domenica 24 settembre 2017

Verdi e cultura a Savona

http://www.savonanews.it/2017/09/24/leggi-notizia/argomenti/politica-2/articolo/savona-i-verdi-attaccano-situazione-culturale-grave-non-basta-trovare-poche-migliaia-di-euro-per.html

ma l'assessore Scaramuzza non può tacere ogni tanto?

http://www.ivg.it/2017/09/savona-half-marathon-calano-gli-iscritti-aumentano-mugugni-centro-citta-blindato-atleti/

Trump e facebook

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/24/democrazia-e-social-network-donald-trump-e-il-primo-presidente-eletto-da-facebook/3874740/

sulla Germania

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/24/elezioni-germania-primi-exit-pool-merkel-al-325-schulz-si-ferma-al-20-lafd-entra-in-parlamento-con-il-135/3875255/

fotovoltaico

http://www.repubblica.it/economia/2017/09/24/news/solare-176151252/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P7-S1.6-T1

Trump a casa

http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/24/news/usa_dilaga_la_protesta_delle_star_dello_sport_anche_il_baseball_sfida_trump-176393174/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P6-S1.8-T1

vogliamo gli Stati Uniti d'Europa

http://www.repubblica.it/politica/2017/09/24/news/perche_e_urgente_che_nascano_gli_stati_uniti_d_europa-176337173/?ref=RHPPRB-BH-I0-C4-P1-S1.4-T1

dove sono i soldi degli sms?

http://www.lastampa.it/2017/09/24/italia/cronache/i-soldi-degli-sms-dopo-il-terremoto-ad-amatrice-mai-arrivati-a-destinazione-procura-apre-inchiesta-iCzIIfnUS7IxoGPLUP6kJJ/pagina.html

rissa a cinque stelle

http://www.lastampa.it/2017/09/24/italia/politica/ms-a-rimini-fico-gela-di-maio-il-candidato-premier-non-il-capo-del-movimento-Skk01A2ahBOqS773WkHeAI/pagina.html

sul voto tedesco

http://www.lastampa.it/2017/09/24/multimedia/esteri/ecco-perch-il-risultato-del-voto-tedesco-dester-un-po-di-preoccupazione-in-europa-sl8xMAlQFacaK3eeub44TJ/pagina.html

Turchia una sentenza già scritta

http://www.huffingtonpost.it/antonella-napoli/accuse-inconsistenti-contro-giornalisti-cumhuriet-per-una-sentenza-gia-scritta_a_23220913/?utm_hp_ref=it-homepage

facce bronzee

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/24/oltre-60-teologi-conservatori-accusano-il-papa-di-7-eresie_a_23220984/?utm_hp_ref=it-homepage

Uber vietato

http://www.huffingtonpost.it/huffingtonpost/londra-vieta-uber-una-misura-da-stato-etico-piuttosto-che-socialista_a_23221029/?utm_hp_ref=it-homepage

Renzi e l'assenza del ridicolo

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/24/modalita-campagna-elettorale-renzi-alla-festa-dellunita-a-imola-apre-la-corsa-al-voto-a-marzo-contro-m5s-lega-mdp_a_23221049/?utm_hp_ref=it-homepage

parlare della Germania

http://www.huffingtonpost.it/ubaldo-villani-lubelli/merkel-vince-ma-non-sorride-la-grande-colazione-e-finita_a_23221210/?utm_hp_ref=it-homepage

una brutta elezione

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/24/elezioni-germania-exit-poll-merkel-in-testa-ma-vola-lestrema-destra_a_23221125/?utm_hp_ref=it-homepage

Pinacoteca di Brera e realtà museale

https://www.finestresullarte.info/748n_pinacoteca-di-brera-bradburne-modello-a-cui-guardare.php

pietre verdi nel cantiere

http://www.primocanale.it/single_news.php?id=189850

Genova risse continue

http://www.primocanale.it/single_news.php?id=189844

arte e riconversione industriale

http://www.artribune.com/arti-visive/2017/09/arte-sulle-rotaie-a-follonica-tra-terra-e-mare-mostra-i-risultati-della-riconversione-industriale/

arte e cataclismi

http://www.artribune.com/arti-visive/2017/09/su-sky-arte-reagire-ai-cataclismi-con-la-creativita/

foto e periferia

http://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2017/09/mostra-palazzo-chiericati-vicenza/

convivenza

http://www.studiocataldi.it/articoli/27552-contratto-di-convivenza-come-funziona.asp

contratto di convivenza


http://www.studiocataldi.it/articoli/27552-contratto-di-convivenza-come-funziona.asp

sabato 23 settembre 2017

garantire la conversione ecologica

http://verdi.it/garantire-sereno-futuro-paese-conversione-ecologica/

verdi e cambiamenti climatici

http://verdi.it/energia-verdi-serve-nuova-conferenza-cambiamenti-climatici/

Erdogan e i suoi deliri

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/23/kurdistan-al-voto-per-indipendenza-da-iraq-erdogan-referendum-portera-gravi-conseguenze-militari-turchi-al-confine/3873097/

Venezia e le grandi navi

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/23/venezia-due-giorni-di-ribellione-contro-le-grandi-navi-barche-e-barchini-occuperanno-il-bacino-di-san-marco/3873022/

Genova e il don

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/23/libri-la-profezia-del-don-tra-racconto-e-biografia-il-ritratto-di-un-uomo-che-ti-riportava-allo-stato-delle-cose/3873094/

Veneto,Zaia e inquinamento

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/23/pfas-zaia-litiga-col-governo-sui-limiti-anti-inquinamento-m5s-fa-campagna-elettorale-sulla-vita-dei-veneti/3873639/

caos Catalogna

http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/23/news/mossos_barcellona_referendum_catalogna_spagna-176295101/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P5-S1.4-F4

