giovedì 3 marzo 2016

su Doria e Genova


                                                                 DORIA SI,DORIA NO MA PER CHI ?

Oggi sui quotidiani locali appare una sorta di ultimatum del segretario del PD Terrile al sindaco di Genova con cui si chiede:.Doria sciolga la riserva entro luglio e quindi o si ricandida o primarie o ambedue....
Noi Verdi siamo coscienti delle difficoltà di una maggioranza,che ha ormai perso molti pezzi per la strada ma ci lasciano veramente perplessi certi ultimatum quando il PD perde consiglieri ad ogni pie' sospinto;i suoi assessori litigano tirandosi gli stracci (leggi,ad esempio,la lite Bernini-Piazza sui fondi della bonifica di Cornigliano) ma ostinatamente riteniamo indispensabile utilizzare questo anno prima delle elezioni per dire alcune cose,che potrebbero rialzare il profilo di una Giunta piuttosto asfittica nell'azione di governo cittadino:
a) in primo luogo chiediamo una azione politica affinche' si cambino le norme necessarie perche' la Città Metropolitana divenga ad elezione diretta poiche' essa costituisce la sede vera in cui verranno prese scelte decisive per il futuro della città;
b) in secondo luogo ribadiamo la nostra netta opposizione alla gronda e al terzo valico,che ormai si stanno smantellando quasi da sole,per ottenere una politica,che punti al recupero e al rilancio della mobilità su rotaia puntando al completamento del nodo ferroviario genovese in funzione metropolitana e soprattutto alla prosecuzione della attuale linea metropolitana verso la Valle Bisagno;
c) chiediamo poi una razionalizzazione delle infrastrutture portuali poiche',se una dovrà essere l'Autorità Portuale con Savona,anche le infrastrutture si dovranno razionalizzare in una logica di sostenibilità e di contenimento dei costi (es. privilegiare la linea di Borzoli e l'adeguamento della Savona-Acqui-Alessandria);
d) avvio di una discussione partecipata affinche' l'acqua divenga   un bene pubblico primario e sia gestito da una azienda speciale con ampia partecipazione di lavoratori,lavoratrici ed utenti;
e) avvio di un programma sui rifiuti che punti alle tre erre (riduzione,riciclo,riuso) in modo da puntare in prima battuta ad una differenziata spinta porta a porta ma anche ad una politica di riduzione della quantità di rifiuti prodotta e di riuso dei beni attraverso la creazione di specifiche banche degli oggetti;
f)   avvio di una politica partecipata per affrontare complessi problemi come la casa,la sicurezza affinche' si abbia quel rammendo delle perifierie,che Piano auspica, e a cui noi crediamo fermamente
g) sostegno al Patto dei Sindaci e sua completa attuazione sotto il profilo energetico.
Un anno è poco ma bisogna cominciare ad impostare la politica della Genova di domani per non lasciare la città in mano alle forze oscure della destra.
Lia Giribone-co portavoce regionale dei Verdi
Sebastiano Sciortino-co-portavoce regionale dei Verdi
Angelo Spanò-portavoce metropolitano dei Verdi
Danilo Bruno-consigliere federale dei Verdi

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