La crisi economica, ambientale, morale e sociale della Liguria nasce dalla decomposizione di un sistema di potere che ha prosciugato la democrazia e selezionato classi dirigenti inadeguate e propense al carrierismo e che ha trasformato la politica in ascensore individuale.
In questo contesto le compromissioni sono state profonde e plurime, ed hanno coinvolto anche la sinistra organizzata, che ora è chiamata a recuperare la propria credibilita' facendo un passo indietro e rinunciando ad ogni forma di personalismo.
Per questo proponiamo che alle prossime elezioni regionali prenda campo una presenza totalmente estranea rispetto a questo passato imbarazzante. Dal percorso avviato nei mesi scorsi può nascere una svolta dal basso: un'alternativa al centro sinistra e centro destra per governare la Regione in modo condiviso, democratico, onesto e trasparente.
Il primo obiettivo e' la lotta di liberazione dall'affarismo di una casta cresciuta all'ombra del burlandismo, che ora si ricicla con il patto del nazareno in salsa ligure, i cui effetti si sono gia' visti nell'inquinamento delle primarie.
Liberarci da questa mala politica e' il prerequisito per tornare a una politica dalla parte delle donne e degli uomini di Liguria che invitiamo a sostenere il nostro impegno.
Questo è quanto emerso dall'Assemblea aperta, promossa da L'Altra Liguria, che si è svolta oggi al Circolo Zenzero di Genova.
Invitiamo tutti a partecipare alla prossima assemblea regionale che sarà organizzata da una pluralità di soggetti il 31 gennaio nella sala di "Genova Eventi" in via XX Settembre 41, terzo piano, angolo piazza de Ferrari.
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