lunedì 2 febbraio 2015

sull'assemblea di sabato 31

Comunicato sulle decisioni operative scaturite dall'Assemblea Pubblica di sabato 31 gennaio 2015

L’Altra Liguria: tempo di decisioni

2 febbraio 2015 37
Comunicato sulle decisioni operative scaturite dall’Assemblea Pubblica di sabato 31 gennaio 2015
sabato 31 gennaio 2015 è stato compiuto, con l’Assemblea pubblica organizzata congiuntamente da Verdi Green Italia e dall’Associazione L’Altra Liguria, un importante passaggio verso la costruzione di un’area alternativa a centrodestra e centrosinistra che possa partecipare alle prossime elezioni regionali.
Nel corso dell’assemblea, partecipata e ricca di interventi, sono anche stati raccolti suggerimenti su possibili candidati alla presidenza della Regione: Teresa Tacchella, Domenico Finiguerra, Antonio Bruno, Andrea Agostini e Ferruccio Sansa, sono stati i più nominati.
La scelta sarà comunque fatta dal basso attraverso un metodo partecipato, ed è stato organizzato un apposito gruppo di lavoro che avrà il compito di proporre criteri e modalità di selezione. 10383637_753541074721448_4290551890980679160_n
Nel corso dell’assemblea sono stati inoltre individuati i punti programmatici ritenuti discriminanti:
1. No alle grandi opere senza se e senza ma e senza ambiguità. Si ad un grande piano di piccole opere per ilterritorio, le periferie, l’entroterra, la manutenzione ecc.. Stop al consumo del territorio (contrasto allo Sblocca Italia), No alle centrali a carbone, sviluppo di un piano per le energie rinnovabili.
2. Difesa dei beni comuni contro le privatizzazioni, Scuola, Sanità, Trasporto, Servizio Idrico, gestione rifiuti, ecc….
3. Difesa del patrimonio naturale, ambientale e culturale; turismo consapevole, valorizzazione dell’entroterra, difesa delle coste, spiagge pubbliche. No a privatizzazione dei boschi (strade forestali), ecc….
4. Promozione e difesa del lavoro a tempo indeterminato, dignitoso e di qualità, rilancio della piccola impresa, del piccolo commercio e delle produzioni locali. Difesa delle attività produttive e della grande industria (ILVA, Fincantieri, portualità…ecc).
5. Discriminante sul PD. No quindi ad accordi di centrosinistra.
6. Legalità, lotta a corruzione, evasione, mafie, trasparenza.
7. Messa in pratica di luoghi e metodi di democrazia partecipata.
8. Metodo e criteri per la selezione delle candidature devono essere decise dal basso senza quote riservate, senza trucchi, nel massimo della trasparenza.
9. Candidato/a alla presidenza di rottura con il passato che sia simbolo e garanzia per il programma (tipo Sansa). Ovviamente no secco a Cofferati.

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