“Un bene culturale di pregio lasciato all’incuria che rischia di collassare”, ha scritto in una nota la Procura di Palermoriferendosi a Villa Rossi, l’ampio complesso monumentale Settecentesco, da tempo in abbandono. Per una delle residenze aristocratiche della Piana dei Colli, nell’antica borgata trasformata in quartiere Tommaso Natale, il declino si è trasformato indegrado. Tale da divenire pericoloso. Le condizioni dell’immobile lungo viale Strasburgo così precarie da spingere il gip Angela Gerardi ad emettere un provvedimento di sequestro eseguito dal gruppo investigativo per la tutela artistica e ambientale della Procura. Negli ultimi anni tante le segnalazioni. Noto ricovero di gruppi di clochard. Ma nessun intervento da parte del Comune che ne detiene la proprietà dal 1999, dopo l’estinzione della Pia Opera degli Asili Rurali. Nessun reale interesse per un Bene dal rilevante pregio architettonico e artistico. Nel Seicento residenza di campagna di Pietro Rossi e, successivamente, dei Marchesi Natali e quindi dei Naselli. Finché nel Settecento fu acquistata da Giovanni Figà che decise la trasformazione della cappella in chiesa intitolata a San Ludovico. Poi una storia senza grandi cambiamenti. Almeno per quel che riguarda l’immobile.
Pubblicità