Trump pericoloso

http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/23/news/trump_di_nuovo_contro_kim_non_possiamo_avere_un_piccolo_pazzo_che_spara_missili_sugli_altri_-176249539/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1

Trump ridicolo

http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/23/news/scontro_trump_stephen_curry_twitter_casa_bianca-176299759/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

nasce il Kurdistan?

http://www.lastampa.it/2017/09/23/esteri/tra-i-curdi-che-sognano-lindipendenza-basta-trattare-un-nostro-diritto-MRJbCRnnI6cyBikqWsCdHN/pagina.html

Grasso suona la musica

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/23/pietro-grasso-guasta-la-festa-al-pd-i-partiti-rispettino-il-parlamento-e-si-approvi-ius-soli-e-biotestamento-prima-della-fine-della-legislatura_a_23220534/?utm_hp_ref=it-homepage

chi sale e chi scende

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/23/il-governo-approva-la-nota-di-aggiornamento-al-def-sale-il-pil-scende-il-debito_a_23220271/?utm_hp_ref=it-homepage

Matera 2019?

http://www.huffingtonpost.it/angela-mauro/cantiere-matera-2019-tra-giardini-comunitari-materadio-di-radiotre-lironia-di-elio-che-recita-vincenzo-bellini_a_23220419/?utm_hp_ref=it-homepage

Minniti,fascisti che caos

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/23/la-doppia-giornata-di-minniti-ad-atreju-arriva-accolto-come-uno-di-noi-poi-il-gelo-su-legge-fiano-e-sgomberi_a_23220560/?utm_hp_ref=it-homepage

i fichi di Fico

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/23/tregua-armata-fico-non-strappa-ma-mette-sul-piatto-le-proprie-condizioni-un-ritorno-alla-collegialita-del-direttorio_a_23220572/?utm_hp_ref=it-homepage

fermare l'ISIS

http://www.huffingtonpost.it/Amal-Clooney/amal-clooney-finalmente-uno-sforzo-congiunto-per-assicurare-lisis-alla-giustizia_a_23220252/?utm_hp_ref=it-homepage

pianto a cinque stelle

http://www.huffingtonpost.it/claudio-giua/per-il-movimento-e-il-momento-dellelaborazione-del-lutto_a_23220545/?utm_hp_ref=it-homepage

delirio a cinque stelle

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/23/nel-backstage-di-italia-5-stelle-lungo-colloquio-di-fico-prima-con-casaleggio-e-poi-con-di-maio_a_23220452/?utm_hp_ref=it-homepage

sfratti e turismo da ecumenici.it

A fine settembre Venezia capitale         mondiale dei resistenti agli sfratti causati dal turismo (Foto di ITE)
Non restate in silenzio : abitanti di tutto il mondo, denunciate il vostro caso di sfratto causato dal turismo !
Questo è l’appello del Tribunale Internazionale degli Sfratti (ITE), che si terrà a Venezia dal 28 al 30 settembre all’apertura delle Giornate Mondiali Sfratti Zero e nel quadro dell’”Anno Internazionale del Turismo sostenibile per lo sviluppo”.
Un Tribunale che, questa volta, metterà sul banco degli imputati i responsabili degli sfratti, non gli abitanti vittime della speculazione turistica in tutti i continenti. Ad organizzarlo, l’Alleanza Internazionale degli Abitanti, promotrice del Tribunale, in collaborazione con il Comitato Organizzatore locale coordinato dall’Unione Inquilini e dall’ Assemblea Sociale per la Casa Mestre-Marghera-Venezia e con la partecipazione delle realtà che si battono per il diritto alla casa e contro lo spopolamento di Venezia, No Grandi Navi, venessia.com, Garanzia Civica, Gruppo 25 aprile, Eddyburg e la rete Tourism Watch.
Venezia è stata scelta come sede della 6a Sessione ITE per due buone ragioni: sia per il massiccio spopolamento provocato dal turismo, che l’ha ridotta a 54.000 abitanti mentre nel 1953 ne contava 175.000, sia perché una società civile viva e indipendente organizza quotidianamente molte attività e sostiene le lotte contro gli sfratti e lo spopolamento.
Una Giuria, composta da esperti internazionali, coadiuvata da una Giuria popolare, esaminerà i casi selezionati, uno per ciascun continente:
  • India: Espropri e sfratti per il terzo aeroporto della capitale nazionale, New Delhi
  • Sri Lanka: Accaparramento delle terre per lo sviluppo turistico, Paanama Village
  • Argentina: Sfratti e gentrificazione nel quartiere storico e turistico La Boca, Buenos Aires
  • Kenya: Sfratti violenti dei Masai per la “difesa della fauna selvatica” per il turismo d’élite
  • Italia: False locazioni turistiche nell’isola di Pellestrina, Venezia
Il caso dell’isola di Pellestrina, isola di pescatori in cui i proprietari non affittano più ai residenti ma solo ai turisti, non è che la punta di un iceberg enorme e scandaloso rispetto al quale l’amministrazione comunale non fa niente per fronteggiare questa emorragia mortale.
E’ così che Venezia sarà a fine mese la capitale mondiale dei resistenti al turismo “abusivo”, con un programma ben articolato che debutterà il 28 con la visita alle isole ad ai quartieri della “Venezia che resiste”, poi il 29 e 30 si terrà la Sessione ITE che metterà sul banco degli accusati i responsabili dei casi di sfratto selezionati. Il 30 pomeriggio sarà consacrato a un dibattito tra vari soggetti sociali ed istituzionali, italiani e di altri paesi, per trovare soluzioni alternative che permettano di far fronte all’eccesso di turismo a partire dal rispetto integrale di tutti i diritti e responsabilità degli abitanti.
Il verdetto ITE, sotto forma di Raccomandazioni, sarà letto davanti all’installazione-monumento “Sfratti Zero” che sarà creata per l’occasione, e conterrà le linee guida da seguire per i casi giudicati, punto di riferimento per la solidarietà internazionale necessaria alla loro messa in atto.
Tutto questo in totale indipendenza ed in un ambiente di impegno e cultura, di proiezioni video e di concerti, animati in particolare dalle organizzazioni sociali e culturali di Venezia.
INFO E CONTATTI
Soha Ben Slama, Coordinatrice Tribunal Internazioanl edegli Sfratti, ITE2017@habitants.org
Cesare Ottolini, International Alliance of Inhabitants, cel. 3384642514
Matelda Bottoni, Unione Inquilini Venezia, cel. 3290870180

