Maratona contro il bitume, Lombezzi: "Patrocinio del Comune, uno scempio", l'assessore Apicella: "Iniziativa strumentalizzata"
Anche noti personaggi savonesi come Carlo Freccero, Tatti Sanguineti, Mimmo Lombezzi e Danilo Maramotti hanno manifestato la propria contrarietà al deposito di stoccaggio indossando maschere antigas e mostrando cartello con la scritta "no al bitume"
"Maratona contro il bitume patrocinata dal Comune di Savona, una commedia dell'assurdo". Interviene così il noto personaggio savonese e giornalista, Mimmo Lombezzi sull'iniziativa che si é svolta ieri sera in città, una corsa non competitiva a favore dell'ambiente e dello sport sano che a Savona ha assunto una connotazione ben precisa con la battaglia contro il deposito di stoccaggio in porto, entrata nel vivo proprio nell'estate.
"L'amministrazione ha patrocinato l'iniziativa per colmare la rabbia dei cittadini - afferma Lombezzi - Dopo l'infuocato consiglio comunale é stata una mossa inutile da parte della giunta chiedere una Valutazione di Impatto Ambientale, doveva intervenire prima, ed oggi sostiene l'iniziativa a favore dell'ambiente".
Dall'altra parte l'assessore al Commercio e al Turismo, Paolo Apicella parla di "strumentalizzazione dell'iniziativa": "L'evento Ecomareton era in programma da circa sei mesi, e quest'estate alla seconda edizione ha avuto a livello di adesioni, una grande partecipazione con oltre cento partecipanti alla corsa non competitiva - afferma - Però ha preso questa particolare piega, assumendo l'occasione per rimarcare la battaglia contro il bitume. L'iniziativa non era nata per questo".
Mimmo Lombezzi ha ritratto in una vignetta provocatoria i retroscena dell'iniziativa (vedi nella gallery). Botta: “Fanno una maratona contro il bitume a Savona e come Comune abbiamo deciso di sostenerla..” e risposta: “La giunta correrà con magliette color bitume offerte da Tirreno Power?”.
L'iniziativa nazionale “Ecomaretona” ha fatto tappa ieri sera a Savona con lo slogan “Corriamo per l’ambiente”, sostenuta dal Comune di Savona e da OSA Outdoor Savona Activity. La corsa non competitiva che da Trieste passa a Reggio Calabra per concludersi a Ventimiglia, é nata da una idea del runner torinese Giuseppe Tamburino che con Ecoevents, organizza ogni anno la corsa lungo tutte le coste dell’Italia, a sostegno di sport pulito e di tutela dell’ambiente. A Savona ha assunto un risvolto specifico, trasformandosi in un modo per dire no al bitume.
In vista di questa iniziativa domenica scorsa, noti personaggi savonesi come Carlo Freccero, Tatti Sanguineti, Mimmo Lombezzi e Danilo Maramotti hanno manifestato la propria contrarietà al deposito di stoccaggio in porto indossando maschere antigas e mostrando cartello con la scritta “no al bitume” di fronte al Teatro Chiabrera.
A partecipare alla Ecomaretona come corridore è stato Mimmo Lombezzi che ieri ha affermarmato riguardo il butume: "Questo progetto completa lo scempio del cemento in atto a Savona e conferma l'ormai ancorata tattica scajolana, in cui tutto "avviene all'insaputa". Dalla casa a Roma per l'ex di ministro, al deposito di stoccaggio misterioso in porto per la giunta savonese".
"L'incredibile e tragica storia va avanti per la città della Torretta, martoriata da vicende ambientali. É uno scempio che tutti dicano 'non ce n'eravamo accorti'. Dopo la vicenda Tirreno Power, questa é un'ulteriore prova di come questo territorio venga disamministrato". Per le prossime elezioni? "Il Pd é in difficoltà e i cittadini non dimenticheranno tanto facilmente quello che é accaduto - afferma -Come Claudio Burlando ha lasciato l'acqua del Bisagno a fine mandato, così Federico Berruti lascerà il bitume".
Un'altra vignetta satirica di Lombezzi infatti recita (vedi nella gallery): “Sai in realtà anche noi della giunta siamo contrari al bitume in porto”, e risposta: “Scoprirlo tre anni dopo è un vero e proprio outing”.
A sostenere la Ecomaretona contro il bitume anche il Gruppo Savona Porto Elettrico che nei giorni scorsi ha pubblicato la valutazione preliminare dei rischi eseguita da Pinnacle ltd., azienda leader di fama mondiale, per l'ampliamento di un deposito di stoccaggio di bitume a Port Botany, NSW, Australia dimostrando che “l'analisi evidenzia una serie di rischi importanti, connessi con l'impianto, e sottolinea come questi possano valutarsi "accettabili" stante la distanza di più di 1 km dai centri abitati più vicini".
"Nella foga della campagna elettorale, sembra che a volte si perda di vista il vero obiettivo (bloccare la costruzione del deposito di bitume) a favore dell'autopromozione – affermano dal Gruppo SPE - Nella relazione di screening della società BIT, allegata ai documenti della regione, non è presente un'analisi altrettanto dettagliata e circostanziata dei possibili rischi collegati all'impianto, anche in relazione alla sua collocazione così prossima al centro abitato. Riteniamo che sulla base di una relazione che tralascia aspetti di rilevanza fondamentale, il Sindaco abbia il diritto/dovere di agire nella tutela dei cittadini".
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