Savona, 1 febbraio 2015
Sul
giornale “La Stampa”, il giorno 30/ 1, sono stata fatta oggetto
di un attacco personale ottuso e ingiustificabile.
Il
giorno precedente era uscita l’informazione relativa ai redditi
degli amministratori comunali. Lì la mia situazione era descritta in
modo corretto, alla stregua di quanto avveniva per gli altri
Consiglieri.
Il
giorno successivo (il 30/ 1 appunto) l’articolista riprendeva il
discorso con un articolo “di approfondimento” sulle proprietà
di tipo azionario e immobiliare. In questa occasione il testo, per un
terzo della sua estensione, era dedicato alla mia personale
situazione, accuratamente scandagliata e si aggiungevano
considerazioni tese a offendere la mia persona. Infatti, dopo
l’affermazione introduttiva che “alcuni [Consiglieri]
non disdegnano quote azionarie a volte in contraddizione con la loro
rappresentanza politica” , veniva stigmatizzata la presenza, tra le
azioni in mio possesso, di azioni ENEL, il che sarebbe in contrasto
con la mia politica di lotta contro la Centrale a carbone di Vado
Ligure, in quanto (come la giornalista si premurava di informare)
ENEL produce energia per il 72% con centrali a carbone.
Scrivo
questo messaggio perché devono essere chiari a tutti alcuni dati.
- Ritengo che l’articolo sia strumentale e che intenda offendere la mia azione politica mettendo delle ombre sulla coerenza e trasparenza delle mie posizioni e scelte in ambito politico.
- Il momento di tale attacco coincide con un momento di particolare crisi (e conseguente nervosismo) di chi gestisce l’Amministrazione del Comune.
Nel Consiglio comunale
del 29/ 1 (proprio il giorno prima dell’articolo in questione) il
Sindaco mi ha attaccato in modo inaudito perché avevo criticato la
dismissione delle quote in Autostrada dei Fiori detenute dal Comune
di Savona. Sono stata insultata con violenza e accusata di falsità
(!!!) e dalla registrazione della seduta (che dovrebbe essere sul
sito del Comune) potrete constatare i toni smodati e gli argomenti
fuori luogo del Sindaco nonché le reazioni esterrefatte del
Presidente del Consiglio e di alcuni Consiglieri della maggioranza.
C’è il legittimo
sospetto che l’ articolo del 30/1 sia da collegarsi, in modo
diretto o indiretto, a tale clima.
- ENEL non è una chiacchierata Società straniera, ma è l’Ente Nazionale che ha come clienti la maggioranza dei Cittadini italiani. Produce elettricità anche con energie rinnovabili (parchi eolici, impianti solari, centrali innovative) e ha in programma di dismettere 23 centrali a combustibile fossile (tra cui Trino, Carpi, Porto Campomarino, Camerata Picena, Bari, Giugliano, Pietrafitta Marghera , Alessandria).
- Già il primo anno di amministrazione, quando furono pubblicati i redditi dei Consiglieri, il possesso da parte mia di investimenti azionari aveva suscitato commenti. Ripeto quello che dissi allora. La legge richiede la pubblicazione del patrimonio immobiliare e azionario. Tenete conto di questo: non è richiesta la dichiarazione di possesso di Titoli di Stato, Fondi comuni, gestioni patrimoniali. Per cui si potrebbero avere cifre enormi in BOT o CCT e non doverle dichiarare. Non è neppure prevista una verifica bancaria per trovare eventuali dichiarazioni infedeli. Io ho delle azioni per una scelta familiare di investimento in quel settore e rendo pubblico tutto, perché non si può essere “solo un po’ trasparenti”, come una donna non può essere “solo un po’ incinta”.
- E’ inaccettabile che si utilizzi il “metodo Boffo” per danneggiare avversari scomodi.
Noi comunque non
demordiamo.
Cari
saluti a tutti.
Daniela Pongiglione
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