mercoledì 3 febbraio 2016

creare comunità

Creare comunità. Qui e ora

by JLC
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di Paolo Cacciari*
Avete un’idea che vi gira per la testa? O un problema che non riuscite a risolvere da soli? Allora provate a fare come gli indiani d’America: fermatevi e piantate una tenda(Wigwam, nella loro lingua) e chiamate a raccolta i vostri amici. Il Circuito Wigwam World Organization a cui aderisce Wigwam APS Italia (www.wigwam.it) conta quattrocento Comunità Locali, circoli o club in 21 diversi paesi. È nato più di quaranta anni fa nel Sud-Est padovano (la sede centrale è ancora in una antica fattoria ad Arzerello di Piove di Sacco) per opera di Efrem Tassinato, studi di agraria e forestali, attivista e dirigente sindacale, pioniere del biologico, giornalista di penna e di pignatte perché come cuoco usa il mezzo della cucina per comunicare i territori, instancabile organizzatore. La sua filosofia è semplice: non arrendersi mai a ciò che non piace e fare concretamente e subito ciò che è possibile per migliorare la qualità sociale della vita.
“Il segreto, se così possiamo definirlo – ci dice Efrem - sta nel metodo con cui riuscire acreare una comunità di individui capaci di collaborare tra loro”. Il primo passo è la formazione di un “club di progetto” dove un gruppo di amici o anche di semplici conoscenti condividono un comune interesse ed iniziano a lavorarci. Può essere la necessità di fermare un intervento particolarmente devastante (ad esempio un allevamento intensivo di galline in Valdaso nelle Marche o la difesa dell’ultimo appezzamento agricolo nella zona industriale di Padova) oppure, in positivo, l’idea di valorizzare le potenzialità ambientali, storiche e culturali di un determinato territorio (come nel caso dei giardini privati di Venezia o il recupero e produzione di pasticceria tipica della Saccisica dove, a Pontelongo, divenuto il “Paese dello zucchero”, è ancora in funzione il più antico zuccherificio italiano). Il secondo scalino è strutturare i circoli locali in vere e proprie associazioni, dotate di statuto, sede e larga autonomia, ma organicamente interconnesse tra di loro attraverso il marchio di rete “Wigwam”, quindi con un’organizzazione che fornisce loro supporti e strumenti, servizi, una società di mutuo soccorso, persino una cartamoneta Gift Cheque (buono sconto valido nel World Wigwam Circuit) e, soprattutto, consulenze attraverso una molteplicità di assistenti-animatori-promotori di zona.
Attualmente, di Comunità locali, così strutturate, ve ne sono un centinaio in attività. Quella dell’“animatore” è una figura professionale del tutto innovativa che potremmo chiamarecostruttore di rapporti di collaborazione. Gli esperti del metodo Wigwam vengono formati con un breve corso e poi seguiti con lunghi tutoraggi e affiancamenti direttamente sul campo. Attenti alla sostenibilità ecologica, aiutano a dare un corpo anche economico alle attività intraprese sul territorio dai circoli e dai club che prevalentemente si occupano di mondo rurale, ambiente, turismo, enogastronomia, energie rinnovabili, attività per i bambini ed in genere di tutto quanto produca sviluppo solidale e sostenibile. Il compito degli animatori è far dialogare le diverse componenti dell’offerta di beni e servizi esistenti nel loro territorio, studiare la situazione, individuare punti di forza e di debolezza dei progetti, motivare le risorse umane, reperire quelle economiche e logistiche necessarie, coinvolgere quindi i soggetti interessati, sviluppare relazioni e quindi mettere a punto “pacchetti di offerta integrati” e comunicarli nella rete Wigwam e all’esterno per la loro possibile fruizione immettendoli nella rete. Il loro scopo è anche creare opportunità di lavoro nel non profit, ma anche nel esordiente orizzonte delle società e delle reti d’impresa “benefit”, realizzando uno “sviluppo in forma equa, attraverso la collaborazione solidale e in maniera sostenibile delle comunità locali”.
JLC | febbraio 2, 2016 alle 8:47 pm | Etichette: comunitàecologiaIn evidenzamutuo soccorso | Categorie:Fare | URL: http://wp.me/s2krhM-wigwam

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