Non parlare di Nonviolenza
Se non ami la vita, la gente,
la folla variopinta,
la libertà degli altri,
la follìa degli altri,
non parlare di nonviolenza.
Se non sei cittadino del mondo,
amico dei neri, dei gialli, di tutti,
non parlare di nonviolenza.
Se non denunci confini,
barriere, nazionalismi,
patrie, bandiere, galere,
non parlare di nonviolenza.
Se non ti opponi ad eserciti di ogni colore,
a corpi separati, consacrati,
ubriachi di potenza,
non parlare di nonviolenza.
Se non ti rivolti contro il verticismo,
il centralismo, l’ autoritarismo,
non parlare di nonviolenza.
Se non contesti il sacro che nasconde il vero,
il dio in terra che nasconde il cielo,
il consumismo che risucchia il sangue
dei dannati della terra,
non parlare di nonviolenza.
Se non ti getti nel folto della mischia,
come la dinamite nel pozzo di petrolio
per spegnere l’ incendio,
pronto a perir con esso,
non parlare di nonviolenza.
O, se ne parli,
di’ che stai favoleggiando
intorno a qualche cosa
che non sai.
(Sardegna, 14 agosto, 1976, Davide Melodia, quacchero)
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