pubblicato mercoledì 4 febbraio 2015
L'incontro è stato fissato per domani, perché gli occupanti del Valle non ci stavano più e così, anche oggi - come già avvenuto durante l'era di Flavia Barca - hanno deciso di occupare le sale dell'Assessorato in piazza Campitelli.
Perché? Per il solito motivo: il teatro è chiuso dall'11 agosto e, secondo i manifestanti, è chiusa ogni nuova possibilità di aprire ad un nuovo "modello" di partecipazione. #seciseibattiuncolpo, #giovannadeglispiriti, sono stati i due hashtag con cui si è fissata sui social la giornata, mentre proprio poco fa è arrivata la comunicazione che Marinelli incontrerà i delegati del Valle per discuterne il futuro: "Ho fissato per domani, alle ore 19, un incontro con la Fondazione Valle Bene Comune e i rappresentanti del Teatro di Roma presso l’Assessorato. Faremo assieme il punto sugli obiettivi che, da agosto scorso, ci siamo prefissati. Da parte mia, come ho sempre dichiarato, c’è tutta la volontà di perseguire il cammino intrapreso e preservare l’esperienza della Fondazione Valle Bene Comune”, ha scritto in una nota l'Assessore.
La risposta, anzi l'attacco, dal Valle è sempre serrato, e sempre sulle stesse questioni: "Al momento l'incertezza sui lavori è totale, il teatro rimane chiuso e nessuno sa quando verrà riaperto. L'assessorato di Giovanna Marinelli sarà ricordato per aver chiuso le realtà più frequentate e più vive del panorama culturale romano. Si dedicano sale a Renato Nicolini e poi si chiudono gli unici posti che Renato frequentava a Roma". Soluzioni? Sarebbe il caso. Da una parte e dall'altra della barricata.
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giovedì 5 febbraio 2015
Roma-teatro valle...che ne facciamo'
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