lunedì a Savona


Turchia:arte e libertà

http://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/who-is-who/2017/09/biennale-istanbul-lintervista-elmgreen-dragset/

cinema e carcere

http://www.artribune.com/arti-performative/cinema/2017/09/altri-sguardi-il-cinema-arriva-a-rebibbia-con-una-rassegna/

case popolari

http://www.artribune.com/editoria/2017/09/case-popolari-libro-fabio-mantovani-sara-marini/

Savona e cultura

                                                                  MA LA SINDACA VA A TEATRO?

In questi giorni due notizie ci hanno colpito: da un lato il solito contributo privato (20.000 euro) per mantenere la ragionevole speranza che almeno il teatro dell'Opera Giocosa riesca a resistere e poi il consueto annuncio con "trombe e tamburi" della stagione teatrale comunale,che pare sempre muoversi piu' o meno nei medesimi solchi di qualità degli anni precedenti.
Cosa noi Verdi chiediamo allora?
Come abbiamo già scritto altre volte pensiamo che la cultura debba essere lo strumento fondamentale per favorire la crescita sociale e civile della città creando un nuovo senso della cittadinanza e del nostro essere "comunità savonese".
Purtroppo alle due notizie precedenti dobbiamo coniugare il desolante quadro generale:
a) il museo archeologico apre solo tre giorni alla settimana solo grazie all'impegno dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri ed in assenza di qualunque contributo comunale ed in una mancanza di possibile progettualità,che preveda in prospettiva la apertura alla visita degli spazi della cattedrale   o della via degli oratori;
b) la cella di Mazzini ove ebbe origine il progetto di rivoluzione e della Giovine Italia non è visitabile se non tramite un complicato itinerario di prenotazione quando basterebbe lasciare la gestione al museo archeologico;
c) il museo Pertini-Cuneo apre due ore alla settimana in assenza di qualunque rapporto con la città e con le opere di Renata Cuneo collocate in altri spazi quando basterebbe fare un discorso unico di apertura congiunto con il museo archeologico;
d) il turista che arriva al Priamar trova il deserto o poco piu' ad accoglierlo in una normale giornata e quasi non capisce neppure dove sia capitato;
e) il museo di storia naturale è praticamente abbandonato a se stesso e  nessuno può vedere anche a rotazione le collezioni esposte;
f) la biblioteca civica langue in attesa di trasferimento in spazi assolutamente inadeguati come Palazzo Santa Chiara soprattutto se dovrà convivere con l'Università e con uffici comunali;
g) l'apple museum,autentica perla cittadina,giace dimenticata nelle aree della darsena.
Questi sono solo elenchi sparsi della situazione ma potremmo parlare anche di altri progetti:museo del Liberty a villa Zanelli, collezione Salomone(cfr l'ultimo numero del Letimbro); collezione civica delle monete,necessità di offrire una proposta culturale integrata con il vescovado,progetto del centro di documentazione di sui cetacei nell'ambito del progetto Pelagos,...per concludere che la situazione culturale cittadina è molto seria e che non basta  trovare poche migliaia di euro per salvare un progetto culturale lirico così come non basta finanziare la stagione teatrale (forse perche' alla sindaca piace il teatro?) per porre rimedio ad una situazione,che sta quasi facendo rimpiangere persino la disastrosa politica culturale precedente.
Danilo Bruno

venerdì 22 settembre 2017

Liguria colpita

http://www.ivg.it/2017/09/tar-sospende-la-caccia-deroga-allo-storno-esultano-le-associazioni-tutela-della-fauna/

Roma.Raggi e rumenta

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/22/bracciano-la-montagna-di-rifiuti-di-cupinoro-temiamo-diventi-la-discarica-di-roma-non-e-mai-stata-stralciata/3862074/

auto elettriche

http://www.repubblica.it/economia/2017/09/22/news/norvegia_il_paradiso_delle_auto_elettriche_ora_non_bastano_le_colonnine_di_ricarica-176024751/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P7-S1.6-T1

USA e disastro

http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/22/news/mccain_boccia_la_controriforma_sanitaria-176238398/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P5-S1.4-F4

Francesco e la xenofobia

http://www.lastampa.it/2017/09/22/vaticaninsider/ita/vaticano/il-papa-preoccupa-la-xenofobia-in-europa-c-anche-tra-i-cattolici-OYsvctsvWE8qSqOWjcoUjP/pagina.html

autonomia ed Euskadi

http://www.lastampa.it/2017/09/22/esteri/paesi-baschi-aumentano-le-richieste-di-autonomia-iG2Dspv8Lu1WEry7DRJarJ/pagina.html

donne ad Haiti

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/22/tra-le-donne-di-haiti-per-aiutare-a-prevenire-e-curare-il-tumore-al-seno-una-delle-principali-cause-di-morte_a_23219326/?utm_hp_ref=it-homepage

economia circolare

http://www.huffingtonpost.it/edoardo-ronchi/la-circular-economy-e-le-nuove-sfide-europee-le-politiche-e-misure-necessarie-per-raggiungerle_a_23218932/?utm_hp_ref=it-homepage

Catalogna ed Europa

http://www.huffingtonpost.it/monica-frassoni/in-catalogna-e-in-gioco-l-europa_a_23219467/?utm_hp_ref=it-homepage

Cara Teresa non vengo

http://www.huffingtonpost.it/enrico-rossi/non-sono-andato-dalla-may-a-firenze-spero-di-ricevere-presto-jeremy-corbyn_a_23219657/?utm_hp_ref=it-homepage

Fico che fa?

