mercoledì 28 marzo 2018

una spiaggia per disabili

BEACH ARENA
I Comitati: "Questione ancora aperta, restiamo attenti"
"Si ripristini subito la passerella disabili" 

Apprendiamo tramite comunicato stampa dell’Amministrazione che per il progetto Beach Arena è pervenuta una sola proposta, che non è stata considerata conforme a quanto previsto dall’avviso pubblico. Le associazioni che firmano questa nota (Italia Nostra, Comitato Spiagge Libere Rimini, One Labour Party) sono moderatamente soddisfatte per l’attenzione che siamo riusciti ad attirare sul tema, ma ancora non consideriamo la partita chiusa.
Sebbene fosse sin da principio evidente che nessuno, se non preparatosi in precedenza, avrebbe potuto presentare una proposta adeguata ad un progetto del genere in 20 giorni, non ci sono mai nemmeno state concesse indicazioni su cosa sarebbe successo in caso di mancato affidamento. Anche oggi la sola dichiarazione:
 “L’Amministrazione si riserva di valutare caso per caso eventuali proposte che dovessero pervenire da parte di soggetti interessati a realizzare iniziative ed eventi di carattere temporaneo capaci di integrare e rendere ancora più attrattiva la già ricca programmazione di manifestazioni che la città di Rimini offre durante l’estate”
spiega ben poco delle intenzioni. Palco e chiringuitos rimarranno comunque ad occupare la spiaggia per 50 giorni o si provvederà a rispettare i 30 delle normative regionali? Non vorremmo che, come l’anno scorso, anche se scongiurato il problema dei 3 anni (+1) di affidamento, si lasciasse semplicemente il palco in coda alle non meglio precisate necessità della Molo Street Parade. In questo caso è evidente che tutti i problemi di merito, occupazione e sicurezza si riproporrebbero identici a come li abbiamo evidenziati nel primo comunicato. In ogni caso riteniamo permanga un forte dubbio riguardo ai concetti di principio per la spiaggia pubblica. Questa porzione del nostro territorio deve essere tutelata dal punto di vista paesaggistico nel suo uso prioritario, stabilito dalle norme nazionali e ribadito da diverse manifestazioni di volontà pubblica, con petizioni e manifestazioni, espresse nel corso degli anni. La Spiaggia Libera, deve essere libera.
Un’altra delle cose che ci preoccupano è la “valutazione diretta delle proposte che dovessero pervenire”. Un’affermazione vaga, che non vorremmo finisse per favorire il solo Consorzio del Porto, che ha già il Monopolio esclusivo di quanto istallato per la Molo Street Parade. Questo rispecchia, secondo il nostro parere, una mentalità accentratrice non proprio conforme ai principi di cui all' art. 30 del Codice dei Contratti Pubblici, (richiamato espressamente dall'art. 36) cioè: economicità, libera concorrenza, proporzionalità, non discriminazione, trasparenza. 
Lasciamo per ultima, ma solo perché ci sta più a cuore, la faccenda della passerella per disabili, con punto d’ombra, non ripristinata dal 2016. A noi, ma non solo a noi certamente, pare che ora sia arrivato il momento di provvedere. Giacché nessuno è stato capace di intestarsi l’occupazione sine die della Spiaggia Libera, non vediamo nessun ostacolo a che sia occupata da un atto di civiltà. 

Italia Nostra, Comitato Spiagge Libere Rimini, One Labour Party, Marco Affronte

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