martedì 26 gennaio 2016
Savona porto elettrico e navi a metano
QUALCHE IMPRESSIONE SUL CONVEGNO DEDICATO ALLA SOSTENIBILITÀ NEI
PORTI – SAVONA, 25/01/2016
In occasione del convegno, promosso dall'Autorità Portuale, il Sindaco, aprendo i lavori, ha
ammesso la crescente importanza acquisita dal problema ambientale connesso con le attività
portuali, pur adottando un tono piuttosto polemico nei confronti degli organi di informazione, ai
quali chiede di essere oggettivi ed evitare di evocare l'emotività dei lettori sui temi ambientali.
A questo proposito, ci pare di dover puntualizzare che, quand'anche le notizie sullo stato della tutela
ambientale provocassero qualche emozione nella cittadinanza, la cosa si può ben capire, trattandosi
di salute pubblica!
Diversi esperti, rappresentanti di aziende e istituzioni, hanno esposto possibili soluzioni per
giungere a una sostenibilità ambientale del porto savonese, davanti a una platea di imprenditori,
esperti del settore e cittadini interessati all'argomento, nella cornice della recente riforma del
sistema portuale.
Secondo la maggioranza dei relatori, il sistema del cold ironing (l'elettrificazione delle banchine
portuali) è di difficile realizzazione dal punto di vista tecnico e non conveniente sul versante
economico, per ciò che riguarda le navi da crociera. Invece è auspicato per le portacontainer.
Sembra di rilevare che la maggior parte degli interventi fosse finalizzata a promuovere un progetto,
evidentemente voluto dall'Autorità Portuale, di produzione, stoccaggio e commercializzazione del
cosiddetto LNG, ovvero gas naturale liquefatto. Diverse compagnie stanno attrezzando le navi per
questo tipo di carburante: Costa Crociere ha già ordinato due navi approntate per utilizzarlo, che
però saranno pronte solo nel 2019-2020! È da rilevare, inoltre, che tali navi saranno ibride, ovvero
potranno sempre utilizzare anche il carburante classico, contenente zolfo.
Il gas naturale liquefatto, che deve essere conservato a 160 gradi centigradi sotto zero, secondo lo
studio di fattibilità a cui ha fatto oggi riferimento il Presidente Miazza, verrà stoccato in un'apposita
chiatta nel porto di Vado e in un "mini-serbatoio" nel nostro porto di Savona, come dichiarato dal
Presidente stesso nella fase conclusiva dell'incontro.
In attesa di essere tranquillizzati sull'assenza di rischi connessi a una simile operazione, visto che
ultimamente i depositi in centro città ci stanno creando non pochi grattacapi... come è evidente dal
"caso bitume", ci limitiamo a ricordare che il problema delle emissioni navali richiede una
soluzione tempestiva ed esente da ulteriori rischi per la salute dei Cittadini, che non può essere
ridotta a questione di mera convenienza economica
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