Branco assolto a Firenze. Vittima stupro: "Mai più la stessa"
Genova, 24 luglio 2015,
Il Comitato SeNonOraQuando di Genova condanna fermamente la sentenza che ha assolto il branco di
ragazzi che ha violentato una ragazza, di 23 anni all’epoca, a Firenze nel 2008.
Alla base di questa sentenza, c’è una visione moralistica di come condurre la vita per evitare di essere
violentata.
Come accadeva in un tempo che pensavamo non dovesse più tornare, o giudici hanno “perquisito” il
modus vivendi di una giovane ragazza e stabilito che siccome non aveva uno stile di vita idoneo ad uno
standard riconosciuto corretto, in qualche modo si è cercata la violenza.
Perché mai un reato così grave sulla persona deve essere annullato perché la vittima (lo ricordiamo...)
a detta dei magistrati “non ha una vita lineare”? e “non si è opposta alla violenza”
Forse è giusto che venga punita del suo comportamento?
E perché mai è così importante sapere che mutandine portasse quella notte?
Sono interrogativi ai quali chiediamo una risposta anche se ormai il danno è fatto.
L’assoluzione è definitiva, non è stato presentato nessun ricorso dalla procura generale di Firenze
La società civile esige una risposta.
Resta l’amarezza di quanta strada ci sia ancora da fare, per abbandonare totalmente un atteggiamento
inquisitorio nei confronti della donna violentata, irrispettoso della sua integrità e dignità.
È auspicale un cambio di cultura radicale.
Riteniamo ingiusta questa sentenza e ci stringiamo alla ragazza, sperando che possa ritrovare serenità
e fiducia nella giustizia.
Chiediamo che venga ricostituito il Ministero delle pari Opportunità, che sappia dialogare con le
numerose associazioni sparse nel territorio nazionale che in completa solitudine danno assistenza alle
donne vittime di violenza.
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