Carissime e Carissimi,
non possiamo pensare che i problemi dei rifiuti e gli obiettivi della raccolta differenziata vengano colti per azione della magistratura nè tantomeno credere che solo la raccolta differenziata e l'obiettivo del 65% (che doveva essere raggiunto peraltro nel 2012) siano la panacea di tutti i mali ,precisando inoltre che esperienze importanti e significative di raccolta ad alti livelli sono stati raggiunti nel ponente ligure in presenza di aziende private,vincitrici di regolari appalti.
Occorre definire obiettivi e progetti profondamente diversi.
a) in primo luogo AMIU deve uscire da una mentalità "discarico-centrica",che pare attanagliare una vecchia concezione propria del sistema pubblico per affrontare finalmente con spirito nuovo e diverso il problema rifiuti,che possono e devono divenire una risorsa e non solo un peso gravante sulle tasche delle cittadine e dei cittadini;
b) bisogna fissare obiettivi di differenziata porta-porta credibili e incisivi,che portino all'estensione del metodo a tutta la città e soprattutto siano affiancate da adeguate campagne di educazione ambientale,che è un importantissimo strumento di supporto in questi casi;
c) bisogna poi porsi obiettivi di riuso e riduzione poiche' solo in tale modo si potrà puntare al concetto di rifiuti zero ma anche introdurre una diversa filosofia di vita,che io chiamo decrescita ma che si può chiamare come si vuole,improntata alla sobrietà,al risparmio e soprattutto al rispetto della natura,dell'ambiente e di tutti gli esseri viventi,che la abitano.
Danilo Bruno-consigliere federale dei Verdi
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