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/22/grillo-cede-il-palco-agli-ortodossi-ma-mantiene-il-pugno-di-ferro-nel-blindare-la-candidatura-di-di-maio_a_23219130/?utm_hp_ref=it-homepage
http://www.huffingtonpost.it/2017/09/22/long-brexit-theresa-may-a-firenze-chiede-di-allungare-i-tempi-delladdio-allue-ma-sui-dettagli-resta-nel-vago_a_23219441/?utm_hp_ref=it-homepage

Bucci e Appendino insieme nella lotta


Utilizzando la legge sul voto maggiorato il Comune può conservare un
apparente controllo pubblico su IREN pur cedendo la maggioranza del
pacchetto azionario ai privati. Un controllo apparente, perché limitato
all’assegnazione delle poltrone nel Consiglio di amministrazione, ma non
sugli investimenti, l'indebitamento e la misura dei dividendi che viene
invece decisa da chi ha la maggioranza della proprietà.

In questi giorni il Consiglio comunale si accinge a votare due
deliberazioni che portano a compimento quanto previsto dall’Amministrazione
Fassino: la vendita di azioni IREN che condanna l’azienda alla
privatizzazione.

*Una scelta sbagliata*

Un incasso di 70 milioni su oltre 3 miliardi di debito non risolve nulla.
Il debito di Torino continua a strozzare ogni possibilità di sviluppo della
nostra città. Ma ormai è diventato l’alibi per una politica sempre più
feroce di austerità di cui l’attuale maggioranza si fa diligente
esecutrice. Dov’è finito l’impegno elettorale di fare un audit sul debito,
sui derivati e sugli interessi da usura che fa pagare a tutti noi?

Forse contestare il debito può sembrare una strategia a lungo termine che
non risolve le urgenze di bilancio, ma se non si fosse continuato a
procrastinare forse qualche risultato a 2 anni dalle elezioni già ci
sarebbe. Inoltre, limitarsi ad inseguire l’esistente significa che tra un
anno saremo nelle stesse condizioni, a vendere un pezzo del patrimonio
pubblico per fronteggiare i debiti.

*Una scelta dannosa per la città*

Se davvero s’intende ridurre l’inquinamento atmosferico favorendo la
transizione verso l’elettrico non si consegna la risorsa strategica
dell’energia alle grandi Multiutility dell’energia, come si è fatta in
passato con gli sceicchi per il petrolio.

Non si affida ai privati la produzione delle energie rinnovabili.

Non si rinuncia al governo pubblico del teleriscaldamento e relative
tariffe.

*Una scelta miope e anti europea*

Rispetto alla tendenza europea di riprendere in mano pubblica la produzione
e la gestione dell’energia : oltre 300 casi in Germania (da grandi città
come Amburgo, a centinaia di Consorzi Intercomunali) e ancor più numerosi
in Gran Bretagna, tra cui Leeds, Bristol, Nottingham, Liverpool, e ora
anche Londra

La proprietà pubblica dell’Azienda energetica arricchisce la gamma di
strumenti a disposizione del Comune per scelte di sviluppo delle
infrastrutture, del territorio, della mobilità compatibile con l’ambiente.

Basta invocare il debito per giustificare la distruzione del patrimonio
cittadino. A oltre un anno dalle elezioni è ora di cambiare strada. Il
Consiglio comunale di Torino impedisca la vendita di azioni IREN, e
s’impegni invece perché IREN ritorni ad essere quella “gallina dalle uova
d’oro” che è sempre stata la nostra Azienda Elettrica Municipale prima
della privatizzazione.

ATTAC torino

Iglesias rinasce

http://www.nigrizia.it/notizia/iglesias-non-vuole-vivere-di-bombe/notizie

viaggi fatali

http://www.nigrizia.it/notizia/viaggi-fatali-sulle-rotte-della-speranza/notizie

Etiopia e scontri etnici

http://www.nigrizia.it/notizia/scontri-etnici-in-etiopia/notizie

schiavi moderni

http://www.nigrizia.it/notizia/schiavi-moderni-uno-su-quattro-e-un-bambino/notizie

lo scoop liberale

http://www.criticaliberale.it/news/237098

allarme confesercenti sulle calamità naturali

http://www.suoloesalute.it/calamita-naturali-lallarme-confesercenti-22mila-pmi-danneggiate-5-anni/

