Mercoledì 4 si é svolto presso la sede consigliare del gruppo Lista Doria un incontro tra L'Altra Liguria, Verdi e alcuni componenti della Rete a Sinistra.
Questi i punti discriminanti che abbiamo portato al tavolo come L'Altra Liguria, concordati con il gruppo dei Verdi (non sono in ordine di importanza):
1. Alternatività al centro-sinistra, nessun accordo con il PD renziano e liberista.
2. Metodo e criteri per la selezione delle candidature che devono essere decise dal basso senza quote riservate, senza trucchi, nel massimo della trasparenza.
3. Candidat* alla presidenza di rottura con sistema di potere e che sia simbolo e garanzia per il programma
4. Messa in pratica di luoghi e metodi di democrazia partecipata modificando lo Statuto della Regione.
5. No alle grandi opere senza se e senza ma e senza ambiguità. Si ad un grande piano di piccole opere per il territorio, le periferie, l'entroterra, la manutenzione ecc.. Stop al consumo del territorio (azione di contrasto allo Sblocca Italia), No alle centrali a carbone, sviluppo di un piano per le energie rinnovabili.
6. No alle privatizzazioni, difesa dei beni comuni: scuola, sanità universale, trasporto, servizio idrico, gestione rifiuti........contrasto alla legge di stabilità.
7. Difesa del patrimonio naturale, ambientale e culturale, turismo consapevole, valorizzazione dell'entroterra, difesa delle coste, spiagge pubbliche, no a privatizzazione dei boschi (strade forestali) ecc....
8. Promozione e difesa del lavoro a tempo indeterminato, dignitoso e di qualità, rilancio della piccola impresa, del piccolo commercio e delle produzioni locali. Difesa delle attività produttive e della grande industria (ILVA, Fincantieri, portualità...). Piano per la riconversione dell'industria bellica. Reddito minimo garantito.
9. Legalità, lotta a corruzione, evasione, mafie, trasparenza.
Presenti per L'Altra Liguria:
Andrea Licari (La Spezia), Danilo Zannoni, Mauro Barberis, Oscar Lapina (Tigullio), Roberto Melone (savonese), Sergio Triglia, Simonetta Astigiano.
Per il Verdi: Danilo Bruno, Lia Giribone, Ornella Ventullo.
Per Rete a Sinistra: Stefano Gaggero e Sandro Frega (civatiani), Angelo Chiaramonte e Lorenzo Azzolini (SEL), Matteo Melis (PRC), Camilla Barneri, Domenico Megu Chionetti.
Lucio Padovani ci ha ospitati ed ha fatto da facilitatore.
Dopo l'introduzione di Lucio abbiamo illustrato i punti di cui sopra, puntando molto sull'essere forza di sinistra alternativa al PD e chiedendo di chiarire la posizione dei civatiani. Abbiamo sottolineato l'esigenza irrinunciabile di adottare un metodo che sia trasparente e dal basso per la scelta delle candidature, e di convergere su un candidato che rappresenti una rottura forte contro un sistema di potere che non é solo quello che traspare all'esterno ma una rete che coinvolge trasversalmente larga parte della politica.
Si é passati poi ai punti programmatici sottolineando che il NO alle grandi opere (Terzo Valico, Gronda, ma anche bretella Borghetto-Carcare) deve essere netto e senza tentennamenti. Deve essere una posizione politica che implica anche un'informazione capillare ai cittadini su ciò che puo' (e non puo') fare la Regione per fermare queste opere, ma che deve partire dalla presentazione di un piano che rilanci il trasporto pubblico
Occorre implementare con forza una legge che fermi il consumo di territorio evitando le scappatoie delle varianti dei piani urbanistici e degli oneri di urbanizzazione. La difesa del territorio, la manutenzione e la messa in sicurezza devono diventare priorità.
Contrasto alle privatizzazioni, partendo dalla gestione del servizio idrico e dalla promozione della legge di iniziativa popolare su cui si stanno raccogliendo le firme, evitando e denunciando le trappole, contenute nella legge di stabilità, per aggirare il referendum. Contro la privatizzazione strisciante della sanità, del trasporto, della scuola e della gestione dei rifiuti.
Difesa del lavoro prendendo però a modello un lavoro a tempo indeterminato e di qualità che non deve essere contrapposto alla difesa ambientale e della salute.
La risposta a queste nostre richieste é stata nel complesso positiva, é stata confermata la volontà di essere forza alternativa al centro-sinistra, anche se il gruppo dei civatiani non ritiene di dover uscire dal PD in quanto saranno forzati a farlo aderendo ad una lista alternativa.
Rete a Sinistra si propone come contenitore unitario, ma anche L'Altra Liguria si propone come contenitore unitario, e pertanto si lavora per una coalizione di più soggetti che sostengano una candidatura di rottura.
Si concorda di contattare Ferruccio Sansa per verificare sua disponibilita' di fronte alla richiesta di una coalizione ampia che contenga eventuali disponibilita' provenienti dal Movimento 5 Stelle.
Il programma deve partire da delle proposte e non solo da dei NO, ma sulle grandi opere tutti hanno dichiarato la contrarietà politica
Anche sulle privatizzazioni c'é sintonia ed hanno proposto sistemi di cogestione con i cittadini delle aziende partecipate.
Noi abbiamo ribadito la necessità che non vi siano ambiguità di nessun tipo e, certamente, che le posizioni siano veicolate correttamente e con estrema chiarezza ed onesta a tutti i cittadini.
Naturalmente dovranno esserci ulteriori incontri di approfondimento e, soprattutto di discussione su criteri e metodi per la scelta delle candidature.
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