Il cambiamento passa per le donne.
Oggi, all’indomani del voto
amministrativo in vari comuni italiani, le numerose analisi politiche
si confrontano con i risultati ottenuti da donne di diverse
appartenenze socio/politiche. Guardiamo i dati: in Italia un sindaco
su sette, oggi, è donna e 1119 comuni sono guidati da una sindaca;
un comune su quattro ha la rappresentanza femminile sotto la quota
del 40% (quota fissata dal D.d.L56/2014 comma 147); sempre in Italia
le donne sindaco dal 1946 al 2010 sono sotto la decina; in Europa le
grandi capitali hanno, od hanno già avuto, quasi tutte almeno un
sindaco donna, Virginia Raggi conquista Roma, mancano all’appello
Mosca e Lisbona; un anno fa, nel 2015, anche Bagdad ha avuto la sua
prima sindaca, l’ingegnere Zekra Aiuach che guida la capitale
irachena. Ma già nel 1927 sull’onda della battaglia per il voto
delle suffragette, la Gran Bretagna ebbe a Liverpool la sua prima
sindaco ed ancora prima, nel 1887 negli Stati Uniti i cittadini di
Argonia e Kansas eleggono la prima sindaca della storia: la
ventisettenne Susanna Madora Salter. Tali dati, apparentemente un
po’ disgregati ci consentono diversificate letture. Mi piace
segnare l’accento su una minore asimmetria odierna tra il ruolo
giocato dalle donne e il loro riconoscimento sociale. Infatti se per
esempio confrontiamo il numero delle donne sindaco in Italia tra il
1946 e il 2010 dove se ne possono contare meno di una decina e il
2010 ad oggi 2016 dove se ne contano 1119 il dato che salta agli
occhi è evidente: finalmente cade l’eccezionalità della
rappresentanza femminile, finalmente le donne sostengono il tessuto
sociale e sono riconosciute quali attori, anzi attrici, sociali. La
rappresentanza sociale e politica inizia a divenire più capillare
consentendo così alle donne una possibilità di rispecchiamento in
un campo sino a poco tempo fa appannaggio di poche. La politica e la
società, ma prima di tutte noi stesse, prendiamo in considerazione
una realtà: ovvero che le donne quali rappresentanti del femminile,
dove per dirla con le parole della curandera Abuela Margarita “il
femminile ha una relazione diretta con il cuore”, sono
indispensabili per il cambiamento di questa società. Anche i capi di
governo hanno preso atto che il cambiamento poteva passare solo dal
riconoscere alle donne il loro ruolo nella vita politica e sociale
facendo così, in parte, cadere i miti della donna oggetto di
desiderio erotico e quello opposto di madre e padrona di casa. Le
bambine e i bambini, le future generazioni, potranno sperimentare
modelli più accurati di rappresentazione della realtà e di azione
delle donne per immaginare le future società.
In merito al nuovo ruolo delle donne, tuttavia, un dato
terrificante salta alla mente ossia che anche i mercati finanziari si
sono accorti che il cambiamento passa per le donne. Con la truce
uccisione della laburista Jo Cox da parte di un presunto
isolazionista , si è registrato immediatamente il rialzo delle
borse. La deputata Jo Cox era impegnata nelle campagna referendaria
a favore della permanenza della Gran Bretagna in Europa, la sua
storia è anche storia di impegno su temi in difesa dei più deboli e
dell’accoglienza dei rifugiati siriani; forse non era una donna
comoda nemmeno per il suo gruppo politico. Il giorno dopo la sua
morte le borse europee , compresa Londra, segnano un più 3 %. In
Gran Bretagna non si uccideva un deputato da circa 200 anni, inoltre
la deputata Jo Cox è stata uccisa mentre era in campagna
referendaria a favore della permanenza in Europa. Così i sondaggi
segnano un cambio di rotta tra gli indecisi che sull’onda emotiva
provocata dall’omicidio potrebbero votare per restare in Europa. I
mercati fanno festa il giorno dopo della sua morte facendo esaltare
la visione di un mondo tutto denaro e speculazione. Noi che viviamo
nella realtà di tutti i giorni non sapremo mai cosa sia realmente
accaduto, ma resta la speranza che ad uccidere Jo Cox non sia stato
il mandante fuoco amico. P Tuttavia poichè il cambiamento possa
davvero passare da noi donne occorre che sappiamo unirci nelle
differenze e che impariamo a riprenderci il nostro posto in parità a
fianco degli uomini per costruire un mondo migliore più femminile in
armonia con Madre Terra.
Batini Mirella
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