ogm e Italia

http://www.suoloesalute.it/ogm-in-italia/

Sardegna se condividete firmate

Diretta a Carlo Calenda

Per una Sardegna all’avanguardia della transizione energetica

La Sardegna ha un enorme potenziale di fonti rinnovabili che potrebbe garantire il soddisfacimento del 100% della domanda elettrica entro il 2040 e la copertura dell’insieme dei consumi energetici entro il 2050. Una transizione che implica una rivisitazione innovativa non solo delle scelte energetiche, ma anche di quelle dei trasporti, dell’edilizia, dell’agricoltura e delle politiche industriali.
In quest’ottica, la scelta di procedere con la metanizzazione dell’isola, ribadita anche in un apposito capitolo della SEN 2017, non solo non è coerente con lo scenario di rapida decarbonizzazione necessario dopo l’Accordo sul clima di Parigi, ma implica investimenti che potrebbero diventare inutilizzabili. 
Sarebbe dunque opportuno adottare una diversa strategia in grado di garantire significative ricadute occupazionali ed economiche, alternativa a scelte passate ad alto impatto ambientale. Un risultato ottenibile concentrando sull’isola le risorse necessarie all’introduzione di soluzioni innovative sui diversi fronti, dalle politiche avanzate di efficienza energetica al governo smart della domanda (Demand Response), dalla generazione rinnovabile alla gestione dei sistemi di accumulo (sia elettrici che termochimici), dalla mobilità elettrica alla chimica verde. Tale sviluppo non precluderebbe peraltro un uso mirato del gas, che potrebbe includere la produzione di biometano e lo stoccaggio del metano ottenuto per sintesi dalle rinnovabili per gestire le fluttuazioni della produzione solare ed eolica.
La Sardegna, caratterizzata dall’impiego inquinante del carbone nella generazione elettrica e dall’esportazione di un terzo della sua produzione, dovrebbe immaginare un ridimensionamento dell’attuale potenza termoelettrica abbinato ad un passaggio all’alimentazione puntuale a gas entro il 2025.
La Sardegna potrebbe diventare così un punto di riferimento della transizione energetica europea, proprio come l’arcipelago delle Hawaii (di dimensioni e popolazione analoga alla nostra isola) lo è per le Americhe: il cinquantesimo Stato degli Usa conta infatti di soddisfare il 100% della domanda elettrica con le rinnovabili entro il 2040, passando dall’attuale 25% al 52% già nei prossimi cinque anni.
E’ interessante peraltro sottolineare come queste isole del Pacifico intendano evitare l’uso del metano proprio perché la realizzazione delle infrastrutture potrebbe rallentare la transizione energetica, generando un effetto lock-in dal quale risulterebbe estremamente complicato uscire.
Per quanto riguarda la generazione da rinnovabili, in Sardegna si parte già da una quota elevata, pari al 46% della domanda. Peraltro, gli elettrodotti che collegano l’isola con la Corsica e con la penisola rappresentano un elemento, non disponibile nelle Hawaii, che faciliterebbe la gestione di un’elevata quota solare ed eolica. Del resto, anche il Piano Energetico dell’isola sottolinea la possibilità di sviluppare 11 distretti energetici a “energia quasi zero”.
Invece di spendere soldi per tecnologie sul carbone “pulito” che guardano al passato, andrebbero sperimentate soluzioni innovative, dall’eolico flottante off-shore al Power to Gas (combinazione della CO2 con l’idrogeno ottenuto per elettrolisi da solare ed eolico al fine di ottenere metano da utilizzare come stoccaggio stagionale).
L’isola, che già ospita una bioraffineria di riferimento sulla scena internazionale, potrebbe inoltre diventare anche l’alfiere italiano della mobilità elettrica.
Alla luce delle opportunità offerte dalla rapidissima evoluzione tecnologica, crediamo in una Sardegna avanguardia della transizione energetica europea, in grado di attrarre i capitali necessari valorizzando risorse e competenze locali, in un percorso che la porterebbe a diventare un modello replicabile di “Smart Island”.

Francesco Ferrante, Kyoto Club

vergogna ora basta

http://www.primocanale.it/single_news.php?id=189798

UE con Rohani

http://www.greenreport.it/news/energia/lunione-europea-trump-salvaguardare-laccordo-nucleare-liran/

Parigi Trump solo con Assad

http://www.greenreport.it/news/clima/accordo-parigi-firma-anche-nicaragua-trump-resta-solo-la-siria/

lupi a Roma

http://www.greenreport.it/news/riproduzione-lupo-nel-comune-roma-decenni-assenza-grande-notizia/

parchi e pensionati

http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/parchi-oasi-riposo-pensionati/

ancora glifosato

http://www.greenreport.it/news/agricoltura/glisofato-al-via-lultimo-round-ue-lautorizzazione/

Catalogna e traghetti italiani

http://www.greenreport.it/news/geopolitica/catalogna-traghetti-italiani-moby-gnv-usati-caserme-reprimere-gli-indipendentisti/

Corea del Nord e danni ambientali

http://www.greenreport.it/news/energia/kim-jong-un-trump-la-paghera-cara-la-corea-del-nord-pronta-testare-bomba-h-nel-pacifico/

fermare il carbone si può

http://www.greenreport.it/news/rifiuti-e-bonifiche/economia-circolare-carbon-neutrality-dal-6-all8-ottobre-siena-capitale-della-sostenibilita/

arsenico come precursore sismico

http://www.greenreport.it/news/scienze-e-ricerca/terremoti-larsenico-un-precursore-sismico-uno-studio-italiano/

livelli di mercurio pericolosi

http://www.greenreport.it/news/inquinamenti/pericolosi-livelli-mercurio-nelle-giovani-donne-eta-fertile-mondo/

siti contaminati

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/italia-oltre-20mila-siti-contaminati-2-200-kmq-sin-l80-attesa-bonifiche/

sul ddl spettacolo

http://www.artribune.com/arti-performative/2017/09/passa-in-senato-il-ddl-spettacolo-art-bonus-per-tutti-e-investimenti-nelle-zone-terremotate/

le grandi mostre servono?

http://www.artribune.com/arti-visive/2017/09/identikit-grandi-mostre/

la cultura non sono grandi progetti inutili e tardivi


http://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2017/09/fumetti-musei-cinema-ecco-gli-interventi-da-133-milioni-di-euro-promossi-dal-mibact/

giovedì 21 settembre 2017

eliminare il motore a scoppio

http://verdi.it/eliminiamo-motore-scoppio-al-20130-la-proposta-legge-dossier/

ata e questioni irrisolte

http://www.savonanews.it/2017/09/21/leggi-notizia/argomenti/politica-2/articolo/sciopero-ata-a-savona-i-verdi-attaccano-molte-questioni-irrisolte.html

Savona caos asili nido

http://www.ivg.it/2017/09/asili-nido-pesanti-aumenti-savona-pd-ingiustizia/

Egitto e un avvocato prigioniero

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/21/egitto-lavvocato-dei-diritti-umani-torturato-lappello-di-amnesty-per-liberarlo/3869086/

la grande truffa

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/21/legge-elettorale-si-scrive-rosatellum-ma-e-un-gran-bordellum-due-terzi-di-nominati-e-coalizioni-come-fa-comodo/3867455/

