mercoledì 26 ottobre 2016

sulla Piattaforma Maersk e altro

Resoconto n. 4/2016 Savona, 25 ottobre 2016

Cari amici, la Seconda Commissione di oggi pomeriggio aveva due argomenti di discussione: 1) Aurelia bis (situazione attuale e ipotesi di interventi di mitigazione dei problemi) e 2) conseguenze della piattaforma Maersk sulla struttura delle spiagge savonesi tra i torrenti Quiliano e Letimbro.
Sul primo punto l'assessore Arecco dichiara che l'Amministrazione sta rincorrendo problematiche esistenti da molto tempo e descrive le richieste avanzate ad ANAS da parte del Comune. Si tratta di interventi che dovrebbero ridurre i problemi di inquinamento acustico e dell'aria mediante la realizzazione di solette all'imbocco delle gallerie. Si parla anche delle strade di collegamento e di un'ipotesi di parcheggio di cintura da realizzarsi nella zona di via Turati- Miramare. Tutti questi interventi sono presentati come "progetti di larga massima" da realizzarsi da ANAS. Risulta poi che le richieste del Comitato Turati- Miramare non sono state accolte: le solette anti rumore e anti inquinamento non risultano sufficientemente estese, assenza di collegamento razionale tra via Turati e Aurelia bis, silenzio totale sulla ripiantumazione delle centinaia di alberi eliminati. Inoltre persiste il problema del rumore (diurno e notturno) per il quale il Comune ha rilasciato deroghe. L'assessore a breve darà risposte sulle deroghe e sugli alberi. Per il resto dichiara che le tavole presentate non contengono il progetto definitivo e che saranno prese in considerazione le proposte dei Cittadini. Ogni passaggio sarà portato in Commissione.
Sull'Aurelia Bis, opera che riteniamo inutile e eccessivamente costosa, ci sono molti aspetti poco chiari. Come è possibile che ANAS non sia stata informata delle richieste dei Comitati? L'allora assessore Di Tullio che andava a Roma da ANAS, che comunicazioni consegnava? Inoltre, era stato detto (anche da Paita, assessore regionale) che non ci sarebbe stata nessuna modifica al progetto, e ora scopriamo che invece siamo ancora in una fase progettuale non definitiva.
Per Villapiana c'è l'intenzione di recuperare la galleria tra via Schiantapetto e via Firenze.

