Per il Tariné occorre superare particolarismi e fare fronte comune.
Lo sfruttamento delle risorse minerarie
del Tariné è una bomba a orologeria che occorre disinnescare una
volta per tutte. Ci sembra chiaro e di ottimo auspicio che
maggioranza e opposizione si trovino concordi ad opporre un NO deciso
e irremovibile allo scempio del patrimonio ambientale dell'entroterra
ligure. Una regione che vive di turismo non può permettersi di
distruggere irrimediabilmente uno degli ecosistemi più pregiati
presenti sul suo territorio mettendo a rischio la salute dei
cittadini a causa della innegabile pericolosità dell'attività
estrattiva del titanio da rocce amiantifere. Come Verdi auspichiamo
che il supremo interesse della collettività abbia, almeno in questa
occasione, la prevalenza sulle divisioni politiche e si possa
arrivare ad una presa di posizione comune e ad una costituzione della
Regione di fronte al TAR contro lo scellerato tentativo di
aggressione al territorio ligure.
Il Portavoce provinciale della Federazione dei Verdi di Savona
Mauro Brunetti
Il coordinatore metropolitano di Genova
Angelo Spanò
Il Portavoce provinciale della Federazione dei Verdi di Savona
Mauro Brunetti
Il coordinatore metropolitano di Genova
Angelo Spanò
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