Raggi e Tevere

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/09/21/news/roma_l_autorita_del_tevere_scrive_a_raggi_a_rischio_alluvione_250_mila_romani_-176129704/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P1-S1.4-F4

appunti sulle elezioni tedesche

http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/21/news/germania_elezioni_coalizioni_simulazione_voto-176106569/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P6-S1.8-T1

Turchia e dittatura

http://www.lastampa.it/2017/09/21/esteri/erdoan-i-giovani-che-vanno-a-studiare-nei-paesi-occidentali-diventano-spie-xKQe9e4kysYcBs5XF4LdPK/pagina.html

terribile

http://www.lastampa.it/2017/09/21/italia/cronache/spara-alla-figlia-dellex-e-si-uccide-la-madre-lo-aveva-gi-denunciato-LwJrTl7bbsC4CRCsFvEw0M/pagina.html

Rosatruffatellum

http://www.lastampa.it/2017/09/21/italia/politica/soglie-di-sbarramento-coalizioni-e-la-scheda-elettorale-ecco-il-rosatellum-bis-zHclZQ3vGLK3ayEqxEde5I/pagina.html

Francesco e l'antimafia

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/21/papa-francesco-in-commissione-antimafia-chiede-maggiori-tutele-per-i-testimoni-di-giustizia_a_23217697/?utm_hp_ref=it-homepage

stato e Catalogna

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/21/madrid-offre-soldi-alla-catalogna-lasciate-stare-lindipendenza-e-parliamo-di-denaro-e-autonomia-finanziaria_a_23217684/?utm_hp_ref=it-homepage

Bagheria,Bagheria

http://www.huffingtonpost.it/francesco-campanella/il-movimento-5-stelle-a-bagheria-ricorda-il-barone-di-munchausen_a_23217958/?utm_hp_ref=it-homepage

uno stato binazionale?

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/21/due-popoli-due-stati-e-ormai-impraticabile-serve-uno-stato-binazionale-intervista-ad-abraham-yehoshua_a_23217982/?utm_hp_ref=it-homepage

Prodi contro il sistema amazon

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/21/romano-prodi-e-vincenzo-visco-contro-il-sistema-amazon-una-macchina-infernale-che-aumenta-la-produzione-con-meno-lavoro_a_23217812/?utm_hp_ref=it-homepage

cinque stelle come gli altri

http://www.huffingtonpost.it/pino-pisicchio/ma-la-modalita-di-cooptazione-dei-5-stelle-non-e-diversa-da-quella-delle-primarie-degli-altri_a_23217927/?utm_hp_ref=it-homepage

quale istruzione

http://www.huffingtonpost.it/elisa-sednaoui-dellal/maggiore-accesso-a-unistruzione-di-qualita-e-stimoli-culturali-per-sconfiggere-la-poverta-educativa-in-italia_a_23217485/?utm_hp_ref=it-homepage

l'Unione Europea blocca i deliri di Trump

http://www.huffingtonpost.it/nicola-pedde/laccordo-sul-nucleare-iraniano-e-in-pericolo-e-lunione-europea-fa-sentire-la-sua-voce_a_23218179/?utm_hp_ref=it-homepage

bidone sinistro

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/21/rosatellum-esplosivo-la-nuova-legge-elettorale-ha-la-miccia-incorporata-dellirreversibilita-rottura-a-sinistra_a_23218253/?utm_hp_ref=it-homepage

verdi e ATA

http://www.ivg.it/2017/09/ata-bruno-verdi-stiamo-lavoratori-le-lavoratrici-sciopero/

il lavoro di un comune

http://www.chambradoc.it/NovasN170Setembre2017.page?docId=22905

Jamadda

http://www.italiachecambia.org/2017/09/jamadda-ecovillaggio-giamaica-sogno-italiana/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

canapa sulle terre della mafia

http://www.italiachecambia.org/2017/09/terre-confiscate-camorra-cresce-la-canapa/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

Italia e Silicon Valley

http://www.italiachecambia.org/2017/09/io-faccio-cosi-182-benvenuti-alla-h-farm-silicon-valley-italiana/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

Giornata Mondiale della Pace

http://www.ilcambiamento.it//articoli/21-settembre-giornata-mondiale-della-pace-e-se-provassimo-a-crederci-veramente

l'investimento giusto?

http://www.primocanale.it/single_news.php?id=189758

sulla legge Fiano

http://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/diritto/2017/09/opere-arte-propaganda-fascismo-riflessioni-legge-fiano/

uomo e natura

http://www.artribune.com/arti-performative/cinema/2017/09/film-animazione-la-tartue-rouge/

cultura e grandi progetti

http://www.regioni.it/newsletter/n-3234/del-21-09-2017/beni-culturali-parere-positivo-sul-piano-grandi-progetti-2019-17104/?utm_source=emailcampaign3092&utm_medium=phpList&utm_content=HTMLemail&utm_campaign=Regioni.it+n.+3234+-+gioved%C3%AC+21+settembre+2017

circo senza animali

http://www.studiocataldi.it/articoli/27540-circo-senza-animali-addio-solo-graduale.asp

Urban Nature cosa è


http://www.wwf.it/news/notizie/?33960%2F15-ottobre-appuntamento-con-Urban-Nature&utm_term=1133_http%3A%2F%2Fwww.wwf.it%2Fnews%2Fnotizie%2F%3F33960%2F15-ottobre-appuntamento-con-Urban-Nature&utm_campaign=Le+news+di+settembre&utm_medium=email_165&utm_source=MagNews&utm_content=165_2017-09-20

mercoledì 20 settembre 2017

tira il filo e si sfilaccia

http://www.ivg.it/2017/09/gruppo-vince-savona-tira-le-fila-rimpasto-ora-slancio-allazione-amministrativa/

