in queste settimane di concitata campagna elettorale (ma quando mai una campagna elettorale non è concitata?!), di corse in giro per l’Italia, di incontri, di iniziative, di presentazioni, di riunioni, il tempo è volato, e oggi mi rendo conto che, a sei giorni dalle elezioni, non ho ancora scritto né una dichiarazione di candidatura, né un appello al voto, né una lettera per raccontare il progetto di Europa Verde e le sue finalità. Un progetto che, ne sono certa, è quello giusto perché è la risposta a chi sta chiedendo un futuro: non per il pianeta, quello sopravviverà alla nostra dissennata ingordigia, ma per le donne, gli uomini e le creature che insieme a noi abitano il pianeta. Parlo dei milioni di giovani che da mesi manifestano in tutto il mondo, ma anche dei loro genitori, dei loro nonni.
Non abbiamo più tempo, chi ci governa (e chi ci ha governato) ha dimostrato che le azioni intraprese sono state deboli, ininfluenti e spesso anche molto dannose. C’è bisogno di ecologia, di coraggio di cambiare, di azioni decise, di slancio verso un nuovo modello di società, davvero sostenibile! E per sostenibilità intendo non solo quella ambientale ma anche quella economica, sociale, culturale, politica, che dalla prima devono discendere. I cambiamenti climatici sono davanti ai nostri occhi, così come lo sono le malattie di chi vive in luoghi inquinati o di chi mangia e beve e respira cibo, acqua, aria avvelenati.
Cambiare adesso, agire ora, non è più un’opzione quindi, ma una necessità. Se non decideremo di dare forza e consenso a chi da anni sa bene che la sola strada che ci resta è quella della conversione ecologica dei processi produttivi, delle energie rinnovabili, dell’economia circolare, del risparmio energetico, dell’agricoltura sana, della cura dei territori, della legalità, dell’equità sociale, rischiamo di arrivare al punto di non ritorno.
Non possiamo più fidarci di chi ci parla di ecologia e di lotta ai cambiamenti climatici solo perché è in campagna elettorale; e neppure di chi nega l’esistenza del problema. Quindi non resta che dare il proprio voto ai Verdi e ad Europa Verde. Del resto l’80% delle persone intervistate in tutta Italia, a specifica domanda, ha risposta di volere un’Europa più forte e più verde.
Queste non sono elezioni politiche: siamo chiamati a dire come l’Europa dovrà muoversi nei prossimi anni, che saranno cruciali. E dovrà farlo con più forza, con più strumenti, e con più attenzione all’ambiente, ma anche al benessere di tutti, alla salute, ai diritti, allo sviluppo sostenibile, all’integrazione, alle categorie deboli, all’equità sociale, all’innovazione, alla pace. E chi meglio dei partiti Verdi europei potrà assicurare azioni e proposte coerenti e consapevoli? I Verdi sono il solo partito transnazionale europeo, hanno un programma unico e condiviso, scritto nello scorso novembre in collaborazione con i Verdi di tutti i 28 Paesi membri delle UE; tutti, d’accordo, appoggiati dal gruppo di riferimento dei Verdi Europei, chiedono con forza le stesse cose, dall’Italia alla Germania, dalla Grecia all’Irlanda, dalla Spagna alla Norvegia: la risoluzione dell’emergenza climatica e ambientale e una società migliore e più giusta, che abbandoni le politiche di austerity, che abbiamo visto non essere state in grado di aiutarci ad uscire dalla crisi economica.
Anche in Italia, questo nostro Paese bellissimo e bistrattato, serve che i Verdi tornino a fare il loro lavoro: l’ecologia è nostro appannaggio e solo grazie a vostri voti potremo diventare una forza politica in grado di fare valere le nostre giuste ragioni.
Quindi non vi resta che votare Europa Verde: per il futuro, nostro e dei nostri figli.
Ai link di seguito potrete trovare programmi, appelli, contenuti, idee progetti. Nessuna utopia ma molto pragmatico senso della realtà.
(fb, linkedln, twitter, sito miei più sito EGP e europa verde)
Un abbraccio.
Elena Grandi
P.S. Poi, dopo questa folle corsa, troverò il tempo per ringraziare tutti i Verdi, donne e uomini straordinari: chi si è prestato ad aiutarmi e aiutarci, chi mi ha dato consigli preziosi, chi crede nella nostra causa senza tirarsi mai indietro davanti a niente, chi organizza eventi, incontri, manifestazioni, chi svolg
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