mercoledì 29 novembre 2017

pesticidi nei campi giochi

PESTICIDI NEI CAMPI GIOCHI
Affronte: "Non solo Glifosato. I pesticidi anche dove giocano i bambini"
"Nuovo Report rivela che in Sud Tirolo i parchi giochi sono contaminati. Abbiamo interrogato la Commissione"
 
"Mentre il nostro Sud-Tirolo offre mele per tutta l'Europa, a pagarne le spese potrebbero essere i bambini locali che sono cronicamente esposti ai pesticidi" - dice Marco Affronte, Eurodeputato indipendente del Gruppo Verdi/ALE che riprende un recente studio dell'Organizzazione Sud Tirolese per la Conservazione della Natura e la protezione dell'Ambiente fatto in collaborazione con PAN Europa - "dal rapporto si evince chiaramente che è presente una forte contaminazione dei parchi giochi locali a causa dei pesticidi provenienti dalla produzione industriale di mele. Campioni di erba rivelano che il 40% dei parchi giochi sono contaminati da pesticidi, esponendo i bambini a sostanze chimiche tossiche. Abbiamo interrogato la Commissione Europea sulla questione (vedi sotto) per sensibilizzarla e spronarla ad una revisione della Direttiva 2009/128 sull'uso sostenibile dei pesticidi. La Direttiva" spiega Affronte - "richiede chiaramente alle Amministrazioni di adottare misure per proteggere la popolazione dagli gli effetti nocivi dei pesticidi, nello specifico per gruppi vulnerabili come neonati e bambini. Il Ministro regionale per l'agricoltura dell'Alto Adige ha definito delle "zone tampone non irrorate" per aree specifiche, ma i risultati di questo studio dimostrano che non sono risultate efficaci per tamponare alcunché."
I risultati dello studio ci dicono che 71 parchi gioco della Valle dell'Adige sono stati testati per i principi attivi dei pesticidi. 29 campioni (40%) sono risultati positivi per un massimo di 4 pesticidi, nonostante il fatto che molti dei campi analizzati si trovino a più di 50metri dalle coltivazionii. Nella maggior parte dei casi, il livello di residui nell'erba è superiore a quello autorizzato per - ad esempio - insalata, spinaci e fragole, che sono stati raccolte nel periodo nel quale sono stati raccolti i campioni di erba dai parchi. Anche se i bambini non mangiano l'erba, è ben noto che la pelle sia un importante veicolo di esposizione. Inoltre, questi alti livelli implicano che il resto dell'ambiente (case, giardini, orti) sia molto probabilmente altamente contaminato. 
"Questi numeri non sono certo rassicuranti. Ed è preoccupante che i due pesticidi più frequentemente rilevati siano altamente tossici per la salute umana e per l'ambiente. L'insetticida Phosmet è addirittura vietato in Germania e Svizzera mentre il fungicida Fluaziman oltre ad essere tossico per l'inalazione e altamente tossico per la vita acquatica, è anche sospettato di causare infertilità in caso di esposizione del feto."
L'Alto Adige è famoso per il turismo ma anche per ospitare la maggior parte della produzione di mele italiane. Il 10% delle mele dell'Unione Europea crescono in Alto Adige. Le varietà utilizzate sono altamente sensibili ai parassiti, nel quadro di un modello di produzione di intensiva monocoltura. In questa zona, le mele vengono spesso coltivate vicino e persino all'interno dei centri abitati, vicino a case, scuole o ospedali. La produzione di mele è un settore economico molto importante nella regione in cui gli agro-chimici vengono utilizzati in modo massiccio, come rilevato da questo studio, quindi mettendo a rischio le popolazioni locali.
Koen Hertoge (membro del consiglio di amministrazione di PAN Europe): "Ringraziamo Marco Affronte per l'interessamento e per l'interrogazione. E' preoccupante vedere che non esiste assolutamente un quadro giuridico vincolante per proteggere i bambini nella nostra zona. E' necessaria un'azione immediata e aree specifiche dovrebbero essere definite come aree a "tolleranza zero" in cui non dovrebbero essere trovati residui. Esortiamo i politici a sviluppare un quadro giuridico nel quale la salute dei cittadini e dei residenti sia meglio protetta dai pesticidi."

 
 
 
 
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In May 2017, in South-Tyrol, 71 gras samples on children's playground were taken and tested on pesticide residues. According to EU Directive 2009/128 (Sustainable Use of Pesticides) - Article 12 - playgrounds are considered sensitive areas. Article 1 states that the risks and impacts of pesticide use on human health must be reduced. Children are vulnerable.
32 playgrounds (i.e. 45%) in the agricultural area were contaminated with substances. 14 different substances have been fund, of which 7 substances are only authorized to be used in agriculture, and not for non-professional users. 1/4 of the playgrounds were contaminated with more than 2 different substances (cocktail).

We ask the European Commission if EU Directive 2009/128 be adapted to specifiy that sensitive areas must be zero-tolarance and pesticide-free areas and define that the application close to sensitive areas must be reduced and eliminated, to ensure that no spray drift contaminates the sensitive areas

if the allocation of EU-funding to farmers using pesticides could be reduced or cancelled when proved affecting playgrounds and sensitive areas

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