Nogarin a casa

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/20/alluvione-livorno-consiglio-comunale-ha-deciso-mozione-di-sfiducia-a-nogarin-e-commissione-dindagine/3868513/

sui rohingya

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/20/birmania-sui-rohingya-aung-san-suu-kyi-e-piu-impotente-che-colpevole/3867344/

Grillo e ora?

http://palermo.repubblica.it/politica/2017/09/20/news/inchiesta_sulla_gestione_dei_rifiuti_indagato_il_sindaco_di_bagheria_cinque_m5s_-176007870/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P2-S1.4-F4

Teheran a Washington

http://www.lastampa.it/2017/09/20/esteri/rohani-risponde-a-trump-non-minacciamo-ma-non-tolleriamo-minacce-7MfTsg6GAUMxhLaLq4zGcI/pagina.html

rischi spagnoli

http://www.lastampa.it/2017/09/20/esteri/svolta-in-catalogna-la-polizia-irrompe-nelle-sedi-della-generalitat-ZBIsZ5VT4zA7nrHV0zH8AP/pagina.html

risanare l'ambiente

http://www.huffingtonpost.it/silvia-velo/inquinamento-risanare-realmente-il-territorio-si-puo_a_23215428/?utm_hp_ref=it-homepage

convivere con i terremoti

http://www.huffingtonpost.it/claudio-marinaccio/convivere-con-i-terremoti_a_23216533/?utm_hp_ref=it-homepage

fascisti in Germania

http://www.huffingtonpost.it/ubaldo-villani-lubelli/sfida-e-ascesa-dellestrema-destra-in-germania_a_23214883/?utm_hp_ref=it-homepage

riciclaggio di stato

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/20/renzi-e-luomo-dei-condoni-di-sinistra_a_23216616/?utm_hp_ref=it-homepage

l'Italia riconosca la Palestina

http://www.huffingtonpost.it/arturo-scotto/a-24-anni-da-oslo-una-pace-arenata-litalia-riconosca-lo-stato-disraele_a_23216679/?utm_hp_ref=it-homepage

Spagna e Catalogna

http://www.huffingtonpost.it/montserrat-dominguez/un-cocktail-incendiario-sta-infiammando-la-catalogna_a_23216408/?utm_hp_ref=it-homepage

sanità a Savona


armi,sempre e solo armi da ecumenici.it

La Camera voterà oggi sullo Yemen e         le forniture militari all’Arabia Saudita: si rispettino         Costituzione, Legge 185/90 e Arms Trade Treaty (Foto di Julien Harneis, Flickr)
Si tratta di sistemi militari che vengono utilizzati sui civili: ogni Parlamentare voti secondo coscienza esercitando il proprio senso di responsabilità
Oggi, martedì 19 settembre, si terrà alla Camera dei Deputati la discussione finale e, con ogni probabilità, la votazione su alcune mozioni concernenti la situazione di crisi nello Yemen con particolare riferimento all’emergenza umanitaria e all’esportazione di armi verso i Paesi coinvolti nel conflitto. Il dibattito prende avvio da due documenti presentati prima dell’estate: la mozione1/01662 che vede come primo firmatario Giulio Marcon (firmata da una trentina di parlamentari non solo di Sinistra italiana, ma anche di Articolo 1-MDP, Democrazia Solidale-Centro democratico oltre che da un parlamentare di maggioranza del PD;) e la mozione 1/01663 presentata da Emanuela Corda del M5S firmata da altri 11 deputati del M5S. A questi testi si sono aggiunte nelle ore immediatamente precedenti il dibattito altre tre mozioni: una a firma del Partito Democratico, una a firma di Forza Italia, la terza a firma di Scelta Civica. In tutti questi ultimi testi – diversamente dai primi presentati – non viene fatto cenno al coinvolgimento nel conflitto di ordigni prodotti in Italia e non si chiede esplicitamente una interruzione delle forniture militari.
Nel caso del Partito Democratico, la principale formazione della maggioranza di Governo, ciò contrasta con la presentazione nello scorso giugno di una risoluzione 7/01294 a prima firma Giorgio Zanin rimasta sepolta in Commissione Difesa. Nel testo, ancora non discusso, si chiedeva al Governo di lavorare verso “una immediata sospensione generalizzata delle forniture di materiali di armamento ai paesi coinvolti nel conflitto yemenita”.
Il dibattito parlamentare è scaturito in seguito ad un appello rivolto nei mesi scorsi a tutti i partiti da reti ed organizzazioni nazionali (Rete Italiana per il Disarmo, Amnesty International Italia, Fondazione Finanza Etica, Movimento dei Focolari, Oxfam Italia e Rete della Pace) per chiedere al Parlamento di farsi promotore di un effettivo processo di pace e di aiuto alla popolazione dello Yemen e, soprattutto di sospendere l’invio di materiali militari a tutte le parti in conflitto tra cui la coalizione a guida saudita.
Il Parlamento ha la responsabilità dell’applicazione della Costituzione e delle nostre leggi. Il ripudio della guerra trova concretezza nel controllo sulla produzione e sulla vendita di armi, e, laddove si dimostrano violazione dei diritti umani e conflitti armati, nessuna concessione e nessuna vendita è lecita. Violare questi principi per supposti interessi strategici significa farsi responsabili dei conflitti che destabilizzano intere regioni e alimentano il terrorismo internazionale.
Riguardo alla fornitura di sistemi militari che vengono ampiamente impiegati per bombardare zone civili uccidendo donne e bambini inermi ogni Parlamentare è perciò chiamato innanzitutto ad interpellare la propria coscienza e ad esercitare il proprio senso di responsabilità ricordando che nel suo operare «Ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato» (Costituzione, Art. 67).
Con il voto sulla situazione in Yemen, partiti e parlamentari sono chiamati oggi ad un gesto di responsabilità che va oltre gli schieramenti e le diverse posizioni politiche: fermare la fornitura di armamenti alle forze militari della coalizione guidata dall’Arabia Saudita è un dovere nazionale, è una decisione di responsabilità, è dimostrare che l’Italia mette la pace, la sicurezza e la difesa dei diritti umani al centro della propria politica estera e di difesa.
Nei giorni scorsi, per la terza volta in due anni, il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione con la quale ha invitato l’Alto Rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini, ad “avviare un’iniziativa finalizzata all’imposizione da parte dell’UE di un embargo sulle armi nei confronti dell’Arabia Saudita tenuto conto delle gravi accuse di violazione del diritto umanitario internazionale da parte di tale paese nello Yemen”. Il testo è stata votato con 386 voti favorevoli soprattutto del “gruppo progressista”, 107 contrari e 198 astensioni.
Diversi paesi europei, con cui l’Italia è alleata, tra cui Germania, Svezia e Olanda, già da tempo hanno interrotto le forniture di sistemi militari all’Arabia Saudita ed in particolare quelle che vengono impiegate dall’aviazione saudita nel conflitto in Yemen. Nei giorni scorsi le organizzazioni della società civile italiana hanno inoltre chiesto al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni di sostenere la proposta avanzata dai Paesi Bassi e dal Canada di un’indagine indipendente sui crimini di guerra in Yemen. Si tratta di un’iniziativa richiesta da tempo dall’Alto Commissario dell’Onu per i Diritti Umani e ampiamente sostenuta dalla società civile internazionale.
La nostre organizzazioni ribadiscono che qualunque voto positivo del Parlamento su questo tema debba per forza contenere nella parte dispositiva il richiamo alla necessità di un embargo sugli armamenti a tutte le parti in conflitto e la conseguente sospensione delle forniture da parte del nostro Paese. E’ per noi deprecabile la presentazione di testi che, magari a partire da una chiara lettura della situazione drammatica nello Yemen, propongono finte soluzioni che non tengano conto della responsabilità in capo anche al nostro Governo di di alimentare il conflitto armato attraverso le continue forniture di sistemi militari e munizionamento.
I documenti votati dal Parlamento Europeo sono chiari e dovrebbero spingere sia il Governo e il Parlamento italiano a promuovere e condurre in prima persona tutti i passaggi internazionali necessari per il blocco delle forniture militari alle parti in causa nel conflitto yemenita. Costruire la pace in situazioni così complesse è impresa non facile, ma diventa sicuramente impossibile se non si fermano innanzitutto i flussi di armi.
Comunicato stampa congiunto
Amnesty International Italia – Movimento dei Focolari
Oxfam Italia – Rete della Pace – Rete Italiana per il Disarmo