Il secondo punto all'odg è stato richiesto da noi con un'interpellanza. L'assessore Santi, che ha riunito la Commissione "obtorto collo", introduce i lavori dichiarando che l'amministrazione comunale non è pregiudizialmente contraria alla piattaforma e che la riunione di oggi deve trattare esclusivamente il problema dell'erosione delle spiagge di Savona, senza parlare della Maersk. In realtà noi avevamo chiesto che venisse indetta una riunione pubblica per informare i Cittadini savonesi dei risultati dell'inchiesta sulla Maersk, inchiesta pubblica in tre sedute svoltasi quest'estate, a cui i giornali non avevano dato spazio. Dato che la Maersk creerà danni direttamente al litorale savonese, avevamo ritenuto indispensabile una riunione informativa per i Cittadini. Santi aveva allora proposto una Commissione come momento propedeutico alla riunione. Però con un blitz ha modificato il perimetro del problema e ha ridotto alla sola erosione l'argomento all'odg. Ma come si fa a parlare di un problema senza interessarsi delle sue cause?
Sono presenti il Sindaco, rappresentanti dell'Autorità portuale (presidente Miazza e ing. De Stefanis) e i tecnici di cui abbiamo chiesto l'audizione (ing. Cuneo, ing. Sirito e il geologo Filippi). Il Sindaco tiene a dichiarare che la sua presenza indica il particolare interesse con cui la Giunta segue il problema. Nei giorni scorsi ha scritto una lettera al Sindaco di Vado, Monica Giuliano, in cui chiede assicurazioni per il ripascimento delle spiagge in caso la piattaforma crei problemi . Però noi ci chiediamo perché richiedere il pagamento del danno, invece che evitarne la causa?
Il Sindaco informa che Savona e le due Albisole hanno sottoscritto un accordo con Regione e Autorità portuale che consente l'utilizzo di materiale proveniente da fuori per un ripascimento costante degli arenili.
Il presidente Miazza ricorda gli interventi sulle spiagge avvenuti nei primi anni 2000. Oggi si devono riproporre in modo massiccio e lontano dalle stagione balneare. Dichiara l'attenzione di Autorità portuale verso il turismo e l'attività balneare.
Poi intervengono i tecnici invitati in audizione.
L'ing. Cuneo, Presidente regionale di Italia Nostra, illustra il progetto Maersk nel suo insieme: piattaforma e diga foranea. Per un'opera sul mare bisogna fare una Valutazione di Impatto Ambientale che la consideri nella sua complessità, e invece, per la Maersk nel 2009 è stata fatta la VIA solo per la piattaforma. Informa delle Osservazioni presentate al Progetto (visibili sul sito di "Vivere Vado") e dell'andamento negativo del traffico container. Concludendo il suo intervento si chiede se abbiamo veramente bisogno di questa opera che sarà praticamente poco utile e costerà 350 milioni di euro di cui 300 milioni pagati dallo Stato (v. Contribuenti italiani) e 50 dalla Maersk.
L'ing. Sirito (esperto di movimenti ondosi e di spiagge) mostra le conseguenze sulla costa dell'ampliamento della diga foranea. Verranno modificati il moto ondoso e il movimento della sabbia. Quest'ultima, dal torrente Quiliano, non andrà più verso Savona (con conseguente impoverimento del litorale) ma verso Vado che avrà più sabbia nella rada. Una spiaggia in equilibrio è quella in cui si equilibrano le energie da destra e da sinistra, altrimenti è una spiaggia dissestata. Già oggi siamo al limite dell'equilibrio per quanto riguarda il litorale savonese, e la mancanza di alimentazione richiede il ripascimento. Ma con il dissesto il ripascimento non basta. Sarebbe richiesta la costruzione di pennelli in mare, su una spiaggia di 3 Km., operazione impossibile. La sua conclusione è che la piattaforma Maersk non è compatibile con l'equilibrio della spiaggia.
Alcuni consiglieri intervengono (Venturelli, Marabotti, Battaglia, Bussalai) e sostengono la lettura che ha dato l'assessore Santi: non si deve parlare della piattaforma, solo della spiaggia savonese. Intervengo anch'io, ma sostengo che non possiamo considerare una conseguenza negativa (erosione spiagge) senza esaminarne le possibili cause (ipotesi Maersk). Inoltre il Comune di Savona è direttamente coinvolto nel progetto della piattaforma anche per il traffico di camion che attraversano il suo territorio e, poiché non viviamo in monadi, tutto quello che interessa il mare e l'aria, anche se avviene a Vado, ci riguarda da vicino.
Miazza informa che verrà realizzato un monitoraggio prima della esecuzione della piattaforma e, successivamente, per cinque anni. Sul sito della Regione sono pubblicate le memorie dell'inchiesta pubblica.
L'ing. De Stefanis sostiene che l'ampliamento della diga viene fatto per proteggere l'accosto delle navi alla piattaforma. Secondo studi effettuati da Technital, gli effetti della piattaforma e della diga non incidono oltre la foce del Quiliano. L'ing.Sirito sostiene una cosa ben diversa, ma De Stefanis ritiene che Technital sia corretta e quindi accoglie le sue conclusioni senza essere sfiorato dal dubbio. Per quanto riguarda l'inquinamento da camion nella fase di costruzione, hanno ottenuto l'autorizzazione a trasportare via mare parte del materiale necessario. Faranno un nuovo terminal ferroviario per la piattaforma.
Il progetto costerà 350 milioni di € di cui 300 da parte pubblica e 50 da parte della Maersk. I privati spenderanno in impiantistica altri 100 milioni.
Questi, in breve, gli argomenti. Non ho parlato dell'atmosfera della riunione. Era chiaramente percepibile l'ostilità di gran parte dei componenti della Commissione nei confronti dei tecnici non di parte (Cuneo e Sirito) e nei nostri riguardi. Siamo stati accusati di criticare pregiudizialmente la piattaforma, per motivi politici. Da questo è chiaro che il consiglio comunale (ad eccezione del M5S) è su posizioni trasversali favorevoli al progetto. Si tratta di consiglieri che non conoscono l'esatta portata del problema e che, durante l'estate, non hanno partecipato a nessuna delle riunioni dell'inchiesta pubblica. Assolutamente impreparati, esprimono giudizi con estrema superficialità. Si accontenteranno solo di chiedere controlli e monitoraggi su una piattaforma già costruita. Tristissimo, anche perché una struttura così impattante e disastrosa per le attività della balneazione e della ricezione turistica, potrebbe essere accettata (!?) se garantisse migliaia di posti di lavoro. Ma nel progetto ne sono previsti 303, senza neppure una garanzia che sarà in realtà così, mentre saranno davvero centinaia i posti di lavoro persi.

Al termine di questa Seconda Commissione si è riunita la Conferenza dei Capigruppo per decidere quale indicazioni dare all'Amministrazione, che parteciperà all'Assemblea dei soci di ATA il 4 novembre. Il Comune di Savona è il Socio di maggioranza, con l'85% delle azioni. I presenti (mancavano solo Addis e Ravera) concordano sulla richiesta di rinnovo dei vertici dell'Azienda, rinnovo da realizzarsi quanto prima per evitare ulteriori danni ad ATA. Ci si augura che la vicenda trovi una soluzione politica già nell'Assemblea del 4. In caso contrario, verrà convocato un Consiglio comunale d'urgenza.

Cordiali saluti a tutti. Daniela

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