martedì 28 luglio 2015

Marò e Mattarella si svegliò


Maro'(nna) si è svegliato Mattarella

by JLC
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Una delle copertine de I NOSTRI MARÒ, "Il primo settimnale di chi li pensa". Su facebookogni venerdì
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di Matteo Saudino*
Dopo mesi di imbarazzante silenzio su ogni forzatura costituzionale del governo Renzi (dalla legge elettorale alla contro-riforma della scuola), il presidente-fantoccio Sergio Mattarella sembra essersi svegliato dal torpore. Lunedì 27 luglio, con voce quasi autorevole, ha affermato:
"l'Italia è un Paese che sa proteggere i propri cittadini!".
Giusto! Ben detto! Ci voleva un presidente della Repubblica che finalmente si occupasse della difesa dei cittadini. Ogni anno, infatti, nella nostra penisola muoiono più di mille persone sui luoghi di lavoro e centinaia per disastri ambientali. Ah non si riferiva a questo?
Allora avrà pensato ai milioni di italiani senza lavoro, ai precari con basso reddito o ai cittadini con problemi di abitazione. Come... non si riferiva neanche a questo?
Allora certamente intendeva parlare della messa in sicurezza delle strade e delle scuole! Oppure della difesa del diritto alla salute. No? Neanche di queste cose parlava il presidente.
Ah ecco, ora ho capito! È la stessa storia politica del presidente a dirci di cosa parlava: l'Italia è un Paese in grado di proteggere i propri cittadini dalla criminalità organizzata e dalla corruzione! Giusto? È cosi'? No? Come no? Veramente non intendeva questo?
Allora a cosa si riferiva il serafico Mattarella? Non saprei proprio... Ma che stupido, come ho fatto a non pensarci subito? Il nostro brillante Presidente parlava di Latorre e Girone, i due ben retribuiti italici fucilieri al servizio di un'impresa privata, che hanno ucciso in acque internazionali due pescatori indiani. Per fortuna che abbiamo un Presidente e un Governo impegnati a difenderci e soprattutto con questi brillanti risultati. Nelle prossime notti andrò a dormire più sicuro.
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* docente di storia e filosofia a Torino

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