sul cambiamento

http://www.ilcambiamento.it//articoli/la-paura-del-cambiamento-spesso-e-una-tigre-di-carta

fermare il CETA



Fermiamo il CETA al Senato: da domani 21 settembre alle 12 tempesta di tweet e email
da domani, dalle ore 12 torniamo a chiedere ai senatori di non ratificare il trattato CETA tra Europa e Canada
Il CETA domani 21 Settembre fa i suoi primi passi formali: la parte commerciale parte, infatti, in approvazione provvisoria, e il 26 Settembre torna al Senato italiano per essere formalmente ratifichiamo.  Tutta l'Europa si mobilita per riaprire la partita: possiamo farlo solo impedendo ai nostri parlamenti di ratificare il trattato!
Come la scorsa estate dobbiamo spingere i senatori italiani a portare il CETA fuori dall’agenda e consegnarne la ratifica al prossimo Parlamento. Spiegando loro, proprio sotto elezioni e con tutti gli strumenti possibili, che se dicono si al CETA non li votiamo più,

Dalle ore 12 Tweetstorm e mailbombing
Noi twitteremo dalle 12.00 agli indirizzi dei seguenti senatori i messaggi che trovi qui sotto: copia-incolla e twittane il più possibile insieme a noi!

@LuigiZanda #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@BrunoAstorre #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@mceciguerra #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@Pierferdinando #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@MaranAlessandro #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@SteGiannini #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@Tocciw #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@LuigiManconi1 #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@r_formigoni #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@giotoni #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@Giuseppe_Lumia #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@Latorrenicola #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@LauraPuppato #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@FinocchiaroAnna #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@_paolo_romani_ #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@PD_Valentini  #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@stefanolepri #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@MonicaCirinna #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@sen_bianconi #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@BaraniLucio #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@GotorMiguel #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@RenatoSchifani #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@MaranAlessandro #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@UnMondoItaliani #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h
@senantoniorazzi #StopCETA #SevotiCETAnontivoto #CETAfuoridalSenato http://bit.ly/2e1fa8h

Lo stesso messaggio, uno a tuo piacimento, o quello che trovi sul sito della Campagna Stop TTIP Italia, puoi girarlo insieme a noi anche alle seguenti email

Ma c'è anche una BUONA NOTIZIA, GRAZIE ANCHE AL TUO SOSTEGNO E SUPPORTO

sempre domani il 21 Settembre mattina, l’Assemblea Capitolina di Roma voterà la mozione bipartisan N. 102/2017 (a firma dei Consiglieri a firma dei Consiglieri Penna, De Priamo, De Vito, Ficcardi, Figliomeni, Guadagno, Guerrini, Mariani, Montella, Mussolini e Paciocco) Impegno per la Sindaca e la Giunta a rappresentare, nelle deputate sedi istituzionali, la contrarietà di Roma Capitale circa la procedura di approvazione del trattato CETA, “Comprehensive Economie and Trade Agreeement”, accordo economico e commerciale globale di libero scambio tra Canada e Unione Europea
Qui l'ordine del giorno
E qui il link per seguire la seduta in diretta

Ceta, contro un trattato sbagliato, i perché della nostra protesta
Li trovi tutti qui http://bit.ly/2e1fa8h