venerdì 11 luglio 2014



La cronistoria
Nell ‘ultimo Consiglio Comunale di Savona, del 26 Giugno la nostra Consigliera comunale, Daniela Pongiglione, ( Noi per SavonaVerdi ) responsabile insieme alla Consigliera del M5s, in qualità di referenti di Salviamo il Paesaggio, con il Consigliere della Lega Nord, insegnante che si era proposto di realizzare il progetto, hanno presentato un’interpellanza sulla consulenza per il censimento di immobili e capannoni sfitti e inutilizzati.
Già nel 2012 il Comune di Savona avrebbe voluto aderire, ma gli uffici non erano in grado di compilare il documento.
Il Preside dell’Istituto Tecnico per Geometri, dunque, con l’assenso degli Organi collegiali competenti della Scuola e d’accordo con gli studenti, aveva proposto di realizzare tramite la scuola stessa il progetto in questione, a costo ZERO, con il semplice pagamento di una piccola assicurazione.
Nessuna risposta è stata data alla proposta fino al momento in cui su di un giornale locale è comparso l’annuncio che l’incarico per la realizzazione del progetto in questione era stato assegnato all’IPS.
Questa la ragione dell’interpellanza.
la risposta dell’assessore Di Tullio è stata che, gli uffici, non volendo accontentarsi di un semplice dato statistico ( quello che in realtà era stato richiesto) ne hanno elaborate altre molto dettagliate ( questo sono stati in grado di farlo! ), per una analisi pignola della situazione, (a quale fine???) incaricando l’ IPS, con un COSTO di 34.000 euro.

Che cosa abbiamo fatto come Verdi ?
Ci siamo chiesti che cosa sia l’IPS, anzi abbiamo fatto di più, chiedendo tramite un giornale, pagina bianca online, al Presidente dell’ IPS, signor Ruggeri ( Pd), chiarimenti sulle dichiarazioni da lui fatte!

IPS : SOGGETTO PUBBLICO O PRIVATO? ( ovvero della serie: Qualcuno informi Ruggeri!!!)
Frase estrapolata dal Secolo XIX, del 27 Giugno 2014
..di Carlo Ruggeri, presidente di IPS. «Questa mission era già implicita nel nostro oggetto sociale, non c’è nulla di cui scandalizzarsi - dice Ruggeri- LA SOCIETÀ È E RESTA PUBBLICA, E SENZA FINI DI LUCRO….
In un recente articolo, comparso sul Secolo XIX, il 27 /06/ 2014 il Signor Ruggeri ha dichiarato che l’IPS, di cui è Presidente, è e resterà pubblico.
Questo è FALSO e può ingenerare equivoci ,in chi legge.
Egli, proprio in funzione del ruolo che ricopre , dovrebbe come minimo informarsi sull’azienda che presiede, in modo che i cittadini non possano fraintendere le sue affermazioni ufficiali.
L’ IPS , come scritto correttamente nel titolo dal giornalista, è una S.p.a, cioè una Società per azioni e , come tale è un soggetto GIURIDICAMENTE PRIVATO, anche se gran parte dell’azionariato è pubblico ( eccetto la percentuale di azioni del FILSE, che ,pur essendo gestito dalla Regione, è in realtà una vera e propria finanziaria ).
Uno di questi azionisti è proprio il Comune di Savona, come è emerso dalle recenti cronache , legate all’ultimo Consiglio Comunale.
Una Spa è infatti regolata da un codice civile, che regola a sua volta i rapporti in modo paritario tra la società stessa e i terzi, a prescindere dalle finalità.
Perché infatti è così importante fare la distinzione fra un ente pubblico ed uno privato?
Perché l’ente pubblico ha come unica finalità l’interesse dei cittadini, ai quali deve rispondere, quello privato il conseguimento di un utile, da dividere eventualmente tra gli azionisti.
Un ente pubblico NON PUO’, dunque, avere come finalità quella di ottenere UTILI , come avviene per l’IPS.
L’IPS è dunque un’AZIENDA COMMERCIALE, cioè una vera IMPRESA, in concorrenza con gli altri privati, non un’azienda di erogazione di servizi..
Se così non fosse , poiché, come privata cittadina posso permettermi di essere ignorante in materia, vorrei invitare il Presidente dell’IPS a correggere pubblicamente le mie affermazioni, in modo che tutti noi possiamo capire meglio la questione!!
Terrò presente in anticipo che chi tace acconsente!
Marta De Merra


Successivamente abbiamo scritto l’articolo che puoi leggere :
… “Salviamo il paesaggio” (= CHI CI SALVA DAI POLITICANTI? )
In relazione all’interpellanza presentata nell’ultimo Consiglio Comunale da “Noi per Savona-Verdi”, “Movimento 5 Stelle” e “Lega Nord”, in merito all’iniziativa “ Salviamo il Paesaggio “ , trovo gravissimo il fatto che venga negata e sottovalutata un’iniziativa didattica così importante sul piano motivazionale, didattico, politico, sociale e culturale e che in qualche modo vengano implicitamente sminuite le conoscenze, la capacità e la credibilità, non solo degli insegnanti , ma anche e soprattutto del personale presente in Comune a Savona, che, dà l’impressione ( sicuramente errata) di non essere all’altezza del compito e che avrebbe potuto, in ogni caso, se troppo oberato dal lavoro, anche fare da semplice supporto o dare alcune indicazioni, se necessarie.
Solo se i soggetti, che si sono offerti di fare gratuitamente il lavoro ( almeno un piccolo compenso sarebbe dovuto! Pensando che ad “altri ” il Comune reputa giusto dare circa 34.000 euro!! ), come esercizio didattico, non si fossero dimostrati in grado di realizzarlo , per varie ragioni, si sarebbe potuto intervenire, nei modi e con i mezzi dovuti, in qualunque momento.
Vorrei sottolineare che ci sono degli insegnanti che hanno grandissime capacità, anche se talvolta, per il lavoro che fanno, non vengono messe in evidenza.
Un Comune “intelligente” avrebbe dovuto accogliere con entusiasmo una simile iniziativa, come esempio di collaborazione tra pubblica Amministrazione e Scuola, come esempio di avvicinamento tra politica (??) e società.
Non sono stati neppure in grado di cogliere le buone occasioni, disprezzando in questo modo gli insegnanti che sarebbero stati disposti ( per la gloria personale ! e aggiungo il mio plauso, anche se vale poco ) a dedicare il loro tempo e la loro professionalità per far sì che i loro ragazzi si sentissero utili e parte integrante di questa società totalmente ottusa, capace solo di escluderli!!!
Prima di contattare una struttura giuridicamente privata, secondo me, bisognerebbe rivolgersi ,sempre e comunque, prima ad una organizzazione pubblica proprio come le Scuole e le Università ( un’eccellenza presente sul nostro territorio.)
Al vice sindaco Di Tullio, vorrei solo far leggere l’ultima parte di una SENTENZA, sulla quale si era espressa la Corte dei Conti del Lazio, alla quale era stata richiesta l’opinione sull’assegnazione di alcuni servizi da parte di un Comune :
“……..Beninteso: come detto in apertura, per ben spendere denaro pubblico per i
beni intermedi come per quelli finali, serve sempre osservare c-o-m-u-n-q-u-e (e
sarebbe meglio dar conto di averlo osservato) il principio di autosufficienza della PA e spiegare
bene il perché detta prestazione la PA non se la sia autoprodotta (in economia: con le sue
maestranze e con le sue strumentazioni)!..”
Questa è la Legge!!

Marta De Merra

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