martedì 28 luglio 2015

un appello ecofemminista

Tremate tremate né carote né patate!

Se la donna è carota e l'uomo melanzana l'artista è una rapa?

"Le verdure sono interessanti, ma mancano di senso se non accompagnate da un buon pezzo di

carne."

Così sostiene la brillante scrittrice americana Fran Lebowitz e questo deve aver pensato quel

buontempone di Luigi Serafini, quando ha creato “Persephone C.”, la scultura della donna carota, ora

esposta nel padiglione di Eataly all’Expo di Milano.

E visto che la voglia di ridere non manca neppure a noi di SeNonOraQuando e neanche un sano

appetito, per non essere da meno abbiamo realizzato l’uomo melanzana...

Ogni opera d’arte che si rispetti merita una dotta spiegazione di ciò che rappresenta:

L'uomo melanzana è il simbolo dell’uomo nuovo che incarna dentro di sé l’essenza della vita in

divenire, una giovane vita che cresce assorbendo la linfa vitale di un vegetale dai poteri depurativi, la

melanzana appunto, così l’uomo puro è pronto per salvare il pianeta dalla povertà e dalle ingiustizie.

Oggi lo sappiamo: la scoperta dell’ovulo è del 1827, il 50% del materiale genetico di una persona

proviene dal padre, il 50% dalla madre. In questo equilibrio c'è la vita.

L’immaginario maschile ha sempre pensato ai figli, come frutto del loro seme che cresce sulla "terra

donna" accogliente e passiva.

La Persefone C parla di un immaginario fermo a molti anni fa.

Vogliamo rappresentare la natura così come ci si rivela?

Andiamo avanti insieme rispettando il pianeta, valorizzando le nostre vite di uomini e donne, nella

differenza e nella parità.

#HumanRatatouille

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