei più deboli
L’amore conta è lo slogan che unisce ai pride
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Se desiderate celebrare un matrimonio religioso fra persone dello stesso sesso in Italia, indipendentemente dalla mancanza di una legge che regola civilmente la materia, possiamo esaminare la richiesta alla luce della semplicità della Fede quacchera, che invita alla ricerca dell’essenziale e del rapporto di bene con Dio e il partner scelto. Non ci sono catechismi da imparare ma solo ascolto del proprio cuore. Perché ogni persona è illuminata dallo Spirito Santo.
Maurizio si rende disponibile a interagire positivamente con chiunque che cerchi una possibilità concreta. Il sito che ho costruito nelle scorse settimane contiene anche i principi per cui ci riconosciamo
I principi quaccheri sono chiamati” elementi di prova”; sono facili da elencare:
il riconoscimento dell’esistenza della” luce interiore” ” Particella di Dio” all’interno di ogni persona, indipendentemente dall’età, sesso, sociale lo stato, razza o origine etnica, anche carattere morale, quindi
Rispetto per tutti; prova di uguaglianza proveniente da principi primi;
La verità – e il desiderio di” dire la verità” in tutti i casi della vita;.
l’amore (da qui la reciproca assistenza e supporto a tutti umiliati, deboli e perseguitati);
La pace e il rifiuto di ogni violenza e l’uso di armi;
La prova della semplicità è il rifiuto dal lusso e spese eccessive.
Maurizio non lavora e non può permettersi viaggi, vive di poco. Comprendete.
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Messaggio di fratellanza per il quotidiano: il mondo si cambia con l’esempio
Dovrebbe essere attivata in sede di rinnovo della carta d’identità il consenso alla donazione degli organi, come avviene già in tanti comuni.
Verrà scritta nel retro del documento come nell’esempio riportato.
Se volete aiutare concretamente il prossimo e non avete patologie particolari, diamo una mano alla donazione volontaria che può salvare altre vite umane. Grazie se vi ricordate di chiedere all’impiegata/o SIA NEL CASO SIA OPERATIVA SIA NEL SOLLECITARE LA POSSIBILITÀ.
Io spero che i Comuni organizzino anche la raccolta dei testamenti biologici del cittadini che ne fanno richiesta.
Spero che un consigliere comunale in ciascuno di essi presenti la proposta come avviene già in tantissimi comuni italiani. E che la Giunta la accolga.
Oggi è tra l’altro la giornata di donazione del sangue. Una bella occasione per riflettere
Ho pensato di organizzare per il prossimo mese di luglio una veglia di preghiera contro la violenza alle donne, aiutate nella diffusione dell’evento.
Numeri Istat che parlano da soli e che continuano a stupirci: il 31,5% delle donne in Italia nella loro vita ha subito o violenza fisica e/o sessuale, vale a dire 6milioni e 788mila donne. Lo stesso dato del 2006. Non è cambiato nulla nonostante la legge contro il femminicidio.
Portate le vostre preghiere e meditazioni che lo Spirito vi suggerisce. Sarete tutti e tutte invitati
Chiudiamo così l’incontro odierno, lieti di darvi il benvenuto al prossimo incontro del 19 luglio, domenica, nel meeting di preghiera contro la violenza alle donne.
Amen
Segue gli avvisi sulle attività fatte in questo mese. Oggi abbiamo superato il grande numero di persone per la veglia contro l’omofobia del mese scorso. Grazie ancora.
Questo mese è stato costruito il sito in italiano http://www.quaccheri.wordpress.com
Si consolida l’esperienza su whatsapp di aiuto spirituale LGBT di una meditazione quotidiana al 324666477
Si è offerto con soddisfazione le indicazioni di carità a due persone con riferimento a Milano, un italiano e un pakistano: sono leggibili le indicazioni fornite sulla pagina carità del sito
Diversi i colloqui telefonici di conforto, sono stati raggiunti 50 gruppi lgbt di Facebook
Colletta del mese
Aiutaci con un bollettino postale a favore di Maurizio Benazzi, con causale quaccheri, sul conto BANCO POSTA numero 30592190. Se preferisci il bonifico ecco l’IBAN: IT 16 K 07601 01600 0000 30592190 Filiale di Olgiate Olona – intestato a Maurizio Benazzi
Cerchiamo uno sponsor per sostenere le nostre attività
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