mercoledì 24 febbraio 2016

sull'amianto e il monte Tarine'


Per il Tariné occorre superare particolarismi e fare fronte comune.
Lo sfruttamento delle risorse minerarie del Tariné è una bomba a orologeria che occorre disinnescare una volta per tutte. Ci sembra chiaro e di ottimo auspicio che maggioranza e opposizione si trovino concordi ad opporre un NO deciso e irremovibile allo scempio del patrimonio ambientale dell'entroterra ligure. Una regione che vive di turismo non può permettersi di distruggere irrimediabilmente uno degli ecosistemi più pregiati presenti sul suo territorio mettendo a rischio la salute dei cittadini a causa della innegabile pericolosità dell'attività estrattiva del titanio da rocce amiantifere. Come Verdi auspichiamo che il supremo interesse della collettività abbia, almeno in questa occasione, la prevalenza sulle divisioni politiche e si possa arrivare ad una presa di posizione comune e ad una costituzione della Regione di fronte al TAR contro lo scellerato tentativo di aggressione al territorio ligure.

Il Portavoce provinciale della Federazione dei Verdi di Savona
Mauro Brunetti

Il coordinatore metropolitano di Genova
Angelo Spanò

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